da "Nobile Uomo Rosso"
Il mondo straordinario di un Wisdomkeeper Lakota

di Harvey Arden



Chi sono io,

Sono un Indiano. Sono uno dei figli di Dio.

E' ora che noi Indiani diciamo al mondo quello che sappiamo... sulla Natura e su Dio. Perciò vi voglio dire quello che so e chi sono.
Farete bene ad ascoltare. Avete molto da imparare.

Sono un Indiano purosangue della riserva di Pine Ridge nel Sud Dakota. Il mio nome indiano è Nobile Uomo Rosso. Era il nome di mio nonno. L'Uomo Bianco l'ha tradotto male trasformandolo in "King" perciò mi chiamano Mathew King, ma il mio vero nome, il mio nome Lakota, è Nobile Uomo Rosso.

Parlo a nome del popolo Lakota. Voi ci chiamate "Sioux", ma quello è un nome che ci ha dato l'Uomo Bianco.
Il nostro vero nome è "Lakota", che significa "gente insieme" oppure "alleati".
Questo è il nome che diamo a noi stessi.
E questo è il nome con cui ci chiama Dio.

Chiamatemi un capo Lakota. Sono un portavoce dei capi. Dico quello che ho da dire, è il mio dovere. Se non lo dico io, chi lo farà per me?
Io sono un profeta del Popolo Indiano. Sono in grado di vedere quello che verrà e di predire quello che succederà. Cammino con il Grande Spirito, con Dio, e parlo con Lui. Il Grande Spirito mi guida nella vita.
Qualche volta viene da me e mi dice che cosa devo dire. Altre volte parlo solo a nome mio, a nome di Matthew King.


IL GRANDE MISTERIOSO

Potete chiamare Wakan-Tanka con qualsiasi nome. Io lo chiamo Dio o il Grande Spirito.
E' il Grande Mistero, il Grande Misterioso. Questo è il vero significato del nome Wakan-Tanka: il Grande Misterioso.
Non potete definirlo. Non è veramente maschio o femmina, un "Lui" o una "Lei". Dobbiamo usare termini di questo genere perchè non ci si può riferire a Dio come ad "esso". Dio non è un oggetto.
Perciò chiamete Wakan-Tanka come preferite.
Semplicemente, assicuratevi di chiamarLo. Egli vuole parlare con voi.


Parlare con Dio.

Quando abbiamo bisogno di saggezza andiamo in cima alla collina e parliamo con Dio. Quattro giorni e quattro notti, senza mangiare né bere. Sì, è possibile parlare con Dio, da soli su una collina.
Potete dire tutto quello che volete, non c'è nessun altro lì ad ascoltarvi. E' una cosa tra voi e Dio e nessun altro.
Parlare con Dio è una sensazione grandiosa. Io lo so. L'ho fatto, lassù in montagna. Soffiava il vento, era buio, faceva freddo. Ed io ero là in piedi e parlavo con Dio.


ASCOLTARE DIO

Quando vado sulla collina a pregare, non mi limito a parlare con Dio. Cerco di concludere velocemente quello che ho da dire, poi per la maggior parte del tempo ascolto.
Ascoltare Dio: anche questo è pregare.
Dobbiamo ascoltare. Dio vi sta parlando, proprio adesso. Vi sta dicendo tutte le parole che dovete dire e tutte le cose che dovete fare in questa vita. Se non ascoltate, non sentirete quello che Dio sta dicendo e non saprete che cosa Dio vuole che voi diciate o facciate.
Dunque, è così che si prega Dio.
Bisogna 'ascoltare'.


LA PREGHIERA

Io prego, prego e ancora prego prima di andare a letto. Ogni volta che mi sveglio nel mezzo della notte prego Dio. Lo ringrazio per la vita che mi dà; Gli chiedo di poter capire. Durante il giorno ho cose da fare. La gente viene da me, mi chiede di uscire a parlare. Lo faccio quando posso. Altrimenti mi piace stare in casa a studiare, a pregare e a pulire la mia Pipa della Pace.
Forse alcuni pensano che dovrei qualcos'altro, ma Dio sa che sto facendo la cosa giusta.

C'è soltanto un momento per pregare: adesso. Per pregare non c'è momento migliore di quello presente. Adesso è l'unico momento in cui avete bisogno di pregare. Non potete pregare in qualsiasi altro momento che non sia 'adesso'!


VISIONI, SOGNI E MIRACOLI

Viviamo di visioni. Viviamo di sogni. Viviamo di miracoli. I miracoli vengono a noi nella nostra vita quotidiana, nelle nostre cerimonie, nelle nostre preghiere.
Ogni giorno è un miracolo per noi.
Molte volte, quando soffiamo nel fischietto d'aquila, ho visto l'aquila apparire nel cielo vuoto e girare sopra la nostra testa. L'aquila è il testimone del Grande Spirito, gli occhi di Dio.
Una volta ho avuto un sogno-aquila. Ho lasciato il letto e sono volato via con l'aquila, sotto il sole, sopra le nuvole. Dopo aver descritto dieci cerchi in volo lassù in cielo, sono volato di nuovo nel mio letto. L'aquila è scesa insieme a me e ha girato quattro volte attorno alla mia testa, poi è volata via.
Da allora, ogni volta che l'acquila viene da noi durante le nostre cerimonie, la saluto sempre con amicizia.
Lei si ricorda di me e io mi ricordo di lei.
Ci teniamo d'occhio a vicenda.
L'aquila è il mio simbolo. Nella nostra Via c'è sempre un simbolo: e il nostro potere personale che ci ricorda Dio e ci ricorda di agire bene.
Alcuni missionari sono venuti ad assistere a una delle nostre cerimonie. Ci hanno osservato mentre danzavamo. Io ho detto loro: "Voi tutti, guardate in cielo. Vedete, l'aquila è venuta a unirsi a noi!".
L'aquila si è avvicinata ed è planata proprio giù al centro dello spiazzo per la cerimonia, poi è rimasta lì su un piede solo, con una zampa in aria. Tra gli artigli portava due penne e le ha depositate sulla propria testa, come una corona. Poi ha cominciato a danzare e noi abbiamo danzato con lei.
Tutti abbiamo pianto vedendo la danza dell'aquila. Persino i missionari piangevano: "Non ci possiamo credere!", dicevano. "Non può essere vero!".
Invece è accaduto.
Dio ha danzato con noi!

Ho visto gli spiriti dei nostri antenati venire ad unirsi a noi quando cantiamo le canzoni degli spiriti. Cantano con noi per tutta la notte. Ci prendono per mano e danzano con noi, finchè al mattino svaniscono.
Mi sono seduto in mezzo ai bisonti e non mi hanno disturbato. Sanno che sono un Indiano. Allattano i loro vitelli accanto a me e mi lasciano stare. Qualsiasi uomo bianco che tentasse di fare la stessa cosa ne uscirebbe vivo solo per miracolo.

Sono salito sulla montagna pregando di avere una visione e ho parlato con Cavallo Pazzo. Ho parlato con Nuvola Rossa e con Nobile Uomo Rosso. Mi insegnano cose che i vivi hanno dimenticato, cose che l'Uomo Bianco non può sapere o comprendere.


LE ISTRUZIONI DI DIO

L'Uomo Bianco è venuto in questo paese e ha dimenticato le sue Istruzioni originali. Noi Indiani non abbiamo mai dimenticato le nostre Istruzioni.

Dio impartisce Istruzioni a ogni creatura, in accordo al Suo piano per il mondo. Dio ha dato le Sue Istruzioni a tutte le creature della Natura. Il pino e la betulla seguono fedelmente le Sue Istruzioni e fanno il loro dovere nel mondo di Dio. I fiori, anche i più piccoli, sbocciano e appassiscono in accordo con le Sue istruzioni. Gli uccelli, anche i più piccoli, vivono, volano e cantano in accordo alle Sue Istruzioni.

Perchè gli esseri umani dovrebbero agire diversamente?


IL RISPETTO

Le nostre Istruzioni sono molto semplici: rispettare la Terra e rispettarci a vicenda, rispettare 'la vita di per se stessa '. Questo è il nostro primo Comandamento, la prima riga del nostro Vangelo.
Il rispetto è la nostra Legge: rispetto per la Creazione di Dio, per tutti gli esseri viventi su questa terra , per nostra madre Terra.
Non possiamo fare del male alla Terra e all'acqua, perchè rispettiamoil loro posto nel mondo. Non potremmo mai uccidere tutti i bisonti, perchè sarebbe una totale mancanza di rispetto nei confronti del motivo per cui i bisonti sono qui.
Dovete rispettare l'animale che uccidete, queste sono le istruzioni di Dio.
Dovete rispettare i sogni delle altre persone.Rispettate i loro sogni e loro rispetteranno i vostri.
Dobbiamo avere rispetto anche per coloro che non sono ancora nati", per le generazioni a venire. Anche loro hanno dei diritti e noi dobbiamo rispettarli.
Così dicono la nostra religione e la nostra Legge. Questa è la nostra Via, queste sono le nostre Istruzioni.
Noi Indiani non le abbiamo dimenticate e non le dimenticheremo mai.


LA BONTA'

La bontà è lo stato naturale del mondo. Il mondo è buono! Anche quando sembra cattivo, è buono. In Dio c'è soltanto bontà. E quella stessa bontà è anche in tutti noi, potete sentirla dentro di voi. Sapete che cosa vuol dire sentirsi bene dentro.
Sì, anche voi siete figli di Dio. Siete buoni. Siete sacri. Rispettate voi stessi e amate la bontà che è in voi.
Poi, offrite quella bontà al mondo.
Queste sono le Istruzioni per tutti.

Dio vi ha creato in modo tale che vi sentiate bene quando fate le cose giuste. Prestate attenzione a quando vi sentite bene e seguite quella sensazione di benessere. La sensazione del bene viene da Dio. Quando vi sentite bene, anche Dio si sente bene. Voi e Dio vi sentite bene insieme.


TUTTI SONO SACRI

Tutti sono sacri. Voi siete sacri, io sono sacro. Ogni volta che voi battete le palpebre o che le batto io, è Dio che batte le palpebre. Dio vede attraverso i vostri occhi e attraverso i miei.
Noi siamo sacri.


LA MISERICORDIA DI DIO

Dio mostra la Sua misericordia ogni giorno.
Che abbiate torto o che abbiate ragione, Egli vi ama sempre. Egli ama ciò che ha creato.


LA CONDIVISIONE

Noi Lakota abbiamo le nostre cerimonie di distribuzione di doni. Quando succede qualcosa d'importante, festeggiamo condividendo ciò che abbiamo. La cosa che ci piace di più è fare regali agli altri, condividere con gli altri. Persino il più povero tra noi condivide ciò che ha. Siamo un popolo che ama condividere.
Più date, più riceverete da dare. Dio vi darà una misura maggiore della Sua Bontà da condividere con gli altri. Quando date agli altri state condividendo con Dio.
Dio ama chi sa dare.


DIO HA CREATA OGNI COSA ESTREMAMENTE SEMPLICE

Dio ha fatto ogni cosa estremamente semplice. La nostra vita è molto semplice, facciamo quello che vogliamo. L'unica legge a cui obbediamo è la Legge naturale, la Legge di Dio. Seguiamo soltanto quella.
Non abbiamo bisogno delle vostre chiese. Abbiamo le Colline Nere, che sono la nostra chiesa. E non abbiamo bisogno della vostra Bibbia. Abbiamo il vento e la pioggia e le stelle come Bibbia. Il mondo è come una Bibbia aperta e da milioni di anni la studiamo.
Abbiamo imparato che Dio governa l'Universo e che tutto ciò che Dio ha creato ha vita. Persino le roce sono vive. Quando le usiamo nelle nostre cerimonie delle capanne sudatorie parliamo con loro...
e loro ci rispondono.


IL TABERNACOLO DI DIO

L'Universo è il tabernacolo di Dio.
Quando il vento soffia, quello è il respiro di Dio.
Quando voi respirate, quando io respiro, anche questo è il respiro di Dio.
Dio ci ha dato la pace. Andate su una collina domattina presto e guardate la valle sotto di voi. Quanta pace, è tutto tranquillo. Si sente solo il canto degli uccelli che lodano Dio.


L'UOMO BIANCO NON CAPISCE NIENTE

L'Uomo Bianco capisce tutto in modo sbagliato. Dice che vogliamo la guerra, quando invece è la pace che cerchiamo. Vedete, questo copricapo lui lo chiama "casco da guerra". Certo, lo usavamo in guerra, ma per la maggior parte del tempo serviva per le cerimonie, non per la guerra. Ogni penna rappresenta una buona azione - vedete, nel mio, ne ho trentasei. Non è un oggetto di guerra, serve a dire chi siamo.
Quando intoniamo dei canti, l'Uomo Bianco li chiama canti di guerra. Ma non sono canti di guerra, sono preghiere a Dio. Abbiamo dei tamburi e allora l'Uomo Bianco li chiama tamburi di guerra. Ma non sono per la guerra, sono per parlare con Dio. I tamburi di guerra non esistono.
L'Uomo Bianco vede i nostri guerrieri che si dipingono il volto e così parla di pitture di guerra. Ma non servono alla guerra, servono perché Dio veda chiaramente la nostra faccia se dobbiamo morire.
L'Uomo Bianco dice che noi Lakota siamo venuti sulle Colline Nere soltanto un paio di secoli fa. Si sbaglia. Siamo qui da milioni di anni. L'Uomo Bianco dice che Dio ha creato il mondo in sette giorni. Si sbaglia: Dio sta costruendo il mondo da milioni di anni, e ancora non ha finito.
Lo fa nuovo ogni mattina quando sorge il sole. Se non lo facesse, puff, il mondo sparirebbe. Per questo noi Gli inviamo le nostre preghiere ogni mattina e ogni sera, per ringraziarLo per il mondo.
Se non lo ringraziassimo, potrebbe smettere di rinnovare il mondo ogni giorno e così tutto scomparirebbe.
E poi, che cosa rimarrebbe all'Uomo Bianco da rubarci?


COME SO QUELLO CHE SO

La gente mi chiede come faccio a sapere quello che so.
Io rispondo: "Ho ascoltato i vecchi, gli Anziani, che raccontano storie che sono state trasmesse di generazione in generazione. Quando ero bambino stavo sempre seduto accanto ai Nonni e alle Nonne e ascoltavo".
Raccontavano storie meravigliose. Non dicevano mai bugie.
Forse quelle storie potrebbero sembrare fantastiche a un estraneo, ma erano vere.
Dagli Anziani ho saputo dei guerrieri-spirito che controllano l'aria e l'Universo.
Mi hanno dato il nome di tutte le stelle, della Stella del Mattino e di quella della Sera, dell'Orsa Maggiore e di tutte le altre.
Hanno dato vita alle stelle.
Esiste forse un potere più grande di questo?


LA VIA DEGLI ANZIANI

Noi seguiamo gli insegnamenti degli Anziani e dei nostri antenati. Sulla nostra Via, gli Anziani danno istruzioni spirituali al popolo. Dalla loro bocca esce una saggezza che ha migliaia di anni.
Nella nostra Via, quando invecchiamo diventiamo Anziani.
Nella via dell'Uomo Bianco, quando si invecchia, si diventa semplicemente vecchi.


LA FAMIGLIA

Per noi la famiglia è molto importante. L'intera famiglia è responsabile dei bambini; non sono responsabili solo la madre e il padre, ma tutta la famiglia, le nonnee i nonni, le zie e gli zii, le sorelle e i fratelli, tutti quanti insegnano ai bambini. Tutti si prendono cura l'uno dell'altro.
Mi rattrista vedere che il Governo costruisca degli ospizi per i nostri Anziani, quella è la via dell'Uomo Bianco. Gli Anziani devono stare al centro della famiglia, non abbandonati a morire da soli.
Senza di loro la famiglia non è più la stessa.
Senza la famiglia non sei nessuno, soltanto un seme nel vento senza un giardino in cui crescere. La famiglia è il nostro giardino. E' un giardino di anime.


IL CANTO DI MORTE

Mi dispiace per l'Uomo Bianco, perchè non ha un canto di morte. Deve morire in silenzio oppure gridando, ma non ha canzoni da cantare. Io ho il mio canto. Era il canto di mio nonno e di suo nonno prima di lui; ha un milione di anni. Noi morivamo con questo canto già prima che l'Uomo Bianco arrivasse qui.
Molti tra la nostra gente non hanno più un canto di morte. L'hanno perduto, l'hanno dimenticato. Non sanno come morire. Molte volte ho insegnato il mio canto a capi che non conoscono il prorpio.
Io so come morire.
Un uomo ha bisogno di un canto, altrimenti muore come un cane.


GLI ANNI DELLA NOSTRA VITA

Una volta la gente viveva 900 anni o anche di più. La vostra Bibbia lo dice e io credo a quel che dice su questo punto. Succedeva all'inizio del tempo quando Dio insegnava alla razza umana il Suo potere. Gli esseri umani obbedivano a quel potere e vivevano una vita lunga e utile. Quando però gli uomini andarono contro la Sua Legge, Dio ridusse il numero dei loro anni di vita: da 800 a 600, poi a 400, a 200 e così via.
Noi indiani ricordiamo quando alcuni dei nostri vivevano fino a 40 anni; questo succedeva circa novant'anni fa. Oggi la durata media della vita nelle riserve raggiunge a stento i quarant'anni.
Molto presto nasceremo al mattino e moriremo alla sera.


I TRE POTERI DEL MONDO

Dio ha messo Tre Poteri nel mondo perché noi li usassimo. Abbiamo bisogno di tutti e tre. Noi Indiani li conosciamo tutti e tre. E' stato necessario un milione di anni, perchè arrivassimo a scoprirli.
Ci sono il potere materiale, il potere spirituale e il potere soprannaturale. Il potere materiale è il bene della Terra, il potere spirituale è il bene degli esseri umani e il potere soprannaturale è il bene di Dio, il Grande Spirito.
I tre poteri sono distinti, non sono collegati.
E' compito degli esseri umani eseguire il collegamento.
Noi colleghiamo i Tre Poteri con le nostre preghiere, con le cerimonie, con le azioni. Ogni buona azione è un pilastro della Creazione. Ogni preghiera sorregge il mondo. Le nostre cerimonie, la nostra Danza del Sole, mantengono l'Universo in armonia collegando i Tre Poteri.
Il potere materiale è quello che ha la presa più forte sulle persone. E' il potere che Dio ci ha dato per usare le cose della Terra e goderne.
Alcuni pensano che sia l'unico potere esistente. Sono come quelli che estraggono l'uranio dalla terra, dove Dio l'ha messo, e costruiscono una bomba atomica per uccidere gli esseri umani. Poi vanno in chiesa e gridano: "Dio dacci le Tue benedizioni! Aiutaci a governare il Tuo mondo!".
Impossibile! Dio non li aiuta. Non possono governare il mondo. Questo mondo è di Dio e soltanto Dio governa il mondo.
Il secondo potere è quello spirituale: senza questo il potere materiale distruggerebbe ogni vita. Il materialismo senza spiritualità è la maledizione del mondo.
Il potere spirituale è il potere di fare il bene. E' il potere di pregare, di parlare con Dio, di ascoltarLo e di seguire le Sue Istruzioni. Non siamo costretti a farlo, possiamo scegliere.
Questo è il potere spirituale, il secondo potere che Dio ci ha dato.
E' quello che ci rende umani.
Il terzo potere è quello soprannaturale, il potere diretto di Dio che entra nel mondo che Lui ha creato. Si riferisce a Dio stesso, il Grande Misterioso.
Non potete usarlo per voi, quella è stregoneria. E' quel potere che deve usare voi.
Qualche volta il potere soprannaturale viene in nostro aiuto. Non possiamo controllarlo, ma viene lo stesso ad aiutarci quando ne abbiamo bisogno. Se siete aperti a Dio, se state usando il vostro potere spirituale, allora Dio userà il Suo potere soprannaturale per aiutarvi.
E' il potere che ci dà la vita eterna.
E' il potere che risponde alle nostre preghiere.
E' la Grande Realtà.


LA GRANDE REALTA'

Qualche volta vedo al di là di questo mondo. Vedo una Grande Realtà. E' la Grande Realtà di Dio.
Non si può veramente descriverla. Là non esiste il male, tutto è bene. In Dio il male non esiste.
Il mondo in cui viviamo viene da quel mondo, come la goccia di rugiada viene dal cielo del mattino; noi esseri umani veniamo da quel mondo e ci torneremo, proprio come la goccia di rugiada.
E' il luogo in cui vanno le nostre preghiere.
Là ci sono bisonti e guerrieri-spirito sui loro cavalli.
Là non c'è sofferenza.
E' la Grande Realtà, è così che io la chiamo.


WOUNDED KNEE

Quando abbiamo occupato Wounded Knee nel 1973 è stata una questione di sopravvivenza. Abbiamo preso i fucili, perché è nostro dovere sopravvivere come popolo. Questa è l'Istruzione di Dio per noi. Dobbiamo sopravvivere. Dovevamo far sapere al mondo che il nostro popolo stava per essere annientato. Il Governo degli Stati Uniti non può nascondere quello che ci ha fatto. Il mondo doveva sapere.
Adesso tutti sanno.
E' nostro dovere diventare nuovamente un popolo libero, diventare parte del mondo delle nazioni. Noi siamo una nazione a tutti gli effetti, secondo le regole stabilite dalle Nazioni Unite. Abbiamo la nostra lingua, la nostra religione, la nostra terra, la nostra storia, la nostra cultura che risale all'alba dei tempi.
E' più di quanto il nostro Governo degli Stati Uniti sia in grado di dire di se stesso. Avete preso a prestito la lingua e la religione da qualcun altro: da noi!
Noi Indiani siamo un popolo bellissimo, un popolo pacifico. Ciascuno di noi è un capo nato. Abbiamo tanto da insegnare al mondo, tanto da dare alle altre nazioni e agli altri popoli. Vogliamo il posto che ci spetta. Non potete nasconderci al mondo!
Dovevamo mettere fine all'assassinio della nostra gente, perciò nel 1973 ci siamo ripresi una piccola parte della nostra terra, la sacra collina di Wounded Knee, proprio quinella riserva di Pine Ridge. E' qui che hanno massacrato Big Foot e la sua tribù nel 1890. La gente di Big Foot non aveva fatto niente di male. Era nel mezzo dell'inverno e loro stavano scendendo dal Nord Dakota per rifugiarsi qui a Pine Ridge con Nuvola Rossa. Erano mezzi congelati, stavano morendo di fame, volevano soltanto sopravvivere. Stavano seguendo le Istruzioni di Dio.
Si sono accampati a Wounded Knee, ma i soldati sono venuti con i fucili. Hanno circondato Big Foot e la sua gente come se fossero criminali. Invece erano soprattutto vecchi, donne e bambini piccoli. Big Foot non voleva combattere. Era già ammalato, aveva la polmonite. Voleva la pace.
I soldati li hanno messi in fila nel freddo e hanno cominciato a togliere loro tutte le armi. Il terz'ultimo uomo della fila fu trattato brutalmente da uno dei soldati, perciò prese il fucile e gli sparò alla testa. Quelli che sono sfuggiti al massacro hanno raccontato tutto alla nostra gente.
I soldati in cima alla collina hanno cominciato a sparare, a sparare su tutti. La nostra gente cadeva a terra e i soldati falciarono persino dozzine dei prorpi uomini. I nostri guerrieri cercarono di difendere la loro gente, combatterono con grande coraggio, ma non avevano nessuna possibilità. I soldati li massacrarono, poi massacrarono gli anziani, le donne e i bambini.
Quando mai si è sentito che un'intera famiglia, un intero popolo debba essere punito per l'azione di un solo uomo? E' questa la vostra giustizia? E' questo che dice la vostra Costituzione? Certamente non è la legge di Dio.
Hanno massacrato trecento di noi.
Il nostro sangue ha reso sacra Wounded Knee.

Per questo motivo abbiamo scelto Wounded Knee per l'Occupazione. Non volevamo sparare a nessuno. Certo, avevamo i fucili, ma non volevamo usarli. Poi la FBI ci ha circondato. Io ero là con gli altri Anziani. Eravamo i Pacificatori. I nostri guerrieri sono venuti da me a chiedermi che cosa fare.
Usate la Pipa, la Sacra Pipa", ho detto loro."E' più potente di qualsiasi fucile, più potente persino della bomba atomica!"
Per settantuno giorni li abbiamo respinti. E non è stato merito dei fucili: è stato il potere della Sacra Pipa, il potere soprannaturale di Dio.
Così abbiamo evitato un altro massacro. Alcuni sono stati feriti, altri sono stati uccisi, ma abbiamo seguito le Istruzioni di Dio. Siamo sopravvissuti.
In seguito, molti dei nostri guerrieri sono stati arrestati e chiusi in carcere, Leonard Peltier e gli altri, con accuse inventate di sana pianta. Non si preoccupavano di chi avrebbero preso, era sufficiente che fossero Indiani. "Prendete il primo Indiano che incontrate!", questa è la giustizia dell' Uomo Bianco. Noi però siamo sapravvissuti e continueremo a sopravvivere. E' questo il significato di Wounded Knee: sopravvivenza.


IL POTERE DEI NOMI

Nella nostra Via, i nomi sono importanti. I nomi hanno potere.
Io ho ricevuto molti nomi: ognuno descrive una parte di me, ogni nome ha la sua storia . Si danno dei nomi speciali ai bambini per renderli più forti nella vita. Il giorno in cui diamo il nome a un bambino celebriamo una cerimonia e facciamo una grande distribuzione di regali. La famiglia regala ogni genere di cose, anche oggetti costosi come gambali e mocassini decorati con perline.
Mia nonna faceva dei bellissimi lavori con le perline. I suoi regali erano veri e propri tesori. Alla cerimonia del nome celebrata per me, quando ero bambino, mi diede un nome in onore di suo marito, Capo Tuono Veloce. Era un uomo di medicina, un grande capo che aiutava tutti, perciò la nonna mi diede il nome di "Colui-che-aiuta" in suo onore. Ho cercato di essere all'altezza di quel nome per tutta la vita.
Quello stesso giorno, anche Tuono Veloce in persona mi diede un nome. Raccontò che una volta i Pawnee avevano teso un'imboscata a un gruppo dei nostri cacciatori. C'erano trentotto dei nostri guerrieri e i Pawnee li uccisero tutti, tranne tre. Tre riuscirono a fuggire e uno di loro era Tuono Veloce. Egli raccontò: "Fui colpito da due frecce. Una mi trapassò direttamente il corpo e spuntò dalla schiena. Io ne spezzai la punta ed estrassi l'asta. L'altra freccia era penetrata nel corpo solo in parte, così tirai fuori anche quella. Mi nascosi in un ciuffo d'erba alta e usai le mie erbe di medicina per curarmi le ferite. Quando i Pawnee se ne furono andati, strisciai fuori e intonai i canti del dolore mentre camminavo tra i miei compagni morti. Erano stati scotennati e mutilati; avevano orecchi e dita mozzati, addirittura mani intere. In seguito avremmo avuto la nostra vendetta. Tornai all'accampamento e la mia gente mi curò finchè fui di nuovo in forze. 'Io sono duro da uccidere!'"
Così Tuono Veloce mi diede il nome "Duro da uccidere" e questo nome mi ha aiutato a restare vivo fino ad oggi.
Sono orgoglioso di portare il nome di Nobile Uomo Rosso. L'Uomo Bianco non aveva capito e lo chiamò King (Re, n.d.t.). Noi non abbiamo re. Non abbiamo governanti. Dio ci ha creato come una democrazia. Nella nostra forma di governo ciascuno ha la possibilità di parlare e i capi ascoltano. Non sono dei dittatori.
L'Uomo Bianco pensa di avere inventato la democrazia, ma è Dio che l'ha inventata!
Nobile Uomo Rosso era un capo spirituale, un uomo di pace. Viveva nei pressi di Pierre, sul Bad River. Un giorno, molti anni prima che io nascessi, arrivarono alcuni soldati e gli spararono. Ci hanno detto che è stato il nipote di Custer. Aveva detto: "Ucciderò il primo Indiano che vedo". Quell'uomo fu mio nonno, che quindi morì per il semplice fatto di essere un Indiano.
Ora porto il suo nome e ne vado fiero.
Mi hanno dato anche un altro nome in onore di mio nonno Cavallo Pazzo. Voi lo chiamereste il mio "prozio", ma per la nostra gente i prozii sono nonni.
Cavallo Pazzo era il più grande tra i guerrieri. L'Uomo Bianco non riuscì mai a vincerlo. Inflisse serie perdite a Custer e alle sue giubbe blu a Little Big Horn. Dicono addirittura che uccise 570 nemici con le proprie mani. Cavallo Pazzo era solito pregare e digiunare nel deserto. Il Grande Spirito era con lui e quindi aveva dei poteri speciali. Prima di una battaglia si strofinava una pietra sacra su tutto il corpo e si spruzzava addosso la polvere di una tana di scoiattoli di terra: così diventava invulnerabile a tutte le armi. Quando gli sparavano da vicino, lo mancavano. Aveva il potere soprannaturale di Dio: non potevano colpirlo con le pallottole.
Molte volte uscì sul sentiero di guerra da solo e uccise il nemico da solo.
Così, in suo onore, mi hanno chiamato "Colui che Uccide i Nemici da Solo". Anch'io ho quel potere, ma non lo uso.


UNA STORIA TRISTE

Quella di Tuono Veloce e Cavallo Pazzo è una storia triste. Entrambi erano miei nonni. Avevano combattuto insieme contro altre tribù e contro i soldati degli Stati Uniti. Entrambi amavano la libertà, ma Tuono Veloce vide che gli Indiani non avevano nessuna possibilità, così disse: "I bianchi sono numerosi come l'erba che cresce nelle praterie. Non possiamo continuare a combattere contro di loro. Dobbiamo lavorare insieme a loro". Alla fine acconsentì a vivere in una riserva e diventò una guida scout per l'esercito.
Cavallo Pazzo andò per la sua strada. Non voleva arrendersi all'Uomo Bianco. "Uccidetemi se volete", diceva, "ma almeno morirò libero!". Si rifiutava di vivere in una riserva.
Poi il Governo mandò Tuono Veloce e alcuni altri, perché conducessero Cavallo Pazzo a Fort Robinson, dicendo che Cavallo Pazzo sarebbe stato al sicuro e che volevano solo un incontro per discutere della pace. Alla fine Tuono Veloce si adoperò per convincerlo, così condussero Cavallo Pazzo al forte. Cavallo Pazzo capì che era un tranello, ma sapeva anche che era arrivata la sua ora. "Il mio popolo ha perso la libertà ormai", lo sentirono dire. "Come faccio a rimanere libero da solo?". Era pronto a morire. Aveva pronto il suo canto di morte e sicuramente lo stava cantando nella sua testa quando oltrepassò la soglia di Fort Robinson.
Tuono Veloce pensava di fare una buona cosa; pensava di salvare Cavallo Pazzo, ma quando entrarono nel forte i soldati l'afferrarono. Stavano per metterlo in prigione, ma lui cercò il suo coltello, l'unica arma che avesse. Un soldato lo infilzò da dietro con la baionetta, trafiggendogli un rene. Cavallo Pazzo morì, ma morì libero.
Cavallo Pazzo diceva spesso: "Quando morirò, tornerò come tuono e fulmine". Così ogni volta che ci suono tuoni e fulmini, sentiamo la sua voce. Qualche volta salgo su Bear Butte, la nostra montagna sacra sulle Colline Nere, e lui mi parla dal cielo; la sua voce è il tuono, la sua lingua è il fulmine. Mio nonno Tuono Veloce non fu più lo stesso dopo che i soldati l'ebbero ingannato uccidendo Cavallo Pazzo. Accadde nel 1877. Egli visse fino al 1914, ma non era più la stessa persona. L'ho conosciuto quando ero bambino. Era un uomo buono, un uomo grande che aiutava tutti. Diventò ricco allevando bestiame. Aveva 707 pony pezzati, perciò gli diedero il marchio "707". Quello che la gente ricordava meglio, però, era che aveva contribuito a far catturare Cavallo Pazzo e non gli permisero mai di dimenticarlo. La gente non aveva pietà di lui. Ancora oggi non l'hanno perdonato.
Qualche volta da bambino uscivo a camminare con lui sulle colline, si sedeva accanto al torrente e scuoteva la testa.
"Mi hanno ingannato", continuava a ripetere. "Mi hanno ingannato! Era una trappola!". Non ho mai visto nessuno triste come lui.


LA MALVAGITA'

Quando mi arrabbio non sono buono. Ricordo che una volta mi arrabbiavo sempre pensando a come avevano assassinato Nobile Uomo Rosso e gli altri grandi capi, Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Big Foot e tutti gli altri. Ero giovane, ero una "testa calda". Mi lasciavo travolgere dalla rabbia, non riuscivo a pensare nel modo giusto. Dicevo: "Gliela farò pagare in tutti i modi possibili". E lo facevo. Probabilmente avreste fatto la stessa cosa anche voi.
Non vi dirò quello che ho fatto. Ci sono molte cose che non dico; sono mie. Ci vendichiamo in molti modi, ma questo non fa che rendere malvagi anche noi.
Alla fine mia moglie venne da me e mi disse: "Non farlo più. Ti farai ammazzare. E poi è 'sbagliato'".
Così misi fine alla vendetta. E provai invece con la pace.
La pace è più difficile, ma è la via migliore.
La pace è la via di Dio.

Uno degli altri nomi che mi hanno dato è "Grandi Gambali". Ho ricevuto questo nome da un altro dei miei nonni. Non so perché, ma gli piaceva portare sempre dei grandi gambali; era un guerriero temuto da tutti. Alcuni dicevano che era un uomo cattivo perché credeva nella violenza. Andava nella tenda di un nemico e lo tagliava a pezzi, prendeva il suo scalpo e mutilava altri parti del suo corpo. Era un uomo crudele e mi hanno dato il suo nome, perciò forse è da ciò che mi viene questa parte di crudeltà. Devo sempre stare in guardia.
La crudeltà appesantisce l'anima.
Se volete volare con l'aquila, non potete essere malvagi.


CAPO CODA PEZZATA PARLA DELLA RELIGIONE DELL'UOMO BIANCO

Ecco quello che uno dei miei nonni, Capo Coda Pezzata, aveva da dire cento anni fa sulla religione dell'Uomo Bianco:
"Sono sconcertato, non so in che cosa dovrei credere. Qualche anno fa un uomo buono, o almeno penso che lo fosse, venne a trovarci. Mi parlò e mi convinse ad abbandonare la mia antica fede; dopo un po', pensando che lui sapesse queste cose meglio di un Indiano ignorante, entrai nella sua chiesa e divenni Metodista. Dopo un po' se ne andò. Arrivò un altro uomo che predicava e divenni Battista. Poi ne venne un altro, anche lui predicava, e divenni Presbiteriano. Ora ne è venuto un altro e vuole che io diventi Episcopale".

Capo Coda Pezzata continuava:
"Tutte queste persone raccontano storie diverse e ciascuno vuole che io creda che la sua via sia l'unico modo per essere buoni e per salvarsi l'anima. Credo che vi siano solo due spiegazioni: o stanno tutti mentendo oppure non ne sanno molto più di quanto ne sapessi io all'inizio. Ho sempre creduto nel Grande Spirito e L'ho adorato a mio modo. Sembra che queste persone non vogliano cambiare la mia fede nel Grande Spirito, ma il modo in cui io gli parlo.
Gli Uomini Bianchi possiedono cultura e libri, quindi dovrebbero sapere esattamente che cosa fare, ma è difficile trovarne anche due soli che siano d'accordo su quel che bisogna fare".


Ed ecco quello che un altro dei nostri grandi capi, Toro Seduto, aveva da dire in difesa di se stesso:

"Quale trattato è mai stato rispettato dai Bianchi e violato dagli Uomini Rossi? Nemmeno uno!
"Quale trattato hanno mai fatto i Bianchi con noi, per poi rispettarlo davvero? Nemmeno uno!
"Quand'ero bambino, i Sioux erano i padroni del mondo. Il sole sorgeva e tramontava sulle nostre terre. Mandavamo diecimila cavalieri in battaglia. Dove sono i guerrieri oggi? Chi li ha uccisi? Dove sono le nostre terre? Chi ne è il proprietario?
"Quale uomo bianco può dire che io abbia mai rubato la sua terra o un centesimo del suo denaro? Eppure dicono che sono un ladro.
"Quale donna bianca, sebbene sola, è stata mai insultata da me, quando era prigioniera? Eppure dicono che sono un Indiano cattivo.
"Quale uomo bianco mi ha mai visto ubriaco? Chi mai è venuto da me affamato e se ne è andato senza ricevere cibo? Chi mi ha mai visto picchiare le mie mogli o maltrattare i miei figli? Quali leggi ho violato?
"E' forse sbagliato che io ami la mia gente?
"Sono forse cattivo perchè ho la pelle rossa? Perché sono un Sioux? Perché sono nato dove vivevano i miei padri? Perché sono disposto a morire per il mio popolo e il mio paese?"


LE COLLINE NERE

Le Colline Nere sono il luogo nel quale siamo usciti dalla Terra, dove andiamo per le cerimonie sacre. Sono il luogo di nascita del popolo Lakota.
L'Uomo Bianco vuole che prendiamo cento milioni di dollari in cambio delle nostre Colline Nere. Ma cento miliardi non sarebbero sufficienti. Nemmeno quattrocento miliardi! Non basterebbero nemmeno a risarcire i danni che avete fatto.
Non potrete mai ripagarci per quello che avete rubato e distrutto. Non potrete mai ripagare tutte le aquile che avete ucciso, tutti i bisonti, tutta la selvaggina. No, e non potrete mai ripagarci per tutti gli Indiani che avete ucciso...
Le Colline nere non sono in vendita.
Che direste voi, se vi offrissimo cemto milioni di dollari per il Vaticano o per Gerusalemme?


COME CI RIPAGHERETE?

L'Uomo Bianco pensa di poter comprare qualsiasi cosa. Pensa che il denaro possa comprare le nostre Colline Nere, ma ancora una volta si sbaglia. Dio ci ha dato queste colline, sono sacre. Non potete averle!
Voi pensate che sia per caso che l'Uomo Bianco ci abbia ricacciato in queste colline e in queste terre desertiche, per scoprire solo dopo, che questa terra era ricca di oro, rame, carbone e uranio? Adesso volete l'uranio. Ma non potete averlo. Noi siamo i guardiani dell'uranio di Madre Terra e voi non potete prenderlo. Lo usereste soltanto per distruggere il mondo di Dio.

Ho chiesto a uno dei vostri parlamentari dove gli Stati Uniti avrebbero preso tutti i soldi che secondo la vostra Corte Suprema ci dovete, per aver rubato le nostre Colline Nere. La sua risposta è stata: "Che importa? Lo prenderemo dalle casse del Governo".
Non ho potuto fare a meno di ridere, poi gli ho domandato: "E da dove ha preso quel denaro il Governo? Ve lo dico io, dove lo ha preso: lo ha rubato a 'noi'. Non sono soldi vostri, sono soldi indiani. Avete rubato le nostre colline, le nostre risorse, poi avete messo i guadagni nelle casse del vostro Governo. E adesso volete prendere una piccola parte di quei soldi, i soldi che avete rubato, per restituirceli come pagamento a saldo" .

Dovrete pagarci col vostro denaro! Forse pensate che siamo pazzi, ma non lo siamo.

Vogliamo di nuovo le nostre colline!






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