scritto da Phoebes
sabato 31 Maggio 2014
alle 22:42
Categoria : _serie tv_

Roma
STAGIONE 2 →

Scipio: What a dreadful noise plebs make when they’re happy.
Cato: This is music. Wait until Caesar starts them howling for our blood: then you’ll hear something dreadful.
Scipione: Che terribile rumore fa la plebe quando è felice!
Catone: Questa è musica. Aspetta finché Cesare inizierà a farli ululare per il nostro sangue: allora sentirai qualcosa di terribile.
(Episodio 1)

Serie creata da John Milius, William J. Macdonald, Bruno Heller
con Kevin McKidd e Ray Stevenson

Ho visto qualche puntata di questo telefilm tempo fa su Rai4, e mi ha molto incuriosito. Avevo letto da poco il De bello gallico, poi tempo dopo ho riletto il Giulio Cesare e Antonio e Cleopatra di Shakespeare, e mi sono sempre più appassionata alla storia di Roma. Così, ho deciso di guardarmi tutta la serie! :) Dopo il primo episodio, visto e commentato nel giugno scorso, non so perché mi sono fermata, presa da impegni vari e altri telefilm. Ora ho ripreso, speriamo di durare! :)

Europa, I secolo a.C.
Cesare in Gallia sconfigge Vercingetorige, e si prepara alla battaglia più difficile, quella politica: sono gli ultimi anni della Repubblica a Roma.

Curiosità

I due protagonisti della serie, Lucio Voreno e Tito Pullo, gli unici due personaggi non famosi tra i principali, sono in realtà anche loro realmente esistiti. I nomi infatti sono stati presi dal De Bello Gallico, come è spiegato QUI, ed erano davvero due soldati dell’esercito di Cesare in Gallia.

Commento aggiornato all’Episodio 6

Episodio 1: The Stolen Eagle (L’aquila rubata)


Sceneggiatura: Bruno Heller
Regia: Michael Apted
Guest Star: Anna Patrick (Cornelia), Giovanni Calcagno (Vercingetorige), Suzanne Bertish (Eleni), Paul Jesson (Scipione), Lee Boardman (Timone)
Voto: 8 e 1/2

Mentre a Roma si tessono intrighi in Senato con la politica, e nelle famiglia con matrimoni e divorzi, in Gallia Cesare sconfigge Vercingetorige, e sottomette definitivamente tutto il territorio.

Primo episodio assai interessante! Conosciamo tutti i famosi personaggi storici protagonisti di questi anni: Catone, Cicerone, Pompeo, Cesare, Marco Antonio… E conosciamo anche i due protagonisti della serie, Lucio Voreno e Tito Pullo, e già si delineano i loro caratteri: serio, leale, tutto d’un pezzo il primo; irruento, indisciplinato, fuori dagli schemi il secondo.
Già in questo primo episodio spiccano due personaggi.
La prima è Azia, madre di Ottaviano. E’ proprio perfida e senza scrupoli! Manovra la figlia come più le piace, facendola divorziare e sposare come niente fosse, e manda il figlio a rischiare la vita in Gallia. Il tutto perché la loro famiglia acquisti onore agli occhi di Cesare! Certo, le sue motivazioni hanno anche un certo peso (non ha marito, quindi lei e i suoi figli dipendono esclusivamente dalla generosità di qualche parente ricco – e Cesare è suo zio, e di sicuro è molto ricco), però non le importa davvero nulla di quanto dovranno soffrire i suoi cari!! Inutile dire che già la adoro! :)
Il secondo personaggio che mi ha subito colpito è Ottaviano, il futuro primo imperatore di Roma: in questo episodio è solo un ragazzino, avrà al massimo 15 anni, ma già si dimostra molto astuto e soprattutto pratico di politica e psicologia umana!

Episodio 2: How Titus Pullo Brought Down the Republic (Come Tito Pullo rovesciò la Repubblica)


Sceneggiatura: Bruno Heller
Regia: Michael Apted
Guest Star: Paul Jesson (Scipione), Coral Amiga (Vorena Maggiore), Anna Francolini (Clarissa), Ian McNeice (Araldo)
Voto: 7 e 1/2

La tredicesima legione torna finalmente a Roma, al seguito di Marco Antonio per il quale Cesare ha comprato la carica di tribuno della plebe. Voreno può così finalmente riabbracciare la moglie che non vede da otto anni, mentre Pullo si caccia subito nei guai giocando a dadi.

Meno entusiasmante del precedente questo episodio, ma m’è comunque piaciuto, soprattutto perché si svolge quasi tutto a Roma.
Voreno torna a casa dopo 8 anni… e che bell’incontro romantico! Appena arrivato trova la moglie con un bambino in braccio, e la chiama puttana davanti a tutti, ma Niobe gli spiega che è il figlio della loro figlia tredicenne. A fine episodio invece vediamo Niobe allattare il piccolo!
Mi interrogavo, durante la visione, sul significato del titolo di questo episodio, e l’ho scoperto verso la fine: Pullo causa una rissa in cui ci scappa il morto (e lui si rompe la testa), per cui quando attraversa Roma come scorta di Marco Antonio viene attaccato, e tutti pensano che il bersaglio fosse proprio Antonio, succede così un bel casino che non sto ora a raccontare nel dettaglio ma basta dire la dichiarazione di Cesare come nemico di Roma, che ha portato poi alla guerra civile, è tutta colpa di Tito Pullo! :) Mi è piaciuta molto questa cosa, per due motivi: 1) mi stavo un po’ annoiando a seguire le vicende di Pullo e Voreno, quindi vedere che in qualche modo anch’esse sono mischiate ai grandi eventi mi ha fatto subito scomparire la noia; 2) è interessante pensare che così importanti avvenimenti storici possano essere stati causati da un beone idiota! :)
Marco Antonio viene eletto tribuno della plebe in una cerimonia noiosissima di cui vediamo qualche pezzetto ogni tanto mente le storie degli altri personaggi proseguono :). Scopriamo in questo episodio che il bell’Antonio ha una relazione con Azia. Due cose strana ho notato che lo riguardano. I nomi dei personaggi nella versione originale sono tutti inglesizzati così Marco Antonio è Mark Anthony, ma durante la cerimonia lo chiamano Marcus Antonius… mah! La seconda stranezza è simile: facendo una battuta con Pompeo e Catone Antonio dice “Che brutta figura!”. Proprio così, in italiano: che senso ha?!
Cicerone già lo adoro! Non so perché, forse per la fatica con cui ha ceduto ai piani di Pompeo, per la sua rabbia quando le cose si mettono male, o forse per l’accento inglese dell’attore ;), fatto sta che in questo episodio m’è piaciuto proprio tanto! :)
Per il resto, la storia prosegue, e si arriva già ad un momento importante: a fine episodio Cesare passa il Rubicone – senza dire “il dado è tratto”… ci sono rimasta un po’ male! :)
Io poi continuo a stupirmi di come questi facciano tranquillamente sesso di fronte a tutti, e non solo quello: per esempio anche l’operazione alla testa di Pullo (orripilante!!!) era seguita da molti spettatori!
Spero di non lasciar passare ora di nuovo tutti quei mesi prima di vedere il prossimo episodio, e intanto m’è venuta una gran voglia di leggere il De Bello Civili!

Episodio 3: An Owl in a Thornbush (Un gufo nei rovi)


Sceneggiatura: Bruno Heller
Regia: Michael Apted
Guest Star: Lee Boardman (Timone), Suzanne Bertish (Eleni), Paul Jesson (Scipione), Enzo Cilenti (Evandro), Chiara Mastalli (Eirene), Anna Francolini (Clarissa), Coral Amiga (Vorena Maggiore)
Voto: 7 e 1/2

Cesare si avvicina a Roma, e Pompeo e i suoi cominciano ad avere paura. Pullo e Voreno vengono mandati in avanscoperta, mentre Azia e i suoi soffrono le ripercussioni dei pompeiani.

La storia personale di Lucio Voreno mi rompe considerevolmente, per fortuna c’è Tito Pullo a stemperare la situazione! Meraviglioso quando gli dà consigli sulle donne! :) Stanno diventando amici i due, parlano della morte, di donne, delle stelle, del paradiso, di filosofia…
Azia è meravigliosissima, sempre più!!! Quando la sua casa sta per essere invasa dai pompeiani, dà le istruzioni al servo con un tono come se si trattasse della lista della spesa: Io ucciderò Ottavia e Merula farà lo stesso con me, ma se non riuscirà e resterò viva, allora tu dovrai uccidermi.
A parte questo sul fronte politico succede che Pompeo fugge, e a fine episodio Cesare entra a Roma, come unico padrone della città, e Tito Pullo se ne va via con l’oro di Pompeo!
Ultima cosa, si vedono poco Ottaviano e Cicerone in questa puntata, e questo ovviamente mi spiace. In particolare il futuro imperatore, che pur non pronunciando che poche frasi mostra comunque la sua solita sagacia politica, mi è mancato perché di recente grazie ad una mostra che sono andata a vedere mi sono avvicinata a questa figura storica e ne subisco sempre più il fascino!
Il titolo di questo episodio mi ha incuriosito, ma onestamente non l’ho capito bene!

Episodio 4: Stealing from Saturn (Rubare a Saturno)


Sceneggiatura: Bruno Heller
Regia: Julian Farino
Guest Star: Suzanne Bertish (Eleni), Paul Jesson (Scipione), Enzo Cilenti (Evandro), Esther Hall (Lidia), Rick Warden (Quinto Pompeo), Lorcan Cranitch (Erastes Fulmen), Haydn Gwynne (Calpurnia), Anna Francolini (Clarissa), Chiara Mastalli (Eirene), Coral Amiga (Vorena Maggiore)
Voto: 8 e 1/2

Mentre a Roma Azia ospita un banchetto in onore di Cesare a casa sua, Pompeo manda suo figlio Quinto a recuperare l’oro. Intanto Lucio Voreno prova a dare inizio ad un’attività commerciale.

Questo episodio mi è piaciuto molto di più degli ultimi due, probabilmente soprattutto perché ci concentriamo più su Cesare che su Pullo e Voreno. Anche stavolta vediamo poco Cicerone (che comunque con gli abiti militari faceva la sua bella figura!) ma, come dicevo, non fa nulla perché in compenso mi sono goduta il politicheggiare di Cesare insieme ad Antonio. In più scopriamo in questo episodio un segreto di Cesare: soffre di epilessia! Non lo sapevo, ma stando alla Wikipedia è una cosa storicamente accertata (ne parla per esempio Svetonio).
Azia, la mia eroina, era bellissima nelle vesti di padrona di casa! E’ rimasta però molto scossa dal notare che Cesare pare avere ancora un debole per Servilia, e francamente non ho capito bene perché teme che questo possa danneggiarla (soprattutto considerando che si porta a letto Antonio, il luogotenente più fidato di Cesare!). A fine episodio la vediamo in una scena che, conoscendo i personaggi, m’è parsa davvero strana: piange, sola e sconsolata, e viene consolata dal figlio Ottaviano!
Ho potuto apprezzare maggiormente, in questo episodio, Posca, lo schiavo di Cesare: è veramente un aiuto prezioso, a volte fondamentale per il suo padrone, con la sua efficienza e competenza!
Come ho detto, vediamo molto Voreno e Pullo in questo episodio, e forse per questo le parti che li riguardavano mi sono piaciute di più. Voreno ha veramente deciso di non essere più un soldato e cerca di intraprendere una professione da civile, mentre per quanto riguarda la moglie Niobe scopriamo che il padre del bambino è il marito di sua sorella! Dopo più di metà episodio si rifà vivo Pullo, che semina oro a destra e a manca, salva Voreno da Quinto Pompeo e alla fine gli obbedisce andando a consegnare l’oro a Cesare. E così Pullo salva il grande condottiero che stava cominciando ad avere problemi di denaro, e a fine episodio, dopo essersi comprato i favori del capo degli àuguri, Cesare ottiene un buon auspicio e così il favore del popolo.
Il titolo di questo episodio immagino si riferisca all’oro rubato che apparteneva all’erario, ma non so bene che c’entri Saturno!

Episodio 5: The Ram Has Touched the Wall (L’ariete ha toccato le mura)


Sceneggiatura: Bruno Heller
Regia: Allen Coulter
Guest Star: Suzanne Bertish (Eleni), Lorcan Crantich (Erastes Fulmen), Paul Jesson (Scipione), Enzo Cilenti (Evandro), Esther Hall (Lidia), Anna Francolini (Clarissa), Haydn Gwynne (Calpurnia), Chiara Mastalli (Eirene), Coral Amiga (Vorena Maggiore)
Voto: 7 e 1/2

Pompeo ha accettato la tregua di Cesare, e il condottiero riflette sulla sua prossima mossa, ben felice di trovarsi in un periodo di stallo così può godersi la compagnia di Servilia. Intanto Azia continua ad invitarlo a cena, e lui continua a rifiutare, facendola infuriare nei confronti di Servilia.
Voreno prosegue nella sua nuova professione di mercante di schiavi, mentre Pullo ha nuovo lavoro…

Episodio interessante anche se non come il precedente. Le varie storie però vanno avanti, con qualche sviluppo notevole. Azia assume Pullo per insegnare a Ottaviano le “arti mascoline”. Il soldato chiede consiglio al giovane riguardo alla faccenda di Niobe (sospetta la sua relazione con Evandro), dimostrando che ha capito il futuro imperatore molto meglio di sua madre. Alla fine i due torturano Evandro e, dopo avergli estorto la verità, lo uccidono, e decidono di non dire niente a Voreno.

A proposito dell’irreprensibile Lucio, nonostante il fiasco della festa persiste nel voler rimanere un civile, ma le cose gli vanno sempre peggio. Va a chiedere aiuto e consiglio alla versione anticoromana del boss locale, Erastes Fulmen, che incontra nelle terme, una scena tipica dei film odierni quando si tratta di mafia (tanto per dirne una c’è pure ne I Blues Brothers). Voreno accetta di lavorare per Fulmen come guardia del corpo, ma quando scopre che si tratta invece di fare il suo assassino personale, abbandona. Alla fine torna ad essere un soldato (era ora!), parte degli evocati che a quanto ho capito sono una sorta di militari in ferma permanente.

Stando a quanto dice Marco Antonio Cesare temporeggia sulla questione Pompeo perché non vuole abbandonare Servilia. Alla fine sarà costretto a mettere i suoi piani di conquista al di sopra dell’amore e a lasciarla. Servilia scopre che c’è Azia dietro questa decisione e maledice lei e Cesare in maniera parecchio pesante. Sono curiosa di scoprire cosa verrà fuori da tutto ciò. Pompeo intanto è fuggito in Grecia.

Episodio 6: Egeria (Egeria)

Sceneggiatura: John Milius e Bruno Heller
Regia: Alan Poul
Guest Star: Lee Boardman (Timone), Suzanne Bertish (Eleni), Esther Hall (Lidia), Chiara Mastalli (Eirene), Anna Francolini (Clarissa), Coral Amiga (Vorena Maggiore)
Voto: 7

Marcantonio a Roma lavora per assicurare il potere a Cesare, mentre il condottiero insegue Pompeo in Grecia. Tito Pullo finge di indagare sulla sparizione del marito della sorella di Niobe, mentre Azia ha un nuovo incarico per lui: fornire a Ottaviano la sua prima donna.

La storia di Voreno mi rompe sempre un po’, e temo sarà così fino alla fine. Tito Pullo invece mi piace sempre, specie quando si scoprono lati “teneri” di lui, come il suo essere gentile con gli schiavi, e il preoccuparsi di Niobe e della sorella. Continua a lavorare per Azia che ora oltre che allenare il figlio nell’uso delle armi vuole che lo porti a fare sesso. Pullo trova una prostituta adatta, una ragazza di nome Egeria.

La situazione in Grecia si complica e Cesare manda a chiamare Marcantonio e la 13a legione, ma lui non vuole andare, teme che quella di Cesare sarà una disfatta e non vuole parteciparvi. Alla fine invece partirà perché Azia tenta di convincerlo che abbandonare Cesare sia giusto, e questo, se ho interpretato bene, colpisce Antonio nell’onore facendogli decidere invece di fare il suo dovere. Quindi partono anche Voreno e Pullo, e la fine dell’episodi ce li lascia in difficoltà durante la tempestosa traversata, mentre intanto Azia manda Ottaviano a Mediolanum in accademia per tenerlo al sicuro.

Informazioni sul telefilm


Serie creata da John Milius, William J. Macdonald, Bruno Heller

Titolo: Roma
Titolo originale: Rome
Stagione: 1/2
Episodi: 12
Anno: 2005/2006
Paese: Stati Uniti d’America, Regno Unito, Italia
Canale: BBC, HBO, RAI
Genere: storico, drammatico
Colonna sonora: Jeff Beal

Attori: Kevin McKidd (Lucio Voreno), Ray Stevenson (Tito Pullo), Polly Walker (Azia dei Giulii), Kenneth Cranham (Gneo Pompeo Magno), Lindsay Duncan (Servilia dei Giunii), Tobias Menzies (Marco Giunio Bruto), Kerry Condon (Ottavia dei Giulii), Karl Johnson (Marco Porcio Catone), Indira Varma (Niobe), David Bamber (Marco Tullio Cicerone), Max Pirkis (Gaio Ottaviano), Nicholas Woodeson (Posca), James Purefoy (Marco Antonio), Ciarán Hinds (Caio Giulio Cesare)

Un po’ di frasi

By the Five Furies, if I were not a genteel woman, I’d have you flayed and hung from a bracket at the door!
Per le cinque Furie! Se non fossi una donna gentile ti avrei scorticato e appeso a un gancio della porta!
Azia
(Episodio 2)
Voreno: Rimarrà com’è stato fin dalla fondazione della Repubblica. Perché dovrebbe cambiare?
Ottaviano: Perché il popolo romano sta soffrendo. Perché gli schiavi hanno preso tutti i posti di lavoro. Perché i nobili si sono accaparrati tutti i terreni e le strade sono piene di senzatetto e affamati.
(Episodio 2)
Catone: Comprendi donna: questo incontro è invisibile.
Azia: Rassicurati, Catone: io non ti vedo.
(Episodio 2)
[Discussing terms of Caesar’s return to Rome]
Pompey: He sits alone in Ravenna with one mutinous skeleton of a legion and he dares to dictate terms to me!?
Mark Antony: Caesar has many more legions than the Thirteenth.
Scipio: Yes, on the far side of the Alps.
Mark Antony: Winter does not last forever. Spring comes. Snows melt.
Scipio: That is a threat!
Mark Antony: No, I assure you, that is no threat. Snows always melt.
[Discutendo i termini del ritorno di Cesare a Roma]
Pompeo: Se ne sta da solo a Ravenna con lo scheletro ribelle di una sola legione e osa dettare le condizioni a me!?
Marco Antonio: Cesare ha molte più legioni che la XIII.
Scipione: Sì, dall’altra parte delle Alpi.
Marco Antonio: L’inverno non dura per sempre. La primavera arriva. La neve si scioglie.
Scipione: Questa è una minaccia!
Marco Antonio: No, vi assicuro, questa non è una minaccia. La neve si scioglie sempre.
(Episodio 2)
Mark Antony: He [Vorenus] thinks we’ve committed a terrible crime, a mighty sacrilege, and shall be severely punished by the Gods.
Julius Caesar: He may be right.
Mark Antony: It’s a crime if we lose. If we win, it isn’t.
Marco Antonio: [Voreno] Pensa che abbiamo commesso un orrendo crimine, un immondo sacrilegio, e che saremo severamente puniti dagli dei.
Giulio Cesare: Potrebbe avere ragione.
Marco Antonio: Sarà un crimine se perdiamo. Se vinceremo, non lo sarà.
(Episodio 3)
Pompey: You lack understanding of things military or else you would see that my actions have been perfectly correct at all times.
Cato: You’ve lost Rome without unsheating your sword. YOU HAVE LOST ROME!
Pompeo: Tu manchi di comprensione in affari militari, altrimenti capiresti che i miei atti Sono stati sempre perfettamente corretti.
Catone: Tu hai perso Roma senza sguainare la spada! TU HAI PERSO ROMA!
(Episodio 3)
Caesar: Judicious use of mercy is worth 10000 men. And if my last coin buys me a throne, it’s a fair price.
Posca: A throne?
Caesar: Poetic license.
Cesare: Un uso giudizioso della misericordia vale 10000 uomini. E se il mio ultimo spicciolo mi permette di comprare il trono, è un buon prezzo.
Posca: Un trono?
Cesare: Licenza poetica.
(Episodio 5)
Caesar: Posca here thinks I should accept the truce. Make peace.
Mark Antony: In exchange for what?
Posca: Peace is it’s own reward.
Cesare: Posca qui pensa che dovrei acettare la tregua. Fare la pace.
Marco Antonio: In cambio di cosa?
Posca: La pace stessa è la ricompensa.
(Episodio 5)
Pullo: I’ve seen you kill. There’s plenty of soldier in you.
Octavian: It’s not the killing. It’s the waving about of swords I find tedious. I dare say I can kill people readly enough, as long as they’re not fighting back.
Pullo: Never fear, young dominus. We’re make a regular terror of you.
Octavian: At best I will be a middlig swordsman.
Pullo: It’s better than nothing.
Octavian: There you are wrong. The gaveyards are full of middling swordsmen. Best to be no swordsman at all than a middlig swordsman.
Pullo: Non temere, giovane dominus. Faremo di te un fante eccezionale.
Ottaviano: Al massimo sarò uno spadaccino mediocre.
Pullo: E’ meglio di niente.
Ottaviano: Qui ti sbagli. I cimiteri sono pieni di spadaccini mediocri. Meglio non essere uno spadaccino che essere uno spadaccino mediocre.
(Episodio 5)
How happy, eh? To be a slave. Have no will. To make no decisions.
Che bello, eh? Essere uno schiavo. non avere volontà. Non dover prendere decisioni.
Pompeo
(Episodio 5)

Argomenti


2 commenti per Roma, stagione 1

  1. Hobina scrive:

    Oddio!!! Non ci posso credere!!! Credevo di essere l’unica a conoscere questa serie!! La vidi anni fa su Rai 2 e mi piaceva tantissimo, speravo in una seconda stagione e invece non se n’è saputo più nulla…dimmi ti prego che la stanno trasmettendo di nuovo!

    • Phoebes scrive:

      Ah, che bello, sono contenta di aver trovato un’altra fan della serie (anche se io ho appena iniziato a vederla, non so se posso proprio definirmi una fan!)

      La seconda e ultima stagione è andata in onda qualche anno fa su Rai4, che ha riproposto anche la prima senza le censure con cui era andata in onda su Rai2. Al momento non mi sembra sia in programmazione, ma magari prima o poi la riproporrano, però a orari, come al solito, improponibili per via delle molte scene di sesso e violenza… un po’ assurda questa cosa, secondo me, se consideri che il telefilm è stato prodotto in collaborazione con la stessa Rai!
      Se vuoi altre info ci possiamo sentire in privato (la mia mail la trovi in alto nella colonna di destra). :)


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