da Zero
di Eric Van Lustbader



Incipit
West Maui / Hawaii / Tokyo / Giappone
PRIMAVERA: OGGI
Non un'altra notte.
L'uomo noto come lo Zibetto aprì gli occhi. Un geco verde-grigio lo guardava fisso. La minuscola lucertola, immobile, sembrava aggrappata al fiore di anthurium disegnato sulla tappezzeria. Teneva il capo girato e continuava a fissare lo Zibetto.
Non un'altra notte.
Al di là della porta-finestra schermata dalle palme da cosso stormivano dolcemente ai venti freschi provenienti dalle montagne di West Maui, che avvolgevano le fronde lunghe e voluttuose in una carezza da innamorato. Era proprio lì, in quello speciale punto delle Hawaii, che lo Zibetto veniva sempre dopo un incarico. Dopo una rimozione. Ma questo andava al di là perfino della morte.
Lo Zibetto si asciugò il sudore dalla fronte spaziosa. Lo spirito di quell'incubo ossessionante gli faceva tremare le dita. Ma la presenza di un incubo perlomeno stava ad indicare che lui aveva dormito.
Sì, un'altra notte.
Vide la pallida luce dorata che inondava le cime delle palme, mentre il sole si levava sopra i picchi ad oriente, e pensò: Ho superato un'altra notte.


Se non comprendiamo nulla, finiamo con lo scivolare verso la malvagità, anche se non lo vogliamo... Prima cosa devi riconoscere il male. Poi devi combatterlo. Infine, devi guardarti dal diventare a tua volta malvagio.

Sì è un desiderio. No è un sogno. Non avendo altri mezzi per percorrere questa vita, devo usare i sì e i no. Prego che mi sia consentito di tenere nascosti i desideri e i sogni, cosicché un giorno io possa diventare abbastanza forte da fare a meno di entrambi.


<-- 'frasi dai libri'

<-- 'Eric Van Lustbader'