The Mighty Thor Vol. 1



di Matt Fraction e Olivier Coipel

Thor
The World Eaters
The Mighty Thor Vol. 2

Titolo: The Mighty Thor Vol. 1
Serie: The Mighty Thor #1-6
Titolo italiano: Il seme di Galactus
Genere: fumetto, fantascienza, supereroi, fantasy
Autori: Matt Fraction (vero nome Matt Fritchman; testi; sito ufficialeWikipedia), Olivier Coipel (sito MarvelWikipedia)
Nazionalità: statunitense (Fraction) e francese (Coipel)
Prima pubblicazione: 2011
Ambientazione: Asgard (presso Broxton, Oklahoma), giorni nostri
Personaggi: Thor, Silver Surfer, Loki, Odino, Sif, Warriors Three (Fandral, Volstagg, Hogun), Galactus, Pastore Mike
Casa Editrice: Marvel
Inchiostri: Mark Morales
Colori: Laura Martin
Autori aggiunti: Khoi Pham (disegni #5), Dexter Vines (inchiostri #5-6), Cam Smith (inchiostri #6), Justin Ponsor (colori #1), Peter Steigerwald (colori #1)
Copertina: Olivier Coipel, Mark Morales e Laura Martin
Pagine: 142
Provenienza: Book Depository, 29 dicembre 2014
Link al libro: marvel DatabaseANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 29 settembre 2015
fine lettura: 30 novembre 2015




We may be gods… but this is a matter for those more godly than we…

Noi possiamo essere dei… ma questa è materia per quelli più divini di noi…

Thor

(Pagina 79)

Proseguo con la mia esplorazione dei fumetti del Dio del Tuono, stavolta devo dire un po’ deludente.

I poveri abitanti di Broxton continuano ad avere problemi a causa del loro ingombranti vicini. Stavolta Odino e i suoi hanno attirato nientemeno che Galactus.

Non so se avete mai letto degli albi a fumetti di questo tipo. Se sì, saprete che sono una lettura parecchio veloce. Il fatto che io c’abbia messo 2 mesi a finire questo qui è già un segno del fatto che non mi ha entusiasmato particolarmente.

La trama è come al solito un po’ confusionaria: c’è una storia principale che riguarda Galactus, alcune secondarie che da essa scaturiscono, alcune di contorno, e poi alcune che proprio non capisco che c’entrano, come quella della Brigata dei Reami. Inoltre tutta la storia risulta, in un certo senso, completamente inutile: in pratica iniziamo con Thor e Sif che vanno a recuperare un preziosissimo seme, e poi alla fine la situazione viene risolta da Loki che ributta il seme dov’era prima.

Il piccolo Odino in un flashback (pagina 83).

L’ambientazione è sempre la stessa, Asgard presso Broxton, Oklahoma, con qualche sortita però in altri mondi; soprattutto durante la battaglia i Nostri si allargano parecchio e Thor e Silver Surfer finiscono a scontrarsi su Marte, cosa che ammetto mi è sembrata allo stesso tempo ridicola ed emozionante. Di questa battaglia mi sono piaciute anche un altro paio di cose. Primo, Galactus è un avversario davvero spaventoso. Silver Surfer, il suo araldo, non fa che ripeterlo a ogni piè sospinto: Galactus is coming. I have heard the lamentation of worlds– yet if there are three more horrifying words in any corner of the cosmos, I’ve not heard them. (Galactus sta arrivando. Ho sentito le lamentazioni dei mondi– eppure se ci sono altre tre parole più terrificanti in ogni angolo del cosmo, io non le ho mai sentite.) (Pagina 44). E’ talmente potente che ad un certo punto Thor (vedi frase all’inizio del post) capisce che deve farsi da parte, si accontenta del Surfer, e lascia Galactus ad Odino, che pare riuscire a tenergli testa (pur essendo fisicamente molto più piccolo, visto che Galactus è un gigante). E qui c’è la seconda cosa che mi è piaciuta: non ho capito bene perché ma ad un certo punto i due si affrontano invadendosi vicendevolmente le menti e riportando a galla ricordi passati. Vediamo così Odino da bambino con il padre e il fratello (credo), mentre Galactus rivede un tempo in cui aveva un altro nome e una vita normale. Ancora una volta, non ho capito al 100% tutto quello che è successo, ma mi è piaciuto.

Thor e Loki (pagina 139).

I personaggi sono un po’ una delusione. Thor pare non riuscire a combinare niente di buono, di volta in volta ci deve pensare qualcun altro a risolvere la situazione, e poi in questo albo l’ho trovato pure bruttino. Ora, io onestamente non sono mai stata una grande fan di Thor da un punto di vista estetico. Sì, ok, Chris Hemsworth è bellino, ma francamente non mi smuove nessun ormone. Se però gli torgli anche il faccino carino, ma che ci rimane? Ah, sì, la ferita sbrilluccicante all’addome che non si capisce cos’è e se si può curare.

Odino è come sempre fortemente antipatico. Volstagg, uno dei Warriors Three amici di Thor, ha una parte un po’ più importante rispetto agli altri, ma solo come caricatura, e onestamente non mi è piaciuto affatto.

Un po’ più interessante il personaggio del pastore Mike, che rimane per un po’ ambiguo, o almeno io non sono riuscita a capire se era un brav’uomo che fa i conti con lo sgretolamento della sua fede ad opera dei divini vicini di casa, oppure un ipocrita approfittatore. Alla fine è il personaggio che mi ha sorpreso di più per via di quello che accade nel finale: ha l’ardire di affrontare addirittura Galactus per il bene dei suoi concittadini, e questo suo gesto colpisce moltissimo Silver Surfer, che gli proporrà di prendere il suo posto come Araldo, per cercare con la sua compassione di mitigare la fame del Divoratore. E Silver Surfer ritorna ad essere Norrin Radd e resta sulla Terra, per ritornare a contatto con la vita, imparare di nuovo ad amarla e, a quanto pare, anche ad avere il pudore di indossare vestiti.

E poi ovviamente c’è Loki, che in questa sua versione bambina si caccia spesso nei guai, ma sempre per il fratello, per aiutarlo, per impressionarlo, per cercare di salvarlo. Il rapporto tra i due, sebbene mostrato poco in questo albo perché Thor sempre in altre faccende affaccendato, continua a piacermi moltissimo.

Una delle tre Strane Sorelle a cui si rivolge Loki (pagina 75).

Lo stile di questo tipo di fumetti continuo a sentirlo un po’ lontano da quelli che sono i miei gusti: in tema di supereroi senza dubbio preferisco i film. I disegni però, a parte Thor :), sono molto belli, specie quando cambiamo un po’ ambientazione.

Come nel precedente anche questo fumetto raccoglie diversi albi, e per ognuno c’è una copertina diversa, tutte devo dire non particolarmente accattivanti: molto più belle le immagini all’interno. Il titolo mi genera un po’ di confusione perché prima era la serie Thor, adesso è diventato The Mighty Thor, e il prossimo pare avrà ancora un altro nome… ma perché devono rendere tutto più complicato?!?

Commento generale.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da Acu91.

Commento generale.

Non mi è piaciuto tanto questo fumetto, l’ho trovato tutto sommato noioso, oltre che confusionario, tanto che pensavo proprio avrei chiuso qui con Thor. Solo che poi nel finale invece si è un bel po’ risollevato, e il rapporto tra Thor e Loki mi conquista sempre, perciò credo che proverò a proseguire, magari vedo se riesco a trovare qualcosa in formato digitale.

Mini recensione (1-5 parole)

Leggermente noioso, salvato nel finale

Sfide

Un po’ di frasi

[incipit]

Omnipotence has its down side.
L’onnipotenza ha il suo lato negativo.
Thor
(Pagina 77)

Pastore Mike: Please. Please. We beg of you. Have mercy. Have mercy on all our souls.
Galactus: No.
Pastore Mike: Per favore. per favore. Ti imploriamo. Abbi misericordia. Abbi misericordia delle nostre anime.
Galactus: No.
(Pagine 120-21)

Thor: You are my brother and I love you.
Loki: Do you trust me?
Thor: Don’t be stupid. Get some rest, Loki.
Thor: Tu sei mio fratello e ti voglio bene.
Loki: Ti fidi di me?
Thor: Non essere sciocco. Vai a riposarti, Loki.
(Pagina 139)

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2 pensieri riguardo “The Mighty Thor Vol. 1

    1. Infatt ricordo di aver molto apprezzato i tuoi commenti, anzi, credo di aver scelto questa saga proprio prendendo spunto dal tuo blog. Ho anche salvato il link al tuo commento di questo qui (anche se non corrispondon perfettamente i nostri perché in italiano hanno cambiato un po’ le cose) in attesa di leggerlo e commentarlo, fra un po’ vado a ripescarlo! :)

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