Fausto Mele



da Dal soffio del tempo

Vento
Come il vento passa sui monti erbosi
sarchiandoli senza pietà
ma senza poterli diserbare
com'esso passa sul mare
sollevandolo fino a duecento metri
ma senza poterlo svuotare
così il dolore passa sul mio cuore
senza riuscire a rubarne l'amore
oceano che non si asciuga
quercia che non si sradica.
Vento
cogline una bacca
e portala a chi sai.

Cuore selvaggio
di una giungla
affinché non ti sbranino i pensieri.

Baci, sole e freschezza
ora son solo notte e nebbia.

Pensi che fuori ci sia vita
a differenza di qui
dove non c'è altro che monotonia.
Ma non è così.
Vorresti tanto cambiare
la tua vita.
Ma la vita non te lo permette.
Ti rimane solo la speranza
che tutto cambi.

Ricordi di una infanzia lontana
olive, campi, montagne
destinati a rimanere sempre impresi
i trulli, l'Ofanto, la diga
l'acqua chiara di Montecchio.

Ogni mattina sorge il sole
e ogni volta mi affaccio
alla finestra
e guardo il cielo blu
di un blu celeste
di amarezze e di incertezze.



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