scritto da Phoebes
mercoledì 15 Giugno 2016
alle 22:11
Categoria : Christie

di Agatha Christie

Miss Marple
Miss Marple e i tredici problemi

Titolo: The Murder at the Vicarage
Serie: Miss Marple (1)
Titolo italiano: La morte nel villaggio
Genere: giallo
Autore: Agatha Christie (sito ufficialeWikipedia)
Nazione: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 1930
Ambientazione: St. Mary Mead (Regno Unito), anni 20 del XX secolo
Personaggi: Miss Jane Marple, il Vicario Leonard “Len” Clement, Griselda Clement, Colonnello Lucius Protheroe, Ann Protheroe, Lettice Protheroe, Lawrence Redding, Raymond West, Dennis Clement, Dr.Stone, Miss Gladys Cram, Dr Haydock, Rev.Christopher Hawes, Colonnello Melchett, Ispettore Slack
Casa Editrice: HarperCollins
Copertina: www.juliejenkinsdesign.com © HarperCollins/Agatha Christie Ltd 2007
Pagine: 380
Provenienza: Book Depository (25 marzo 2016)
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAANOBIIGOODREADSDELICIOUS DEATH
inizio lettura: 4 aprile 2016
fine lettura: 8 aprile 2016



There is no detective in England equal to a spinster lady of uncertain age with plenty of time on her hands.

Non esiste detective in Inghilterra pari ad una signora zitella di età incerta, con un sacco di tempo a disposizione.

(Pagina 47)

La prima indagine di Miss Marple!

«Chiunque uccidesse il colonnello Protheroe farebbe un favore al mondo intero!» sbotta un giorno il Vicario Clement a pranzo a casa sua, lamentandosi di un suo tedioso parrocchiano. Solo uno scherzo, ovviamente, ma quando il suddetto colonnello viene effettivamente ucciso, e per di più proprio nello studio del Vicariato, Clement scoprirà che da morto Protheroe può essere ancora più fastidioso.

Murder at the vicarage di Sarah Heenan.

A differenza di Poirot, di cui ho per caso letto come primo romanzo proprio quello in cui compare (il primissimo scritto da Christie), della cara Miss Marple mi ero persa l’entrata in scena, infatti questo romanzo era uno di quelli che mi mancava e che ho recuperato adesso che mi sto “impegnando” nella lettura e rilettura di tutta la bibliografia gialla di questa autrice. E come primo incontro con questo personaggio che tanto amo, è stato assolutamente delizioso! :D

La trama gialla è sempre molto interessante, e mi ha ricordato per certi versi anche proprio la prima avventura di Poirot perché (ATTENZIONE SPOILER non solo per questo romanzo ma anche per Poirot a Styles Court) anche qui l’assassino, o almeno uno degli assassini, è il primissimo sospettato che contava proprio su questo per farsi poi scagionare proprio dall’investigatore di turno. Per il resto ci sono quei soliti misteri di contorno che, sarà perché come dico sempre ormai sono abituata al modo di ragione della zia Agatha, ma li sgamo sempre quasi tutti; d’altronde penso siano messi lì apposta come contentino per dire: sì sì, anche voi lettori siete bravi, ma non come Miss Marple! ;)

L’ambientazione è quella solita del paesino di St. Mary Mead, nella campagna inglese, e io personalmente lo adoro!!! Ci sono anche delle piantine degli edifici e della strada principale del villaggio, non veramente utili ai fini della trama, magari, ma efficaci nell’aiutarci ad sentirci parte di questa microcosmo.

E conosciamoli un po’ i personaggi che popolano questa cittadina, tra i quali posso riconoscere alcuni “tipi” che se non sbaglio si incontrano spesso nei romanzo di questa autrice. Il Vicario nella cui casa avviene l’omicidio, Leonard Clement, detto Len, è anche il Narratore del romanzo. Un personaggio simpatico che mostra la solita ironia di Christie. Chissà se ritorna in qualche altra avventura di Miss Marple! Onestamente, non lo ricordo. Tra i personaggi minori citerei il Dottor Stone, un archeologo: proprio l’anno dell’uscita di questo libro la nostra Agatha sposava il suo secondo marito, Max Mallowan, di professione archeologo. Coincidenza? Non saprei, considerato che il Dr Stone si rivelerà essere in realtà un truffatore! Non mancano ovviamente i rappresentanti delle forze dell’ordine, nelle figure dell’Ispettore Slack, dinamico, antipatico e un po’ presuntuoso, e il Colonnello Melchett, più pacato e disposto ad ascoltare anche le voci non ufficiali, Miss Marple in primis. Infine, compare già in questa prima avventura il nipote di Miss Marple, Raymond West, che in quest’occasione ho trovato abbastanza antipatico: non lo ricordavo così!

Troppo carino questo fumetto! XD
Miss Marple saves the day by AndrePaploo on DeviantArt

E ora lasciatemi spendere qualche parola in più per l’eroina di questo romanzo, la mitica Miss Marple! :) Per prima cosa, che strano è stato per me pensare a chi leggeva per la prima volta questo romanzo appena uscito, e non conosceva quindi Miss Marple: si saranno chiesti chi era l’investigatore in questa storia? Saranno rimasti stupiti nel vedere l’apparentemente innocua vecchietta arrivare alla soluzione finale? Chissà quanto deve essere stato sorprendente allora! Col senno di poi devo dire che comunque gli “indizi” non mancano perché spessissimo nel libro la donnina viene celebrata per la sua conoscenza degli eventi del paesino: la frase che ho messo all’inizio del post infatti si riferisce ovviamente a lei! La prima volta che viene nominata, per bocca del Vicario/Narratore, viene definita come a white-haired old lady with a gentle, appealing manner (una vecchia signora dai capelli bianchi con maniere dolci e accattivanti, pag. 22). Ecco però che poche pagine dopo sempre il vicario esprime un parere un po’ diverso e più specifico che delinea maggiormente il personaggio: I should never have dreamed of describing Miss Marple as trusting (Non mi sognerei mai di descrivere Miss Marple come “fiduciosa”, pag. 25). Miss Marple è dolce e gentile, ma non per questo ingenua! E anche un po’ pettegola: Miss Marple always sees everything (Miss Marple vede sempre tutto, pag. 26, sempre il Vicario che parla), quasi inquietante nella sua onniscenza! :) Ma sono soprattutto i commenti sul suo acume e sulla sua conoscenza della natura umana quelli che ho preferito (è sempre il Vicario/Narratore che parla): Miss Marple is not the type of elderly lady who makes mistakes. She has got an uncanny knack of being always right (Miss Marple non è il tipo di donna anziana che commette errori. Possiede un’inspiegabile capacità di avere sempre ragione, pag. 144) e poi ancora Miss Marple is usually right. That’s what makes her unpopular (Miss Marple è solitamente nel giusto. Questo è ciò che la rende impopolare, pag. 299). Perfino Griselda, la moglie del Vicario, che trova la nostra vecchietta non molto simpatica (appunto, è impopolare perché c’azzecca sempre!) riconosce questa sua caratteristica: Vicar: Miss Marple may be mistaken. Griselda: She never is (Vicario: Miss Marple potrebbe sbagliarsi. Griselda: Non succede mai, pag. 32) Insomma, già da questa sua prima avventura la nostra arzilla vecchietta ha tutte le caratteristiche che me l’hanno fatta tanto amare negli altri suoi romanzi che ho letto, compresa quella di rimanere sullo sfondo e lasciare agli altri la fatica delle indagini, comparendo solo di tanto in tanto per dare la giusta imbeccata, e poi alla fine svelare il colpevole.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura l’ho ricevuto da BookDepository con l’acquisto di questo romanzo.

Questo è ormai il secondo libro di Agatha Christie che leggo in lingua originale, e confermo che lo stile di questa autrice è estremamente scorrevole e si legge con piacere e facilità: ho letto questo libro in un periodo in cui leggere mi riusciva difficile, e me lo sono comunque divorato! :) Tra tutti i vari pregi che ha, la lettura in inglese mi ha anche permesso di scoprire che quando si parla di oggetti di antiquariato le tazze anche in inglese vengono chiamate col nome italiano (nel romanzo per esempio si parla ad un certo punto di una “Charles II Tazza”, scritto proprio così). Inoltre il Vicario a volte veniva chiamato “Padre”, anche questo in italiano: sarò ignorante io ma proprio non sapevo di tanti “prestiti” che la nostra lingua aveva fatto in passato agli anglosassoni!

La copertina della mia edizione devo dire non mi piace eccessivamente: non è brutta ma la lapide e il cimitero non hanno molto a che fare con la storia. Ne apprezzo comunque la cupezza! :) Il titolo è semplice e non particolarmente accattivante: avrei preferito qualcosa di più per il primo romanzo di Miss Marple! Quasi quasi preferisco il titolo italiano, La morte nel villaggio.

Commento generale.

Un romanzo molto bello, certo non tra i più straordinari di Agatha Christie, ma comunque molto soddisfacente sotto tutti i punti di vista, e memorabile anche solo per il fatto che segnò l’entrata in scena di Miss Marple!

Bonus

Ed eccoci di nuovo ad una cosa che mi diverte molto: esplorare le copertine! :)

Da sinistra: la più vecchia copertina italiana, 1934, che mostra la segretaria del dottor Stone che nasconde la valigia, un episodio che poi si scoprirà non legato con l’omicidio, ma lo trovo sempre un pochino spoiler!; comunque non particolarmente bella a mio parere. La seconda è Mondadori del 1985, carina perché mostra Miss Marple mentre fa bird watching e “casualmente” osserva anche qualcos’altro! :) La terza è di poco dopo, 1987, la vittima in secondo piano e Miss Marple in primo, e sulla destra in fondo credo ci sia il vicariato: approvo la scelta dei soggetti, ma in generale queste copertine di quest’edizione non mi piacciono mai molto, e questa non fa eccezione. L’ultima qui sopra è degli anni ’90, anche questa edizione non mi piace particolarmente. Qui sotto, sempre da sinistra, la copertina del 2001 dell’Hachette che mostra una sorta di tabernacolo con ai lati candele a forma di pistole, originale ma niente di che. La successiva è la Mondadori del 2002, l’edizione che di solito preferisco, ma stavolta non mi piace particolarmente perché è abbastanza banale, una mano che impugna una pistola. La terza, delle edizioni uscite col Corriere nel 2014, è la mia preferita, niente di eccezionale, ma molto carino lo stile. L’ultima copertina dovrebbe essere la primissima copertina originale, del 1930 della Collins, non bellissima ma carina, mostra il Vicario con i due tutori della legge, presumo, che esaminano il cadavere.

Sfide

Mini recensione

Conosciamo Miss Marple
già in questa sua prima indagine
adorabile, infallibile impicciona

Un po’ di frasi

It is difficult to know quite where to begin this story, but I have fixed my choice on a certain Wednesday at luncheon at the Vicarage. The conversation, though in the main irrelevant to the matter in hand, yet contained one or two suggestive incidents which influenced later developments.
[incipit]

I teach in the Church Day School on Wednesday mornings, a proceeding that causes me acute nervousness and leaves me unsettled for the rest of the day.
Insegno il catechismo il mercoledì mattina, un procedimento che mi provoca un nervosismo acuto e mi lascia inquieto per il resto della giornata.
Il Vicario
(Pagina 11)

There is nothing so inhuman as the mask of the good servant.
Non c’è niente di così inumano come la maschera di un buon servitore.
Il Vicario
(Pagina 191

[Mary:] “Tell you that in two words, I can.” (Here, I may say, she vastly underestimated.)
[Mary:] “Ve lo dico in due parole, posso.” (Qui, direi, ha enormemente sottovalutato.)
(Pagina 239)

The young people think the old people are fools; but the old people know the young people are fools!
I giovani pensano che gli anziani siano sciocchi; ma gli anziani sanno che i giovani sono sciocchi!
La prozia Fanny citata da Miss Marple
(Pagina 372)

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