da Un luogo chiamato libertà
di Ken Follett


Incipit
Quando mi trasferii nell'High Glen House mi dedicai subito con passione al giardinaggio, e fu così che trovai il collare di ferro. [...]
Era molto rozzo, probabilmente era stato fatto da un fabbro di paese [...] Il cerchio era spezzato, ed era stato piegato. Cominciai a pensare che fosse il collare imposto a un prigioniero. [...] Lo portai a casa e cominciai a pulirlo. [...] Mentre lo lucidavo con uno straccio, diventò visibile un'iscrizione.
Era incisa a caratteri antiquati e svolazzanti, e impiegai un pò di tempo a decifrarla. Ma ecco cosa diceva:
Quest'uomo è proprietà di Sir George Jamisson di Fife.
A.D. 1767

Adesso è qui, sulla mia scrivania, accanto al computer. Lo uso come fermacarte. Spesso lo prendo e lo giro tra le manie rileggo l'iscrizione. Se il collare di ferro potesse parlare, mi chiedo, quale storia racconterebbe?



<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Ken Follett'