da L'angelo della musica
di Rose Tremain



Incipit
Copenaghen 1629
Tigli e lillà
Si accende una lampada.
La fiamma zuurrina del lume crepita, per poi ingiallire e placarsi nel globo ornato. Fino a questo momento il giovane è rimasto stordito dall'intensa oscurità nella quale è sèrofondato di colpo al suo arrivo, a sera inoltrata, nel palazzo di rosenborg. Stanco del lungo viaggio per mare, gli occhi brucianti, il passo nalfermo,si domanda quale sia lòa natura di tale oscurità. Perchè non gli sembra un mero fenomeno esterno, una temporanea essenza di luce: è piuttostocome se emanasse da lui stesso, quasi avesse varcato infine la soglia della propria disperazione.


Siamo sempre tutti alla ricerca di nuovi modi per raggiungere coloro che amiamo al di là delle immensità dello spazio e del tempo.


<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Rose Tremain