da La Mummia
di Anne Rice



Per un attimo ebbe l'impressione che il dolore che aveva dentro avrebbe consumato tutto: pensieri, speranze, desideri. Poi si rese conto di qualcosa, e fu come se tornasse a splendere il sole, il sole caldo.
Amare e odiare con tanta passione erano l'essenza stessa della vita. E possedeva di nuovo la vita, con i suoi doni preziosi e le sue pene.

[…] sarà la mia eterna ossessione […] la sua passione per la vita, così intensa da sembrare disumana, e che in realtà era semplicemente umana.
Ramses

Vieni, prendiamo il caffè insieme, Julie.
C'era un modo di evitarlo? Si girò tenendo gli occhi bassi, andò verso il tavolo e sollevò lo sguardo solo quando fu inevitabile, allora vide Henry che le stava di fronte con una tazza fumante in mano.
C'era qualcosa di estremamente insolito in quel gesto, nel modo in cui le offriva la tazza, nella faccia stranamente inespressiva.
Ma non ebbe più di un secondo per queste considerazioni, perché quello che vide alle spalle del cugino la impietrì. Era contrario a ogni logica, ma i suoi sensi ne fornivano una prova innegabile.
La mummia si stava muovendo. Il braccio destro della mummia era proteso in avanti, con le bende strappate che pendevano, e la creatura era uscita dal sarcofago dorato. Il grido le si gelò in gola. La cosa le stava venendo incontro sollevando polvere dalle bende fradice che la ricoprivano; un forte odore di polvere e di marcio invase la stanza.


<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Anne Rice'