scritto da Phoebes
venerdì 20 20 Settembre19
alle 17:38
Categoria : AAVV, _fumetti_

I Classici della Letteratura Disney

di autori vari

Titolo: Zio Paperone e la Locandiera
Serie: I Classici della Letteratura Disney – 28
Genere: fumetto
Sceneggiatori: Alessandro Bencivenni (Zio Paperone e la Locandiera), Sandra Verda (Sior Papero Brontolon), Osvaldo Pavese (Paperino e… I Masnadieri), Guido Scala (La leggenda di Paper Tell)
Disegnatori: Maurizio Amendola (Zio Paperone e la Locandiera), Alessandro del Conte (Sior Papero Brontolon), Guido Scala (Paperino e… i Masnadieri e La leggenda di Paper Tell)
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 2006
Casa Editrice: Corriere della Sera
Copertina: Marco Ghiglione, Flavio Chiumento
Pagine: 191
ISSN: 1828-0501
Provenienza: regalo, 23 agosto 2011
Link al libro: GOODREADSANOBII
inizio lettura: 15 settembre 2019
fine lettura: 15 settembre 2019



Trottolina amorosa, du du da da da
sei un bocciolo di rosa, du du da da da
Papernicola a Paperina

(Da Sior Papero Brontolon, pagina 59)

Quattro opere teatrali reinterpretare dai Paperi Disney.

Questo volume raccoglie quattro storie pubblicate su Topolino in periodi diversi, tutte con protagonisti Paperone, Paperino e altri personaggi delle storie dei Paperi Disney, che ripropongono in chiave parodica 4 opere teatrali, due commedie di Goldoni e due tragedie di Schiller. Ogni fumetto è preceduto da alcune pagine che parlano dell’opera originale confrontandola col fumetto, ma raccontano in pratica tutta la storia, di entrambi, sarebbero dovute essere poste dopo, a mio parere (e così infatti io le ho lette).

Zio Paperone e la Locandiera


Prima pubblicazione: Topolino n. 1737 del 12 marzo 1989
Soggetto: tratto da La Locandiera di Carlo Goldoni
Sceneggiatura: Alessandro Bencivenni
Disegni: Maurizio Amendola
Ambientazione: Venezia, XVIII secolo
Personaggi: Brigitta detta Merendolina, Cavaliere di Rapafritta, Marchese Paperino di Forlimpaperi, Conte di Scialbasfiorita
Voto: 8

Brigitta è una locandiera che prepara colazioni così deliziose che viene detta Merendolina. La sua locanda è in difficoltà economiche, ma ecco che alcuni ospiti di riguardo movimenteranno un po’ la situazione.

Il fumetto inizia con zio Paperone che porta i nipoti Paperino e Qui Quo e Qua a teatro a vedere La Locandiera ma lo spettacolo viene interrotto perché sono sopraggiunte nuove informazioni sulla vera storia della Locandiera a cui Goldoni si era ispirato. Zio Paperone conosce questa storia perché riguarda i loro avi, e la racconta ai nipoti. La Locandiera è una bella commedia, ricordo quando l’ho letta mi era piaciuta, e anche la versione Disney è, ovviamente, molto divertente! Soprattutto le trasposizioni dei nomi sono fantastiche! Mirandolina diventa Merendolina, Forlipopoli giustamente Forlimpaperi, Albafiorita si trasforma nel poco lusinghiero Scialbasfiorita ma il più bello è Ripafratta che con uno scambio di vocali diventa Rapafritta.

Sior Papero Brontolon


Prima pubblicazione: Topolino n. 1910 del 5 luglio 1992
Soggetto: tratto da Sior Todero Brontolon ovvero il vecchio fastidioso di Carlo Goldoni
Sceneggiatura: Sandra Verda
Disegni: Alessandro del Conte
Ambientazione: Venezia, XVIII secolo
Personaggi: Sior Papero Brontolon, Papernicola, Paperina, Siora Brigida, Menegasto Fortunin
Voto: 8

Sior Papero viene chiamato Brontolon perché brontola in continuazione, soprattutto quando deve pagare qualcosa. Per esempio trova che la nipote Paperina gli costi troppi soldi, e così si muove per trovarle marito, nonostante sappia che lei è innamorata del povero Papernicola.

Anche questo fumetto inizia con uno spettacolo teatrale, il Sior Todero Brontolon ovviamente, a cui hanno assistito Qui Quo e Qua, per poi scoprire che anche per questa commedia Goldoni si era ispirato ad una vicenda che coinvolgeva dei loro antenati. Povero Paperino, in qualunque epoca o situazione, ci rimette sempre! XD

Nel finale succede una cosa che mi ha stupito: compare Goldoni, che incontra Menegasto che gli racconta la storia dal suo punto di vista (ecco perché la sua versione è diversa!). Non è questo comunque ad avermi stupito, ma il fatto che Goldoni è rappresentato come un essere umano! Non l’avevo mai visto in un fumetto Disney! Aveva addirittura 5 dita!

Questa commedia di Goldoni non la conoscevo proprio, pare invece che sia molto famosa – me ignorante :( – comunque sembra proprio divertente, in qualunque versione!

Paperino e… i Masnadieri


Prima pubblicazione: Topolino n. 1977 del 17 ottobre 1993
Soggetto: tratto da I masnadieri di Friedrich Schiller
Sceneggiatura: Osvaldo Pavese
Disegni: Guido Scala
Ambientazione: Germania, XVIII secolo
Personaggi: Paperone Conte di Papermoor, Paperino, Gastone, Paperina, i masnadieri, Herrpigh
Voto: 7

Paperino è stato derubato dei soldi che lo zio, il Conte di Papermoor, gli aveva affidato, così lo zio lo disereda. Il giovane accetta l’aiuto dei masnadieri che gli fanno credere di essere degli eroi giustizieri quando invece sfruttano la sua ingenuità per i loro loschi scopi, tra cui prendere l’oro del ricco Papermoor.

Questo fumetto è tratto non più da Goldoni ma da Schiller, e non più da commedie bensì da una tragedia. E, da quanto ho appreso dalle pagine dedicate all’opera originale, una tragedia tremenda con morti su morti che manco Game of Thrones. Non penso proprio che potrebbe piacermi, mentre il fumetto ovviamente era molto più simpatico.

Anche qui si inizia con Qui, Quo e Qua che vanno a teatro, solo che stavolta gli attori sono proprio i loro parenti, e quindi tutta la storia che vediamo è quella rappresentata a teatro. E i tre parteggiano spudoratamente per lo zio, interagendo anche a volte on gli attori, come se fosse tutto vero!

Nel complesso, simpatico.

La leggenda di Paper Tell


Prima pubblicazione: Topolino n. 1709 del 28 agosto 1988
Soggetto: tratto da Guglielmo Tell di Friedrich Schiller
Sceneggiatura: Guido Scala
Disegni: Guido Scala
Ambientazione: Svizzera, Medioevo;
Personaggi: Paper Tell, Von Paperon, i Bassotti
Voto: 7.5

Il villaggio dove vive Paper Tell è vessato dai Bassotti che impongono tasse altissime e pretendono che ci si inchini al cappello del loro capo posto nel centro del paese. Paper Tell non gradisce ovviamente i loro soprusi, ma non è abbastanza coraggioso da opporsi, anche se lo zio lo spinge a farlo.

In questo caso non c’è nessuna rappresentazione teatrale, direttamente viene raccontata la storia di Paper Tell che non è però come i precedenti una riscrittura dell’originale, ma la vicenda di un altro personaggio vissuto ai tempi di Guglielmo Tell a cui successero più o meno le stesse cose, solo che Paper Tell è una frana con la balestra (ma per fortuna da dei nipotini molto furbi). Penso sia il fumetto più aderente alla storia originale di quelli in questa raccolta, a parte le modifiche divertenti segue passo passo la tragedia schilleriana.

Non conoscevo quest’opera (ancora, colpa mia, perché è così famosa che Rossini ne ha tratto la sua omonima opera musicale), ma la storia del Guglielmo Tell sì, e sicuramente è più bella e interessante de I masnadieri, si vede che questa è un’opera più matura, mentre l’altra era piena di irruenza e depressione adolescenziale!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura mi è stato regalato da ilaria in occasione dello scambio di Segnalibri@Tema di aprile 2010 (tema: cibo) nel gruppo Readers Challenge.

Commento generale.

Era tantissimo che non leggevo un fumetto di Topolino, sono sempre bellissimi! Ho preferito i primi due, tratti da commedie, ma comunque tutto il libro è stato una piacevolissima lettura, divertente, che non sono riuscita a mettere giù!

Mini recensione

come sempre divertentissimi!

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