da
Neve
di Maxence Fermine
Un mattino, ci si sveglia. È il momento di ritirarsi dal mondo per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi
vivere.
Non riposava veramente. Era morta. Ma la sua bara era trasparente come il cristallo. […]
La giovane donna imprigionata sotto il ghiaccio sembrava fragile e tenera come un sogno. Il fulgore della sua chioma d’oro rispondeva
come fiamma di torcia. Le sue palpebre, benché chiuse, lasciavano trasparire il blu gelido degli occhi, come se l’usura del ghiaccio
avesse reso diafana la tenue pelle che proteggeva lo sguardo. Il suo viso era bianco come la neve.
Yuko la guardò in silenzio, soggiogato da tanta bellezza.
<-- 'frasi dai libri'
<-- 'Maxence Fermine'