scritto da Phoebes
giovedì 27 ottobre 2016
alle 17:00
Categoria : Rowling, Thorne, Tiffany


Parts One and Two
di J.K. Rowling, John Tiffany & Jack Thorne

Harry Potter
Harry Potter e i Doni della Morte

Titolo: Harry Potter and the Cursed Child
Sottotitolo: Parts One and Two
Serie: Harry potter (8)
Titolo italiano: Harry Potter e la Maledizione dell’Erede Parte Uno e Due
Genere: teatro, fantasy
Autore: Joanne Kathleen Rowling (sito ufficialeWikipedia), John Tiffany (Wikipedia), Jack Thorne (Wikipedia)
Nazione: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 2016
Ambientazione: Hogwarts (Regno Unito), 2017-2020
Personaggi: Albus Severus Potter, Scorpius Malfoy, Delphi Diggory, Harry James Potter, Ginevra Molly “Ginny”, Ronald Bilius “Ron” Weasley, Hermione Jean Granger, Draco Malfoy, Rose Granger-Weasley
Casa Editrice: Little, Brown
Copertina: Duncan Spilling
Pagine: 343
Provenienza: Book Depository 10 agosto 2016
Link al libro: SITO UFFICIALESPETTACOLO TEATRALEIN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 20 agosto 2016
fine lettura: 7 settembre 2016




[Albus Dumbledore and Severus Snape] were great men, with huge flaws, and you know what – those flaws almost made them greater.
Harry Potter

(Pagina 329)

Difficile dire se a parlare è la fan, la ragazzina interiore, o la lettrice “oggettiva”, ma comunque a me ‘sto libro è piaciuto un casino! :)

Il giovane Albus Severus Potter ha 11 anni e sta finalmente per prendere l’Hogwarts Express per iniziare il suo percorso di studi magici. Peccato che, contrariamente a Harry, il ragazzo si trovi malissimo a scuola, e questa differenza, insieme a diversi errori da entrambe le parti, causerà una rottura tra padre e figlio. Albus ha una sola consolazione nel tornare anno dopo anno nell’odiata Hogwarts: il suo migliore, improbabile, amico.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura mi è arrivato come regalo con un ordine su BookDepository, non ricordo onestamente se proprio con questo libro qui, comunque mi piaceva moltissimo e l’ho scelto! :)

Ho preordinato questo libro tipo in marzo, quando mancavano ancora diversi mesi all’uscita, tanto non stavo nella pelle all’idea di leggerlo! Poi però come sempre a recensire sono invece lentissima, e il mio commento arriva soltanto ora!

Non vi sto a raccontare l’emozione che ho provato iniziando a leggere questo libro! E quando ho visto che l’incipit era proprio la scena dell’epilogo del settimo libro! Insomma, questa lettura è iniziata veramente nel migliore dei modi!

La trama si discosta molto da quella degli altri libri perché copre un arco di diversi anni. All’inizio questa cosa mi aveva spiazzato perché avevamo dei passaggi velocissimi di scena: siamo sul treno, poi lo smistamento, poi saltiamo subito alla prima lezione di volo e in un batter d’occhio siamo di nuovo sul treno di ritorno a casa! Pian piano poi mi sono abituata. L’ambientazione l’ho sentita poco, devo ammettere, ma spesso capita coi testi teatrali perché se non ci sono note in corsivo ovviamente le descrizioni sono totalmente assenti. Comunque giriamo sempre negli stessi luoghi già conosciuti: Hogwarts, il Ministero, il San Mungo, e altri. Di nuovo c’è solo credo la casa dei Potter.

Quando leggo un libro di solito prendo qualche appunto su cose che vorrei dire nella recensione, poca roba normalmente. Con questo libro qui ero a pagina 25 e già avevo scritto un papiro perché tante erano le emozioni, le novità, le cose interessanti che succedevano che avrei voluto parlare di tutto! Invece cercherò di contenermi al massimo e citare solo un paio di cose, ma ovviamente saranno tutte spoiler.

Albus sembra essere un po’ il contrario di suo padre: non è bravo a scuola, in particolar modo con la scopa, odia Hogwarts, è finito (sorpresa sorpresa, ma neanche tanto) a Serpeverde (!!!!) e il suo migliore amico è un Malfoy! Per questi motivi lui e Harry non riescono ad andare d’accordo. A fare da filo conduttore della trama c’è un Giratempo in grado di mandare le persone indietro di anni, e con questo Amos Diggory vuole andare a salvare suo figlio Cedric. Ci proveranno Albus e Scorpius e i due stupidotteri cambieranno la storia così tanto che nella nuova versione Albus non è mai esistito perché Harry è morto, il mondo è dominato da Voldemort, Cedric è diventato un Mangiamorte, e quel che è peggio Dolores Humbridge è preside di Hogwarts!!! Però in questo mondo assurdo c’è anche un lato positivo: Snape/Piton non è morto!! E non ha smesso di combattere (vedi frase spoiler pag. 207)! Ed è sempre estremamente coraggioso: accetta di aiutare Scorpius nel riportare le cose com’erano prima pur sapendo che nell’altra realtà lui è morto. Sono contenta che Rowling ce l’abbia fatto rivedere, e che almeno una versione di lui abbia saputo (glielo racconta Scorpius) che Harry ha dato il suo nome a suo figlio. Dolcissimo anche Scorpius che in questo universo alternativo non è uno sfigato ma anzi è famoso e ammirato d tutti, ma lui comunque odia questa situazione, e sopratutto rivuole Albus! Alla fine ovviamente tutto si sistemerà con l’aiuto degli adulti, e padre e figlio proveranno a ricominciare da capo e ricostruire il loro rapporto.

Anche sui personaggi vorrei dilungarmi a non finire… ma mi tratterrò (con fatica)!

Hermione Harry e Ron
Immagine tratta dalla gallery del sito ufficiale dello spettacolo teatrale.

Hermione: non so se avete visto qualche foto promozionale o sentito qualche polemica online, ma l’attrice che la interpreta da adulta in questo spettacolo è di colore. Io la trovo una scelta azzeccatissima vista la descrizione che ne è sempre stata data nei libri. Comunque, è diventata Ministro della Magia!!! Bè, in effetti penso che nessuno meglio di lei possa ricoprire quel ruolo! ;D

Dal giorno del suo diciassettesimo compleanno Harry si è finalmente liberato dei Dursley… eppure io un po’ di curiosità di sapere se aveva mai più avuto contatti con loro ce l’avevo. Questo libro mi ha in parte risposto: scopriamo che zia Petunia è morta, e abbiamo la conferma che Dudley e Harry sono rimasti almeno un po’ in contatto perché dopo la morte della madre il cugino manda ad Harry la copertina in cui era avvolto quando i Dursley l’avevano trovato davanti alla loro porta.

Che dire poi di Draco Malfoy? Che finalmente questo personaggio acquista più spessore: nei primi libri era poco più di una macchietta antagonista, nel sesto stava finalmente evolvendosi, ma poi nel settimo è “sparito” di nuovo. In questo libro qui è diventato adulto ed è finalmente maturato, ha una moglie, Astoria, che non vediamo mai, che muore ad un certo punto, e che sembra essere stata importante nel suo cambiamento, tanto che addirittura nel mondo alternativo in cui Voldemort ha vinto Draco, che compare poco, pare comunque molto umano e per nulla simile né al padre, né agli altri Mangiamorte, né al petulante e vendicativo se stesso adolescente.

Scorpius e Albus
Immagine tratta dalla gallery del sito ufficiale dello spettacolo teatrale.

Albus, quello che mi verrebbe da definire il protagonista di questo libro, è forse il personaggio che ho apprezzato di meno, perché non mi ha convinto, tutto l’astio per il padre e l’incomprensione da cui prende lo spunto l’intera trama, mi sembra arrivino per caso, sono un po’ forzati. Molto meglio Scorpius, il figlio di Draco! C’ho messo veramente poco per cominciare ad adorarlo! E pensare che quando ho letto il suo nome nell’epilogo del settimo libro mi sembrava troppo strano, anche un po’ ridicolo: chi immaginava che mi ci sarei abituata, e affezionata così tanto! Scorpius fa tenerezza perché è un outsider: finisce a Serpeverde, ma con l’ingombrante cognome che si porta dietro nessuno sembra ben disposto nei suoi confronti, né nelle altre Case né nella sua stessa. Si prende una cotta per Rose Granger-Weasley che lo detesta cordialmente. Per di più tipo al secondo anno gli muore la madre. L’unico suo conforto e sua unica consolazione è il suo migliore amico Albus Potter, che viene smistato anche lui a Serpeverde. Per quanto mi riguarda ritengo che sia lui il vero protagonista di questo libro, anche perché all’inizio scopriamo che ci sono voci su di lui, che non sia figlio di Draco bensì di Voldemort, porello!, e perciò diventa un possibile candidato ad essere quel bambino/figlio/erede maledetto del titolo.

Infine, lasciatemi spendere due parole sul villain del libro: È Delphi, la falsa cugina di Cedric poi rivelatasi la vera erede di Voldemort, figlia di Bellatrix, ovviamente, nata poco prima della Battaglia di Hogwarts. Come cattiva non è un granché, ad essere onesta, e anche se il suo piano è parecchio spaventoso (modificare il passato in modo da far sì che Voldemort non venga sconfitto) alla fine fa soprattutto pena quando si rivela essere solo una ragazza orfana in cerca delle attenzioni del padre. Ancora una volta comunque non si può non notare una similitudine tra lei e i Potter, Harry che pure ha vissuto per anni in “cerca”, in un certo senso, dei genitori, e Albus che in tutto il suo astio nei confronti del padre nasconde solamente un grande bisogno di attenzione e di approvazione.

Io leggo molti testi teatrali, quindi sono abituata a questo tipo di scrittura, ma non posso negare che all’inizio mi era sembrato un po’ strano leggere Harry Potter così, ma mi è passata subito, ben presto già lo adoravo e non ci facevo più caso! Sicuramente comunque la differenza con i romanzi si sente, specie perché lì eravamo quasi costantemente insieme a Harry e vedevamo tutto dal suo punto di vista, invece qui personaggi e scene si susseguono spesso, anche in maniera molto veloce, e soprattutto Harry non è sicuramente più al centro della storia. Ho apprezzato moltissimo la presenza di un sacco di parti in corsivo, quelle che nei testi teatrali forniscono dettagli sulla scenografia o il tono e i gesti degli attori, davano molto carattere alla storia e ai personaggi.

La copertina del mio libro ha la stessa immagine che c’è sulla locandina dello spettacolo teatrale, il nido alato con un bambino nascosto dentro. Mi piace molto, mi ha incuriosito fin da subito, ma a lettura ultimata ancora non ho capito bene cosa c’entra! Il
titolo anche mi ha lasciato lungamente perplessa, ma alla fine penso si riferisca alla questione dell’erede di Voldemort. Come titolo non è male, ma neanche niente di che.

La copertina interna del libro che ha una sovraccoperta (li odio i libri così! Anche per questo di solito aspetto la versione economica in paperback, ma per questo libro qui non potevo aspettare!

Commento generale.

Io questo libro l’ho trovato bellissimo! In tutta onestà non posso negare che se non fosse stato il nuovo Harry Potter dopo tanto tempo probabilmente mi sarebbe piaciuto di meno. Non posso però neanche negare il fatto che mi ha emozionato comunque moltissimo! E più leggevo più desideravo poterlo vedere a teatro, per le scenografie, gli effetti speciali, la curiosità di vedere rappresentato un testo che, a differenza dei libri poi diventati film, è nato per essere portato sul palcoscenico! C’ho una mezza idea che se mi rinnovano il contratto durante le vacanze di Natale prendo e vado a Londra a vedermelo XD (e rivedere la città, ovviamente!!).

Comunque, il testo non è esente da critiche, alcune situazioni sono un po’ forzate, altre sembrano contraddire quello che sappiamo dai libri precedenti e forse mancava qualche colpo di scena a cui i sette romanzi di avevano abituato, e anche un insegnante di Difesa contro le Arti Oscure degno di nota (se non sbaglio non ci viene neanche detto il nome di quello attualmente in carica!) e un cattivo migliore. Ma in compenso ci sono i vecchi personaggi ora adulti. Ci sono i nuovi, i loro figli. C’è il forte collegamento con gli altri libri (il 4° soprattutto ma anche il 7° con la battaglia di Hogwarts) e con alcuni dei vecchi villain, tutte cose che io personalmente ho tantissimo apprezzato. E poi mi è piaciuto da morire come Rowling & Co. abbiano spostato l’attenzione su qualcuno che non avrei mai immaginato (Scorpius Malfoy!)!

Insomma, nonostante i difetti per me le 5 stelline se le merita tutte! :)

Bonus
Una delle piacevoli particolarità di leggere i libri in lingua è che ogni tanto scopro nuove parole davvero interessanti. Grazie a questa lettura ho per esempio scoperto il verbo discombobulate [sb] vtr (fluster or confuse) scombussolare, confondere [fonte]. Non so perché ma mi ha colpito molto: è simile all’italiano, ma non proprio uguale, però mantiene quell’idea di confusione e in generale mi piace proprio come suona! :)

Mini recensione

Dopo tanta attesa
finalmente arriva il nuovo Harry Potter:
non perfetto, ma emozionante

Sfide

Un po’ di frasi

Nell’infinita pigrizia che mi caratterizza ultimamente, non ho tradotto le frasi. Forse più in là lo farò, ma non volevo posticipare ulteriormente la pubblicazione del post. Sorry!

A busy and crowded station, full of people trying to go somewhere. Amongst the hustle and bustle, two large cages rattle on top of two laden trolleys. They’re being pushed by two boys, James Potter and Albus Potter. Their mother, Ginny, follows after. A thirty-seven-year-old-man, Harry, has his daughter Lily on his shoulders.
Albus
Dad. He keeps saying it.
Harry
James, give it a rest.
James
I only said he might be in Slytherin. And he might, so… (off his dad’s glare) fine.
[incipit]

And there is a giant whoosh of light. A smash of noise.
And time stops. And then it turns over, thinks a bit, and begin spooling backwards, slow at first . . .
And then it speeds up.
Il Giratempo in azione
(Pagina 114)

Albus Severus, you were named after two headmasters of Hogwarts. One of them was a Slytherin and he was probably the bravest man I ever knew.
Harry al figlio Albus
(Pagina 9)


Pagina 207 Leggi

Pagina 209 Leggi

The lesson even your father sometimes failed to heed is that bravery doesn’t forgive stupidity.
la Professoressa McGonagall su Harry
(Pagina 215)

I am – Scorpius the Dreadless. I am – Malfoy the Unanxious.
Scorpius ironizza su se stesso
(Pagina 225)

Pagina 265 Leggi

Perfection is beyond the reach of humankind, beyond the reach of magic. In every shining moment of happiness is that drop of poison: the knowledge that pain will come again. Be honest to those you love, show your pain. To suffer is as human as to breathe.
Dumbledore/Silente
(Pagina 275)

Pagina 279 Leggi
Pagina 299-300 Leggi
Pagina 313-14 Leggi
Pagina 316 Leggi
Pagina 321-322 Leggi
explicit Leggi

Argomenti


2 commenti per Harry Potter and the Cursed Child

  1. simobiblionauta scrive:

    Ciao Silvia! É un sacco che non passo a trovarti e colgo l’occasione di questo post. Io questo libro non l’ho neanche preso… sono letteralmente terrorizzata che finisca per snaturare il senso della saga originale e che rovini il ricordo delle emozioni provate durante le mie tante riletture e che mi impedisca di godere quelle che proverò nelle prossime (perché figuriamoci se non la rileggerò ancora…). Il fatto poi che sia un testo teatrale é un punto ancora in meno, perché la lettura di questo genere di testi – per quanto possano essere belli – non mi coinvolge mai, mi lascia sempre insoddisfatta. Forse sono esagerata io, ma non so se avrò mai il coraggio di leggerlo! :D

    • Phoebes scrive:

      Simo, a dire il vero ti capisco! Io pure quando ne ho sentito parlare per la prima volta ho detto: nono, per me Harry Potter finisce al settimo! Ma poi per me invece proprio il fatto che si trattava di un testo teatrale mi ha convinto, perché a me piacciono, e l’idea era meno scioccante, non so come spiegarmi… E’ come dire: non voglio un alto romanzo di HP perché, come dici tu, potrebbe rovinare il ricordo della saga. E infatti questo non è un romanzo, è un’altra cosa, è per svariati aspetti molto diverso daglia altri libri, e approcciandolo in questo modo alla fine a me è piaciuto molto! Però in tutta onestà non mi sento di provare a convincerti perché ho letto comunque pareri anceh molto negativi, e se già parti che non ti piacciono i testi teatrali non è certo un punto a suo favore (anch’io all’inizio sono rimasta molto stranita da questa particolarità).
      magari potresti tagliare la testa al toro e andare a veerlo direttamente a teatro a Londra! :D


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