Incipit
L'alta figura ammantata di bianco si voltò di scatto e imprecò
sottovoce, portando la mano all'elsa della scimitarra. Gli uomini
non si aggiravano alla leggera di notte per le vie di Asgalun,
capitale della shemita Pelishtia. In quell'oscuro vicolo tortuoso
del malfamato quartiere in riva al fiume poteva accadere di tutto.
- Perché mi segui, cane? - La voce era aspra, e impastava le
gutturali Shemite con l'accento dell'Hyrkania.
Dalle ombre uscì una seconda figura imponente, avvolta come la prima
in un mantello di seta bianca, ma senza l'elmo a cupola.
- Hai detto "cane"? - L'accento era diverso da quello dell'hyrkano.
- Sì, cane. Mi hai seguito... -
Prima che l'hyrkano potesse proseguire, l'altro si avventò con la
rapidità accecante di una tigre. L'hirkano tentò di estrarre la
spada. . Prima che la lama uscisse dal fodero, un pugno enorme lo
colpì a un lato della testa.