da Conan il pirata
di Robert E. Howard



Incipit
L'alta figura ammantata di bianco si voltò di scatto e imprecò sottovoce, portando la mano all'elsa della scimitarra. Gli uomini non si aggiravano alla leggera di notte per le vie di Asgalun, capitale della shemita Pelishtia. In quell'oscuro vicolo tortuoso del malfamato quartiere in riva al fiume poteva accadere di tutto.
- Perché mi segui, cane? - La voce era aspra, e impastava le gutturali Shemite con l'accento dell'Hyrkania.
Dalle ombre uscì una seconda figura imponente, avvolta come la prima in un mantello di seta bianca, ma senza l'elmo a cupola.
- Hai detto "cane"? - L'accento era diverso da quello dell'hyrkano.
- Sì, cane. Mi hai seguito... -
Prima che l'hyrkano potesse proseguire, l'altro si avventò con la rapidità accecante di una tigre. L'hirkano tentò di estrarre la spada. . Prima che la lama uscisse dal fodero, un pugno enorme lo colpì a un lato della testa.



<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Robert E. Howard'