Basho Matsuo
(1644-1694)
okiagaru
kiku honoka nari
mizu no ato
Flebili, i crisantemi
si ergono,
dietro l'acqua.
Nello specchio antico
d’acque morte
s’immerge
una rana.
Risveglio d’acqua.
Cento Haiku
akebono ya
shirau shiroki
koto issun
L'alba irrompe:
esche d'argento,
lunghe un pollice.
Hara naka ya
Mono ni mo tsukazu
Naku hibari.
Sui verdi prati
Libera dalle cose
canta l’allodola.
Fuyugare ya
Yo wa hito-iro ni
Kaze no oto
Inverno desolato –
nel mondo d’un solo colore
il suono del vento.
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