da Quo Vadis?
di Henryk Sienkiewicz



Incipit
Petronio si destò soltanto verso mezzogiorno, stanchissimo, come al solito. La sera prima aveva partecipato, da Nerone, a un banchetto, che si era protratto fino a notte alta. Da qualche tempo la sua salute declinava. Egli stesso confessava di svegliarsi al mattino con le membra intorpidite e il pensiero greve. Ma il bagno del mattino e accurati massaggi praticati da schiavi esperti accelleravano via via la lenta circolazione del sangue, lo rianimavano, gli ridavano le forze, così che all'unctorium, ultimo reparto del bagno, usciva ancora come rinato, gli occhi scintillanti di spirito e di allegria, ringiovanito, vivace, elegante, l'incomparabile arbiter elagantiarum che neppure Ottone riusciva ad eguagliare.



<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Henryk Sienkiewicz'