La Torre Nera III
di Stephen King
Finalmente, dopo tanto tempo, sono tornata a seguire le avventure di Roland di Gilead (che mi piace sempre più!!!!) e dei suoi nuovi compagni. Questo libro mi è piaciuto veramente veramente tanto, mi sono un sacco appassionata, e per fortuna che avevo già il quarto a casa, perché ha un finale lasciato molto in sospeso! Invece ho iniziato subito a leggere il seguito!
Cmq, vediamo di tirare fuori qualche commento un po’ più oculato su questo libro.. allora, il ka-tet del pistolero si ingrandisce di due elementi, di cui uno a quattro zampe: Oy, un bimbolo (un animale del mondo di Roland, un incrocio tra un tasso, un procione e un cane), che mi sta sempre sempre più simpatico, così umano che diresti che gli manca solo la parola.. se non fosse che ce l’ha! Infatti i bimboli sono capaci di ripetere le parlare umane, un po’ come i pappagalli, ma presto Oy dimostra di essere assai più intelligente di questo! Grazie al suo ka-tet, Roland riesce anche a ritrovare il sé stesso di un tempo, meno freddo e molto meno triste di quando Susannah e Eddie l’hanno conosciuto (e forse è anche per questo che il personaggio mi piace sempre di più!)
Eccovi qualche frase tratta dal libro, tutte riguardanti Roland.
Ecco una sua breve descrizione:
Ed ecco invece ora una frase detta da lui, sulla paura:
Piuttosto “colorita”, ma interessante, no?
Ed ecco ora invece un piccolo brano.
Piccola spiegazione: il ka sarebbe il destino (ha un significato molto più ampio, ma accontentatevi!), il ka-tet è un gruppo di persone messe insieme dal destino, come può esserlo una famiglia, o Roland e i suoi amici durante questo viaggio verso la Torre Nera. Il khef.. veramente non me lo ricordo!
Cmq, ecco la reazione degli amici di Roland al suo “duello” descritto un po’ nel brano precedente:
sito ufficiale dell’autore: StephenKing.com
Bene, ora quindi vi saluto, ma credo che presto arriverà il commento del 4° volume della saga che ho già iniziato a leggere!
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La frase che mi è piaciuta di più di questo libro e che non sono in grado purtroppo di citarti correttamente è pronunciata da Roland steso moribondo sulla spiaggia del mare occidentale quando dice a Eddie che sarebbe andato alla torre anche strisciando finchè la morte non lo avrebbe fermato
Ka-Shume