da Ninja
di Eric Van Lustbader



Incipit
Nell'oscurità c'è la morte.
Era la prima cosa che gli avevano insegnato e non l'aveva mai dimenticata. Sapeva muoversi inosservato anche di giorno; in altri modi. Ma la notte era la sua amica particolare.
Il suono acuto e lacerante dell'antifurto sovrastò tutti gli altri rumori notturni: lo stridere delle cicale, il rimbombo delle onde che si rompevano sulla sabbia grigia e le rocce nere venti metri più in basso, il gracchiare selvaggio di un corvo disturbato, lontano, sopra l'ammassarsi delle cime degli alberi.
Bruscamente le foglie dell'antico sicomoro si dorarono all'accendersi delle luci dentro la casa, ma lui era già lontano dall'auto, nascosto nell'ombra protettrice della siepe ben tagliata. Non c'era gran bisogno di quella protezione perchè era vestito di nero opaco: stivaletti bassi, pantaloni di cotone, camicia con le maniche lunghe, guanti e un cappuccio che gli copriva tutta la faccia salvo una striscia all'altezza degli occhi che erano stati spalmati di fuliggine mista a polvere di carbone impalpabile per eliminare ogni possibilità di riflesso; ma l'addestramento gli era stato inculcato al punto che non considerava sicuro nessun obiettivo. Evitava così ogni errore di valutazione che avrebbe potuto indurlo ad allentare le misure di sicurezza.



<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Eric Van Lustbader'