Un fiore
caduto
sembra riandare al suo ramo:
una farfalla.
Moritake,
Cento Haiku
akebono no
sora iro koromo
kae ni keri
Il giorno irrompe-
il colore del cielo
si cambia d'abito
Issa
Il carnevale
lascia le strade sporche
di coriandoli.
Alessandro Sardi
Nello specchio antico
d’acque morte
s’immerge
una rana.
Risveglio d’acqua.
Matsuo Basho,
Cento Haiku
yo no naka ya
cho no kurashi mo
isogashiki
Nel nostro mondo, anche
le farfalle sono stanche
di vivere.
Issa
hototogisu
hototogisu tote
akeni keri.
Cucù,
come il verso del cucù,
albeggia.
Chiyo Jo
okiagaru
kiku honoka nari
mizu no ato
Flebili, i crisantemi
si ergono,
dietro l'acqua.
Basho
akebono ya
shirau shiroki
koto issun
L'alba irrompe:
esche d'argento,
lunghe un pollice.
Basho
akikaze no
fuki watari keri
hito no kao
Il soffio del vento autunnale
s'insinua tra le cose -
volti d'uomini.
Onitsura
Hara naka ya
Mono ni mo tsukazu
Naku hibari.
Sui verdi prati
Libera dalle cose
canta l’allodola.
Basho Matsuo
Luna piena d'autunno:
bellissima semplicemente,
perfettamente
chiara.
Miura Chora
hatsu aki ya
yudachi nagabiku
yoru no ame
L'autunno inizia:
lo scroscio estivo continua
nella pioggia notturna.
Taigi
Fuyugare ya
Yo wa hito-iro ni
Kaze no oto
Inverno desolato –
nel mondo d’un solo colore
il suono del vento.
Basho Matsuo
mai nagara
uzu ni suwaruru
konoha kana.
Mentre danzano,
son gettate nel turbine,
le foglie morte.
Shiki
Yoru no ran
Ka ni kakurete ya
Hana shiroshi
L’orchidea, di notte
nasconde nel profumo
lo splendore del fiore.
Yosa Buson
shuten no
shita ni nogiku
kaben kaku
Nel cielo autunnale,
un crisantemo selvatico
perde i petali.
Kyoshi
So to an extent
I find it most exquisite
To fall, love, in hell.
Così fino a un certo
punto credo che sia *squisito*
cadere, amore, all'inferno.
AnneLiz
Machibito no
Ashioto tooki
Ochiba kana
Di colui che aspetto
lontano suono di passi
su foglie cadute.
Yosa Buson
ippon no
kusa mo suzukaze
yadori keri.
Anche in un filo d'erba
si rifugia
la fresca bvrezzolina.
Issa
te makura ni
mi wo aisu nari
oboro zuki.
Ho fatto del mio braccio un cuscino,
e amo il mio corpo,
nel vago chiarore lunare.
Buson
kongo no
tsuyu hitotsubu ya
ishi no ue.
una goccia di rugiada,
adamantina, cade
sui sassi.
Bosha
ryokiun ni
kuroneko no me no
katto kin.
all'ombra del verde,
negli occhi del gatto
un forte colore aureo.
Bosha
suisho no
nenju ni utsuru
wakaba kana.
Nel roseto di quarzo,
come si riflettono
le foglie verdi!
Bosha
negi no hana
futo konjiki no
hotoke kana.
Piante di cipolle -
all'improvviso, un Buddha
dorato!
Bosha
Hana chirite
Ko-no-ma no tera to
Nari ni keri
Caduti i fiori
tra i rami degli alberi
il tempio appare.
Yosa Buson
Tada oreba
Oru tote yuki no
Furi ni keri.
C’ero soltanto.
C’ero. Intorno
mi cadeva la neve.
Kobayashi Issa
Kiru ki tomo mo
Shirade ya tori no
Su o tsukuru
Non sa che taglieranno
L’albero l’uccellino:
prepara il nido.
Kobayashi Issa
Tsuyu no yo wa
Tsuyu no yo nagara
Sari-nagara.
Mondo di rugiada
solo un mondo di rugiada
che svapora.
Kobayashi Issa
maimai no
minawa ni kane no
hibiki kana.
Tra i cerchi tracciati
dal ragno d'acqua,
un'eco di campana.
Bosha
ganzen ni
kumo no su kakari
yu sanga.
Davanti agli occhi, pende
la tela del ragno,
il rivo montano di sera.
Bosha
Fiori di pruno:
Si raccoglie il fresco
Negli angoli della stanza.
Yosa Buson
Suzushisa no
Hate yori detari
Umi no tsuki.
Da lontananze
di freschezza sul mare
s’alza la luna.
Masaoka Shiki
Yuku ware ni
Todomaru nare ni
Aki futatsu.
Nel mio andarmene,
nel tuo restare
due autunni.
Masaoka Shiki
Odoroku ya
Yugao ochishi
Yowa no oto.
Stupore:
una margherita si frange,
suono di mezzanotte.
Masaoka Shiki
Ko no kage ya
Waga kage ugoku
Fuyu no tsuki
Ombre d’alberi:
la mia ondeggia
nella luna invernale.
Masaoka Shiki
Debbo di nuovo partire,
Ma, nella brezza montana,
Mi è difficile lasciare
La fresca ombra degli alberi
Oshikochi no Mitsune
Il mare
Qualcosa da guardare
Quando siamo adirati.
Anonimo
Afa tiranna
Delirio ed abbandono
Languida resa.
Akamota
Il messaggio seguente era senza dubbio di Cindy, la mia segretaria:
Al di là del fiume
una voce porta nuove,
tempus fugit e doc parla alle nove.
Che cosa diavolo significava? D’un tratto vidi spuntare dalla porta una testina di fitti ricci color castano rossastro. I capelli di
Cindy stridevano con l’ombretto color fuxia, ma in compenso erano in sintonia con il rossetto. E il suo rossetto fosse stato solo un po’
più brillante, si sarebbe potuto adoperarlo per farci le insegne fluorescenti sulle strade.
« Cindy che cos’è questo? »
« Haiku,
el jefe. »
« Chi? »
« Io. »
« Che cosa fai tu? »
« Io faccio Haiku, » disse ridendo. « Haiku è un tipo di poesia giapponese, composto di tre versi, che non desidera arrivare al cuore del
lettore, ma semplicemente serve per fissare le proprie osservazioni sulla natura e sull’esperienza umana. »
Paul Levine,
In assenza del testimone