da I fratelli Karamazov
di Fedor M. Dostoevskij



Poiché gli uomini sono stati creati per la felicità, colui che si sente pienamente felice è degno di dire a sé stesso: ho adempiuto la legge di Dio su questa terra. Tutti i giusti, tutti i santi, tutti i martiri sono stati felici.
Lo starec Zosima

[…] per me… in tutta la vita non è mai esistita una donna brutta: questa è la mia massima!
[…] in ogni donna si può trovare qualcosa di estremamente interessante, che non si trova in nessun’altra; bisogna soltanto saperlo trovare, ecco il problema! Ci vuole un fiuto tutto speciale. Per me non sono mai esistite donne brutte; il fatto solo che siano donne è già la metà di tutto… […] Persino nelle vecchie zitelle si trova talvolta qualche cosa da doversi meravigliare degli imbecilli che le hanno lasciate invecchiare senza accorgersi di loro!
La filosofia del sensuale di Fëdor Pàvlovič Karamazov, padre dei tre fratelli

[…] quanto più stupidamente si incomincia, tanto più rapidamente si arriva al sodo. Più si è stupidi, più si è chiari. La stupidità è concisa e non usa l’astuzia, l’intelligenza, invece, nicchia e si rimpiatta. L’intelligenza è vile, la stupidità è sincera e onesta.
Ivàn

A volte si parla della crudeltà “belluina” dell’uomo, ma questa espressione è sommamente ingiusta e offensiva per le belve: una belva non può mai essere crudele come l’uomo, così artisticamente, così raffinatamente crudele.
Ivàn

Con la menzogna si può fare il giro del mondo, ma non si può tornare indietro.
Dalle conversazioni dello starec Zòsima

«Otello non è un uomo geloso, è un uomo fiducioso», osservò Puškin, e questa semplice osservazione attesta da sola la straordinaria profondità d mente del nostro grande poeta. L’anima di Otello è semplicemente spezzata e la visione del mondo si è offuscata perché il suo ideale è crollato. Ma Otello non spia, non si nasconde, non sta a far la guardia: è un uomo fiducioso, tanto che è stato necessario guidarlo, spingerlo, aizzarlo con sforzi enormi per fargli dubitare del tradimento.

È tale la forza che sento in me da farmi pensare che trionferò di tutto, di ogni sofferenza, pur di potermi dire a ogni istante: esisto! Tra mille spasimi, ma esisto! Mi dibatto tra le torture, ma esisto! Sono alla gogna, ma esisto anch’io, e vedo il sole e, se anche non lo vedo, so che esiste. E sapere che c’è il sole, è già vita!
Dmitrij

Essi certo soffrono, sì, ma… in compenso vivono, vivono una vita reale, e non una vita fantastica: il dolore, infatti, è vita. Senza dolore che piacere ci sarebbe a vivere?
Il “diavolo” di Ivàn

Non vi è nulla di più elevato, di più forte, di più salutare e utile per la vita avvenire di un bel ricordo, specialmente se è un ricordo dell’infanzia, della casa paterna.
Alëša


<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Fedor M. Dostoevskij'