Book Blogger May
Recommendation Monday Friday (#04): Lavoro

Recommendation Monday è un meme settimanale creato dal blog Una Fragola al Giorno ispirato a “Recommend A…” (a cui avevo iniziato a partecipare anch’io) del blog Chicks love it che non esiste più (il meme, non il blog). Consiste nel consigliare ogni settimana un libro diverso in base al tema suggerito dal blog (ogni lunedì, per la precisione, ma poiché il lunedì io ho già la rubrica “LunedìLink” l’ho spostato a venerdì).

Questa settimana questa rubrica partecipa all’iniziativa Book Blogger May.

Book Blogger May è un’iniziativa ideata da Una Fragola al Giorno. Ispirata dal Maggio dei libri Fragola ha pensato di dedicare un mese a noi blogger amanti della lettura, in cui poter essere liberi di parlare di ciò che ci piace tanto. L’iniziativa parte lunedì 29 aprile e termina domenica 2 giugno. Si tratta di un mese dedicato ai libri, al piacere della lettura, al valore di leggere e ai blogger che amano parlarne (anche senza che questo sia l’unico argomento dei loro blog). Ogni settimana verrà dato un tema sempre legato al mondo dei libri ma che cercherà di scandagliare alcuni degli aspetti di questo grande meraviglioso universo. I partecipanti potranno elaborare il tema come preferiscono: con un post di tipo argomentativo, classico; con una classifica o una lista di libri o personaggi o scenari, ecc. legati al tema proposto; con una delle rubriche del vostro blog che vi pare adatta a elaborare l’argomento; con foto, disegni, collage; con citazioni di autori o romanzi o personaggi vari, con poesie e brani altrui che a vostro parere danno una risposta al tema… insomma, avete assoluta libertà di espressione, sta solo a voi decidere come!
Pubblicato il post, potrete lasciare il link nell’apposito form che troverete alla fine del post originale su Una Fragola al Giorno.

Ecco il tema di questo lunedì venerdì (QUI il post originale):

Consiglia un libro dedicato al lavoro

(attraverso le tematiche o se il lavoro è al centro della storia raccontata)


Stupore e tremori / Amélie Nothomb
Questo è il primo libro di Nothomb che ho letto, e ricordo mi piacque molto, pur lasciandomi qualche perplessità, e queste sono strettamente legate al mondo del lavoro, per cui mi è sembrato adatto questo libro come consiglio per il tema scelto.
Sono abituata a leggere del mondo nipponico soprattutto dai libri di Banana Yoshimoto, che lo presenta in maniera quasi opposta a quella di questo libro di Nothomb, almeno sotto certi aspetti. Il Giappone di Yoshimoto mi pare una società molto più libera, soprattutto in campo sentimentale/sessuale. Invece Nothomb mi mostra un Giappone in cui una donna venticinquenne non sposata deve vergognarsi, e in ogni caso non può permettersi di avere una relazione sessuale, se ci tiene al suo buon nome.
Se devo pensare che, pur con esagerazione e invenzioni, entrambe le autrici diano una visione veritiera del Giappone, mi viene in mente un’unica spiegazione a questa discrepanza: esistono in Giappone due mondi distinti e diversissimi tra loro, quello delle aziende e quello di chi fa altri lavori, creativi o particolari, comunque autonomi o al massimo in piccole aziende a conduzione familiare. E stando a questo romanzo la vita dell’impiegato è davvero dura! Secondo un antico protocollo imperiale, era necessario rivolgersi all’imperatore con un atteggiamento di “stupore e tremore”, e secondo Nothomb è quello che si deve adottare anche verso i propri superiori in un’azienda giapponese, da cui il titolo del libro.

Il signor Haneda era il capo del signor Omochi, che era il capo del signor Saito, che era il capo della signorina Mori, che era il mio capo. E io non ero il capo di nessuno.
Si potrebbe dire diversamente. Io ero agli ordini della signorina Mori, che era agli ordini del signor Saito, e così di seguito, con la precisazione che gli ordini verso il basso potevano saltare i gradini della scala gerarchica.
Per cui, alla Yumimoto, io ero agli ordini di tutti.
[incipit]

2 pensieri riguardo “Book Blogger May
Recommendation Monday Friday (#04): Lavoro

  1. Grazie per aver partecipato cara! Intanto ho già pensato al tema della prossima settimana e lo trovi nel post di introduzione dell’iniziativa… secondo me potrebbe piacerti… 😉

    Non ho mai letto questo libro anche se ne ho sempre avuto voglia! Dovrò rimediare prima o poi…
    a proposito delle diverse percezioni del Giappone, c’è da dire che i protagonisti della Yoshimoto (come anche quelli di Murakami) sono persone spesso molto solitarie, quasi isolate dal contesto che li circonda… che sia questa la condizione per poter godere di una maggiore libertà? Chissà…

    1. In effetti l’unico libro di Murakami che ho letto mi è sembrato sicuramente più vicino alla visione del Giappone della Yoshimoto che ha quello della Nothomb.
      A proposito, ho finito di leggere Delfini e ti devo dire che non m’è piaicuto affatto! A breve posterò il commento.

      Ora corro a vedere qual è il nuovo tema del BBM, sono curiosa!

      E grazie a te per aver proposto questa bella iniziativa! 🙂

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