scritto da Phoebes
domenica 4 Febbraio 2018
alle 12:12
Categoria : Andersen, _fumetti_

A “Sarah’s Scribbles” collection
di Sarah Andersen

Titolo: Big Mushy Happy Lump
Sottotitolo: A “Sarah’s Scribbles” collection
Titolo italiano: Un grosso morbidoso bozzolo felice
Genere: fumetti
Autore: Sarah Andersen (sito ufficiale)
Nazione: Stati Uniti
Anno prima pubblicazione: 2017
Casa Editrice: Andrews McMeel Universal
Pagine: 125
Provenienza: Book Depository, 3 aprile 2017
Link al libro: ANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 30 gennaio 2018
fine lettura: 30 gennaio 2018




(Pagina 101)

La prova costume è imminente! Meglio rendere il corpo pronto per a spiaggia! Lavora su quegli addominali! Solleva quelle natiche! Ehm… no. Dimentica tutto questo e sii solo un bozzolo. Un Grande Morbido Bozzolo Felice! (dalla quarta di copertina)

Mi ero proprio dimenticata di avere questo libro ancora tra i non letti, quando mi è rispuntato fuori l’ho letto subito. Ho già parlato nel commento alla precedente raccolta di strisce di come ho conosciuto questa autrice. Col suo secondo libro ho puntato all’edizione originale perché i suoi fumetti li ho sempre letti in inglese.

Pagina 85: il supereroe “Non mi interessa”, lo adoro! Vorrei poter dire a Sarah che invecchiare rende il supereroe sempre più forte, non invincibile, assolutamente, ma si rinforza!

Trattandosi di una raccolta di strisce, non c’è una vera e propria trama, ma ci sono diversi temi ricorrenti. Per esempio spesso la protagonista affronta (o riflette su) quanto i giudizi delle altre persone ci influenzino, il peso che hanno per noi, ma allo stesso tempo evidenzia anche la loro inutilità e superficialità. Si parla a volte di libri, e di manie. In generale vengono rappresentati momenti della vita di Sarah che pur essendo a volte molto significativi, sono presentati in modo quasi sempre esilarante!

Pagina 14: penso la mia preferita anche se ultimamente più che in libri butto i miei soldi in cancelleria e altra roba per l’agenda!

La protagonista delle strisce è sempre l’autrice stessa, la trovo adorabile, e apprezzo davvero tanto come non si faccia problemi nel mostrare anche aspetti poco piacevoli della sua personalità in cui però penso un po’ tutti ci identifichiamo. Adoro poi come cambia occasionalmente abbigliamento in situazioni particolari, come per esempio quando vuole fare la dura o la persona ricca (vedi immagina qui a fianco) indossa una pelliccia e catenone d’oro, mi fa tanto ridere! XD

Ci sono poi altri personaggi, in particolare continua la saga dell’utero come nemico numero uno, che ad un certo punto diventa anche psicopatico!

Pagina 32.

Mi piace moltissimo anche lo stile di disegno di Andersen. Le espressioni dei personaggi, per esempio: hanno questi occhi giganti che li fanno sembrare un po’ tutti uguali eppure certe espressioni che fanno sono meravigliose!

A differenza del libro precedente c’erano alle fine del libro delle mini storie, cioè delle strisce che non erano tutte a sé stanti ma costituivano un piccolo racconto, e queste erano credo tutte inedite, o almeno non mi pare di averle mai viste online.

La copertina è superbellissima, specie perché il titolo e il maglione della protagonista sono fatti di tessuto vero! Io le adooooro le copertine così! Il titolo lo trovo meno bello del precedente, ma comunque sempre molto simpatico. Comunque, come nel precedente, viene spiegato verso la fine, in questo caso da una delle ultime strisce.

Il coniglietto amico della protagonista.

Commento generale.

Continuo a seguire Sarah Andersen e i suoi lavori, ammetto di non avere più lo sfrenato entusiasmo di prima, ma mi piace sempre molto, così come mi è piaciuto tanto questo libro. Mi ha divertito, mi ha fatto riflettere, mi ha mostrato come certe situazioni, certi pensieri ossessivi non sono un problema solo mio, e questo mi ha fatto sentire un po’ meno sola.

Mini recensione

Divertente, significativo, coinvolgente.

Un po’ di frasi

incipitPagina 16Pagina 19Pagina 28Pagina 31Pagina 38Pagina 49Pagina 63Pagina 72Pagina 124Pagina 125

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