da Guerre Stellari
di George Lucas



Alto due metri, bipede. Avvolto d'un fluttuante mantello nero, il volto eternamente nascosto da un funzionale quanto bizzarro schermo respiratore di metallo nero - il Signore Nero di Sith apparve come una paurosa minaccia nel passaggio dell'astronave ribelle.
La paura era il seguito di tutti i Signori Neri. La sensazione di male emanata da colui che ora era apparso era tanto intensa da far indietreggiare le incallite truppe imperiali, tanto minacciosa da indurre ogni aperta rivolta a un nervoso borbottio sommesso. I pił decisi membri dell'equipaggio ribelle abbandonavano ogni idea di resistenza, si accasciavano e fuggivano in panico alla mera vista dell'armatura nera eppure molto meno funerea dei pensieri della mente dell'uomo che si celava dietro essa.
Questa mente era adesso dominata da un solo pensiero ossessionante che animava i passi di Darth Vader mentre attraverso un altro passaggio si dirigeva verso la centrale di combattimento messa fuori uso. Il fumo si stava diradando, sebbene l'eco di lontani combattimenti risuonasse ancora nello scafo. Dov'era lui la battaglia era cessata.


<-- 'frasi dai libri'

<-- 'George Lucas'