Hermann Hesse


da Klein e Wagner

da Siddharta

da Narciso e Boccadoro

Amare e desiderare non sono la stessa cosa.
L’amore è il desiderio fattosi saggio:
l’amore non vuole avere, vuole soltanto amare.

In ogni gioia c'è questo di splendido: che arriva immeritata, e non si può mai comperare.

L’arte della vita sta nell’imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere.

Ciò che rende l'esistenza preziosa e piacevole sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità.

Anche la vita più infelice ha le sue ore di sole
e i suoi fiorellini fortunati in mezzo
alla sabbia e alle pietraie.

L'amore lo si patisce, ma più lo si patisce con dedizione, più ci rende forti.

Il fatto che l'amore abbia la sua profonda tragicità non è un buon motivo per non amare più.

Felicità non è l'essere amati. Ogni persona ama se stessa. Ma amare, questa è felicità.

Il fatto che l'amore abbia la sua profonda tragicità non è un buon motivo per non amare più.

Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo - questo è ciò a cui tendiamo.
"Sull'Amore"


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