scritto da Phoebes
domenica 13 Settembre 2020
alle 11:00
Categoria : Christie


di Agatha Christie

Poirot
Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express)
Death In The Clouds



In all the world there is nothing so curious and so interesting and so beautiful as truth…

In tutto il mondo non c’è niente così curioso e così interessante e così bello come la verità…

Hercule Poirot

(Pagina 164)

Un romanzo con Poirot in cui il nostro investigatore appare poco, ma riesce comunque a dare il meglio di sé!

Durate una festa in casa di un famoso attore teatrale un uomo muore, apparentemente per cause naturali. Il padrone di casa non è molto convinto della spiegazione, sospetta un omicidio, e quando un’altra persona tempo dopo muore allo stesso modo, anche Poirot deve dargli ragione.

Non sarà uno dei capolavori della Regina del Giallo, ma ho trovato questo libro una lettura molto divertente, e nel suo piccolo non manca comunque di una certa genialità. Intrigante anche nella struttura del romanzo, diviso in tre atti, con l’ultimo capitolo che giustamente si intitola “Sipario”, e con alcuni dei personaggi principali rappresentati all’inizio come cast&crew di un’opera teatrale:

Directed by
Sir Charles Cartwright

Assistant Dierectors
Mr Satterthwaite
Miss Hermione Lytton Gore

Clothes by
Ambrosine Ltd

Illumination by
Hercule Poirot

I primi tre personaggi citati sono i veri investigatori di questo romanzo, il nostro Poirot infatti appare veramente pochissimo, credo in tutto tre volte, mentre sono i tre investigatori dilettanti a fare tutte le domande, visitare luoghi e persone, fare ipotesi varie e cercarne conferma. Poi raccontano tutto a Poirot, e lui sciorina l’incredibile soluzione!

La trama è molto intrigante, con questa prima vittima che non sembra tale, i personaggi che si sentono, per diversi motivi, coinvolti, e vogliono scoprire al verità, e ovviamente non manca anche una storia d’amore!

Questo romanzo fa parte di quel nutrito gruppo di libri di Christie che avevo letto anni fa in prestito, e che ho quindi ricomprato. Non ricordavo chi fosse l’assassino, ma ricordavo abbastanza della modalità del delitto per farmi facilmente intuire di chi dovesse trattarsi. Questa lettura è stata quindi un’interessante via di mezzo tra il sapere già tutto e non sapere nulla, ed è stato divertente seguire l’indagine con qualche conoscenza in più rispetto ai personaggi.

Cornwall di Lucho Payne

L’ambientazione è una che non ricordo onestamente se ho già incontrato nei romanzi di Christie, ma che mi sembra allo stesso tempo tipica di questa autrice, non so se è solo un’impressione. Siamo infatti prevalentemente in Cornovaglia: piccoli villaggi, grandi case, lussuosi hotel, spiagge, gente in vacanza, e delitti, ovviamente! In una piccola pausa ci spostiamo nel sud della Francia, ma il paesaggio non cambia di molto!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura mi è stato regalato tanto tanto tempo fa da una cugina, lo adoravo e come faccio spesso per questo motivo non l’ho usato mai! XD Alla fine mi sono decisa perché se non sbaglio proviene dall’Irlanda, così come questo libro che ho comprato un paio d’anni fa a Dublino.

Lo stile è sempre piacevolissimo, si legge con facilità e ogni volta che mettevo giù il libro la voglia di ritornarci era sempre tantissima, nonostante come ho detto ricordassi molto del delitto. Rileggere i libri di Agatha Christie io penso sia sempre un grande piacere per i fan proprio perché alla seconda lettura, quando si sa già come sono andate le cose, si possono apprezzare tutti gli indizi abilmente disseminati ma che da principio ci erano sfuggiti. Qui sta quella genialità di cui parlavo: (ATTENZIONE SPOILER SPOILERISSIMO SVELO CHI È L’ASSASSINO!!!!) come lessi una volta nella postfazione di Assassinio sul Nilo: una brava cuoca non si fa “scappare la mano”, se mette una dose abbondante di un ingrediente è perché voleva. Qui l’ingrediente è il teatro, e Christie ha reso la vicenda come fosse una rappresentazione teatrale perché lo è! Perché il primo, inspiegabile omicidio era la prova generale di un attore prima di andare in scena con lo spettacolo vero! E la cara zia Agatha è così perfidamente geniale che in pratica nella lista dei personaggi ci ha già detto chi è l’assassino, ponendo Sir Charles come regista. Ovvio, come regista dell’indagine, pensiamo noi, ed in effetti lo è visto che la pilota a suo piacimento. Ma regista anche degli omicidi, studiati proprio come fossero una rappresentazione teatrale. Ed ogni volta che viene rimarcato come Sir Charles stia sempre interpretando una parte, in ogni momento della sua vita, Christie ci sta praticamente svelando il trucco. Ma sfido chiunque non sia Poirot a rendersene conto!

Commento generale.

Un romanzo molto divertente da leggere, con strizzatine d’occhio al lettore a non finire, sapientemente orchestrato dall’autrice che anche in questi romanzi meno famosi dei suoi grandi classici riesce sempre ad inserire un tocco di genialità. Memorabile poi la frase finale, purtroppo molto spoiler (la trovate comunque alla fine del post), ma la cosa che ricordavo meglio dalla mia prima lettura, e che mette in risalto al meglio il carattere del caro Poirot!

Copertina e titolo

Il titolo è semplice e perfetto, e uno dei pochi tradotti letteralmente in italiano: meno male perché altrimenti tutta la struttura del romanzo sarebbe rimasta incomprensibile!

La copertina di questa mia edizione pone l’accento sull'”arma del delitto”, sicuramente bella e attinente, ma non troppo accattivante. Più in basso nella sezione “bonus” come sempre qualche esempio di copertine italiane e originali negli anni.

Curiosità

A pagina 101 si cita una paziente del dottor Strange che soffre di amnesia, e si fa qualche commento sulla cosa, e io ogni volta che leggo qualcosa di questo tipo nei romanzi di Christie mi chiedo sempre se è un caso o se davvero Agatha si divertiva ad inserire riferimenti al suo episodio di amnesia (vera o presunta che fosse!)

Bonus

Eccoci come sempre a visionare un po’ di copertine di varie edizioni italiane e originali di questo romanzo, come sempre tutte trovate sul sito Delicious Death.

Cominciamo con le copertine originali. La prima a sinistra è la copertina della primissima edizione (Dodd, Mead, 1934), non particolarmente bella, mostra evidentemente il momento del delitto. La seconda è Collins del 1955, si concentra, come la mia, sui bicchieri, ma la trovo proprio bruttina. Anche la successiva, Fontana 1969, mostra il bicchiere incriminato, ma l’aggiunta dei fiori la rende molto più bella e accattivante. L’ultima è una delle più recenti, apparsa per la prima volta nel 2008 con la HarperCollins ma poi ripetuta svariate volte da varie altre case editrici fino al 2018: anche questa punta sul bicchiere, però devi dire che mi piace molto! Il tocco dell’oliva sulla destra è fondamentale! XD

Qui sopra ecco alcune copertine italiane. La prima a sinistra è la più vecchia (I Libri Gialli #161, 1937) e mostra una parte molto specifica dell’indagine, quando Sir Charles trova le lettere del maggiordomo Ellis, mi sembra un particolare troppo piccolo per mostrarlo i copertina! Bocciata! La seconda è del 1989, con la copertina classica dei gialli Mondadori anni 80 che mi portano sempre tanta nostalgia! Devo dire abbastanza carina, con un paesaggio della Cornovaglia, una bottiglia a ricordare la modalità delle uccisioni, e quello sulla destra dovrebbe essere Sir Charles all’inizio del romanzo. La copertina successiva è sempre Mondadori ma del 1995 e si conferma la serie di copertine che gradisco di meno perché pure questa non solo non è particolarmente bella ma non capisco proprio che c’entra col romanzo. L’ultima che ho scelto di presentare è sempre della Mondadori ma del 2003 e fa parte di quella serie che invece mi piace molto con l’immagine in bianco e nero a tutta pagina. Anche questa non è male, con la misteriosa mano che regge la fiala.

Mini recensione

Divertente con sprazzi geniali

La copertina dell’edizione HarperCollins del 1995, non è la mia preferita, ma non so perché è quella che mi ha colpito di più.

Titolo: Three Act Tragedy
Serie: Poirot (10)
Titolo italiano: Tragedia in tre atti
Genere: giallo
Autore: Agatha Christie (sito ufficialeWikipedia)
Nazionalità: britannica
Prima pubblicazione: 1935
Ambientazione: prevalentemente Loomouth, Cornovaglia (Regno Unito); anni 30 del XX secolo
Personaggi: Charles Cartwright, Miss Hermione Lytton Gore, Mr Satterthwaite, Hercule Poirot
Casa Editrice: HarperCollins
Copertina: © Michael Marquand/Getty Images
Pagine: 260
ISBN: 978-0-00-816486-7
Provenienza: Libreria, 17 agosto 2017
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 20 agosto 2020
fine lettura: 31 agosto 2020

Sfide

Un po’ di frasi

Mr Satterthwaite sat on the terrace of ‘Crow’s Nest’ and watched his host, Sir Charles Cartwright, climbing up the pat-h from the sea.
[incipit]

explicit Leggi

Argomenti


10 risposte a Three Act Tragedy

  1. Ludo scrive:

    Complimenti per lo sforzo profuso nell’arricchire i tuoi post di tante piccole cose che fanno la differenza, quali il segnalibro scelto per la lettura e la carrellata di copertine delle varie edizioni dell’opera. Sempre grande impegno e dedizione.

    • Phoebes scrive:

      Grazie, davvero mille grazie! :) Sono molto affezionata a questo blog, e anche se purtroppo spesso lo trascuro, ci tengo tanto! Sono contenta che si veda! :)
      Per quanto riguarda le copertine, lo faccio solo con i libri di Agatha Christie, perché la leggo da quando ero bambina, e ho visto le copertine evolversi, ho mille mila edizioni diverse a casa, ed è diventata quindi un po’ una fissa esplorare le copertine diverse, grazie poi al sito che ho citato che le contiene veramente tutte!
      I segnalibri sono una mia passione col tempo ho visto che e accumulavo troppi, così ho iniziato a usarne uno diverso per ogni libro, e mi sembrava carino mostrarlo anche sul post! :) Sono contenta che l’idea ti piaccia! :)

  2. Elisa scrive:

    Bella recensione! Questo ancora mi manca, come molti altri dell’autrice, e mi hai fatto venire ancora più voglia di leggerlo visto che dici che è anche divertente, e poi mi incuriosisce la particolarità della struttura in tre atti. L’ambientazione della Cornovaglia ti è familiare perché in effetti la Christie l’aveva usata in almeno un altro romanzo, e cioè Pericolo senza nome, che ho letto di recente ed è stato uno dei suoi libri che ho apprezzato di più (poi magari ne avrà ambientati anche altri lì ma appunto non avendoli letti tutti non saprei).
    Non conoscevo il fatto dell’amnesia…curioso!
    PS: il segnalibro è bellissimo anch’io avrei avuto qualche esitazione a usarlo!:)

    • Phoebes scrive:

      Se lo leggerai, sarei poi curiosa di sapere la tua opinione sulle parti spoiler, se concordi con me su una certa cosa! Comunque, per amor di precisione, quando dico che è divertente intendo che a leggerlo mi sono divertita, nel senso che è una lettura piacevole, rilassante, che scorre con facilità, come un po’ tutti i romanzi di questa autrice, non che sia divertente in senso stretto (non ho trovato un aggettivo migliore però per descriverlo!)
      Vero, hai ragione, adesso ricordo che anche in Pericolo senza nome l’ambientazione era molto simile. Anche a me è piaciuto molto quello, però per un motivo ben preciso, e cioè che ho indovinato prima di Poirot! Penso sia stata la prima e unica volta per me! XD
      Quei giorni di “amnesia” di Agatha Christie quando era stata lasciata dal marito sono stati e sono ancora molto discussi, fatto sta che mi pare di aver capito lei citi spesso casi di amnesia nei suoi libri!

  3. Elisa scrive:

    Io per ora rispondo sempre con un nuovo commento perché ancora non riesco a rispondere direttamente al tuo (immagino per via di quel problema che segnalavi nell’altro post), se invece c’è un modo e sono io che sbaglio qualcosa fammi sapere.
    Comunque dovrò informarmi meglio sulla vita di Agatha Christie, sicuro da adesso inizierò anch’io a farci caso se nei suoi libri mi capiterà di leggere di amnesie varie.
    Per “divertente” tranquilla avevo immaginato che non intendessi che fa sbellicare dalle risate, ma nel senso di piacevole e leggero da leggere (magari anche con un pò di humor inglese che non guasta mai), è che tra i suoi libri che ho letto ce ne sono stati un paio che invece ho trovato un pò meno scorrevoli rispetto ad altri, o per l’argomento trattato che era troppo cupo o per via di una trama un pò troppo intricata (limite mio eh), quindi magari questo potrebbe rientrare più tra i miei gusti, per questo mi aveva colpito la definizione che gli hai dato. Le parti spoiler per ora ovviamente non le ho lette comunque quando lo leggerò certo ti farò sapere…anche se ti avviso che forse dovrai aspettare un pò perché ho già diversi libri che si stanno accumulando sugli scaffali di casa in attesa di essere letti, tra cui anche alcuni della Christie che avevo preso tempo fa e devo ancora leggere, comunque questo l’ho messo in lista e più avanti lo prenderò.
    Riguardo Il pericolo senza nome (ho letto la recensione che avevi scritto) sei stata brava a indovinare perché io invece tontolina non avevo capito proprio nulla, almeno non fino al momento in cui è la stessa autrice che inizia a farti intuire come sono andate davvero le cose, per questo l’avevo trovato geniale. Poi vabbe in realtà è raro che la Christie non mi sorprenda.

    • Phoebes scrive:

      Sì, purtroppo il problema dell’impossibilità di rispondere ai singoli commenti rimane, io lo faccio accedendo come admin, ma neanche a me funziona se provo a farlo dal blog, e proprio non capisco perché! :(
      Io della vita di Agatha Christie so quello che ho appreso leggendo negli anni molte prefazioni nelle vecchie edizioni Mondadori (non so se nelle nuove ci sono ancora!) in cui spesso gli autori facevano riferimento ad eventi della vita dell’autrice. Aspetto di finire tutta la sua bibliografia gialla per poi leggere anche la sua autobiografia (in cui però non credo parlerà dell’episodio di amnesia!).
      Sono d’accordo con quello che dici, non tutti i libri di Christie sono uguali, ce ne sono di più pesanti e anche di, francamente, noiosi, ma per quanto mi riguarda (almeno di quelli che ho letto finora, ché comunque me ne mancano ancora tanti!) sono la minoranza, perché anche i romanzi meno belli sono comunque dei solito letture piacevoli!

      Le parti spoiler per ora ovviamente non le ho lette comunque quando lo leggerò certo ti farò sapere…anche se ti avviso che forse dovrai aspettare un pò
      Tranquilla, con la montagna di non letti che mi ritrovo io sono l’ultima persona che potrebbe fare pressione su qualcuno perché legga qualcosa!

      Per quanto riguarda “Il pericolo senza nome”, immagino sia stata un po’ anche fortuna, l’aver avuto un’impressione che poi è rimasta. Anche a me Christie, in un modo o nell’altro, mi sorprende sempre, però è anche vero che dopo tante letture un pochino si cominciano ad individuare alcuni schemi, e anche se non proprio tutto, qualcosina si riesce ad intuire! Per quanto mi riguarda, mi aiuta molto Hastings: quando c’è lui so che ogni suo convinzione sarà sbagliata, e questo aiuta ad escludere ipotesi! XD

      Scusa, non ricordo se te l’ho già chiesto, ma tu hai un account su goodreads o qualcosa del genere? Mi piacerebbe seguire le tue letture! :)

  4. Elisa scrive:

    Ok grazie allora continuo a rispondere così, per me non c’è problema.
    Ho notato che nelle mie edizioni più vecchie, tipo quella di Dieci piccoli indiani e Assassinio sull’orient express (che sono stati i primi suoi gialli che ho letto) c’erano anche prefazione e postazione, mentre nei più recenti che ho acquistato no, partono subito col romanzo…ma magari dipende solo dai libri, cioè può essere che per i titoli più famosi tipo i due che ho citato ci siano ancora le prefazioni anche nelle edizioni più recenti. La penso anch’io come te suoi suoi libri, per dirti i due a cui mi riferivo nell’altro commento sono Poirot e la strage degli innocenti (che giustamente per il tema trattato è più cupo rispetto ad altri suoi libri) e Un delitto avrà luogo (abbastanza intricato), mi sono piaciuti meno degli altri ma li ritengo comunque delle buone letture.
    Comunque no per ora non ho nessun account.

    • Phoebes scrive:

      Sì, anche nelle edizioni vecchie a volte non c’erano prefazione e postfazione, dovrei provare a sbirciare in libreria qualche libro che ho in edizione vecchia e che sono sicura le ha, e vedere se ci sono nell’edizione nuova. Intanto ti posso dire che mi ricordo con sicurezza le avevano “Il Natale di Poirot”, “Assassinio sul Nilo”, “L’assassinio di Roger Aykroyd” e “L’uomo vestito di marrone”, se per caso hai uno di questi in edizione più recenti possiamo subito verificare! Comunque in un commento mi pare su goodreads ho scoperto che in alcune edizioni nuove hanno messo prefazione e postfazione tutte e due all’inizio come introduzione, o qualcosa del genere, fatto sta che la persona si lamentava giustamente di essere stata spoilerata sull’assassino! A questo punto meglio non metterle e basta!
      “Poirot e la strage degli innocenti” l’ho letto un sacco di tempo fa e ricordo poco, invece “Un delitto avrà luogo” mi pare mi manca, ti farò sapere quando li avrò (ri)letti!

      Comunque no per ora non ho nessun account.
      Ok, se per caso ne crei uno da qualche parte fammi sapere, mi piacerebbe seguirti! :)

  5. Elisa scrive:

    Ho L’assassinio di Roger Ackroyd in un’edizione abbastanza recente (quella col telefono in copertina, ora ho visto che ne hanno fatta una più nuova con una copertina molto più bella) e lì ci sono prefazione e postfazione, quindi si probabilmente dipende solo dai libri. Magari avevo anche letto in passato quel fatto sulla vita dell’autrice ma son passati anni e ho rimosso. Comunque che roba brutta trovarsi lo spoiler dell’assassino all’inizio del libro, già bisogna stare attenti in internet, questi pure nel libro stesso ti rovinano la sorpresa! Non ho parole -.-
    Riguardo l’ultima cosa certo se lo faccio ti dirò. In realtà una volta avevo anche scaricato goodreads ma mi sembrava un pò troppo complicata quindi l’ho disinstallata quasi subito, è che sono abbastanza negata per la tecnologia in generale e infatti uso pochissimo app varie e anche i social (pensa che sono invece una nostalgica dei vecchi forum). Comunque se in futuro cambierò idea ti farò sapere :)

    • Phoebes scrive:

      Ok, grazie, svelato l’arcano, quindi le prefazioni ci sono ancora! tra l’altro, se ricordo bene, quelle de L’assassinio di Roger Ackroyd sono una vera chicca perché scritte da Sciascia!
      Se hai bisogno di una mano per capire goodreads, contattami pure in privato! Io i social li apprezzo abbastanza (quei pochi che ho) ma li uso soprattutto per seguire gli altri, non tanto per scrivere io. Io coi forum invece non ci sono mai andata d’accordo, non so perché ma non riuscivo proprio a seguirli, c’ho provato diverse volte! Invece per tanto tempo sono stata super dentro le mailing list di yahoo (che credo predatino i forum) le scoprii proprio ai tempi di Buffy, quanti bei ricordi!!! Oggi per non credo che sarei capace pià di stare dientro neanche a quelle!

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