Incipit
-Nutrice -, disse Angelica, - perchè Gilles di Retz uccideva tanti
fanciulli? -
- Per il demonio, figlia mia. Gilles i Retz, l'orco di Machecoul,
voleva essere il più potente signore del suo tempo. Nel suo castello
non c'erano che storte, ampolle, pentole piene di rosse brode e di
orrendi vapori. Il diavolo voleva che gli fosse offerto in
sacrificio il cuore di un bambino. Così cominciarono i delitti. E
le madri atterrite s'indicavano il nero torrione di Machecoul
circondato di corvi, tanti erano nelle prigioni i cadaveri degli
innocenti. -
- Li mangiava tutti? - chiese con voce tremante Maddalena, la
sorellina di Angelica.
- Non tutti, non ce l'avrebbe fatta -, rispose la nutrice
China sul paiolo dove cuocevano a lento fuoco il lardo e il
cavolfiore, ella stette un po' in silenzio a rimestare la zuppa.
Ortensia, Angelica e la piccola Maddalena, le tre figlie del barone
di Sancé di Monteloup, aspettavano con il cucchiaio pronto accanto
alle scodelle, prese da angoscia, il seguito del racconto.