Fëdor Michàjlovič Dostoevskij


da Delitto e castigo

da I fratelli Karamazov

In una giornata straordinariamente calda del principio di luglio, un giovane uscito dalla stanzetta che aveva in subaffitto nel vicolo di S. scese in strada e lentamente, con l'aspetto di una persona indecisa, s'avviò verso il ponte di K.
Per la scala riuscì ad evitare l'incontro con la sua padrona di casa. La stanzetta del giovane era situata proprio sotto il tetto di un alto casamento a cinque piani e rassomigliava piuttosto a n armadio che a un'abitazione. La padrona di casa, che gli dava in fitto quel bugigattolo, includendo nel prezzo desinare e servizio, dimorava una tesa di scala più in bassoin un quartierino separtato; quindi per scendere in strada non poteva fare a meno di passare davanti alla cucina della donna..........

Occorre un piccolo seme, un minuscolo seme che lo gettino nell'animo di un uomo semplice ed esso non morirà, ma vivrà nella sua anima per tutta la vita, resterà nascosto in lui tra le tenebre, tra il lezzo dei suoi peccati, come un puntino luminoso, come un sublime ammonimento.


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