scritto da Phoebes
mercoledì 9 gennaio 2008
alle 14:21
Categoria : Pullman

Queste oscure materie – 1

di Philip Pullman

Titolo originale: His Dark Materials 1: Northern Lights
Anno: 1995
Casa Editrice: Salani
traduzione di Marina Astrologo e Alfredo Tutino
sito ufficiale dell’autore: Philip Pullman official website | His Dark Materials | The Golden Compass | Sally Lockhart
La Bussola d’Oro su aNobii
Ho voluto leggere questo libro dopo aver letto QUESTO post.

Sapevo che mi sarebbe piaciuto, sì, e avevo ragione!
La bussola d’oro è il primo libro della trilogia dal titolo “Queste oscure materie”. E’ ambientato in un universo parallelo in cui ogni essere umano ha un daimon, una personificazione in forma di animale della propria anima. Disapprovo la scelta del titolo italiano come traduzione del titolo in inglese del film (The Golden Compass), mentre la traduzione del titolo originale del libro era Aurora Boreale. A parte questo, un libro stupendo! Personaggi estremamente affascinanti, ambientazioni tra le mie preferite, misteri e colpi di scena ben dosati, avventura, sentimento, c’è tutto! Già dall’inizio ha catturato fortemente il mio interesse perché per un bel po’ ho faticato a capire quali fossero i “buoni” e i “cattivi”, o, più precisamente, di chi potersi fidare.
Molto bella tutta la faccenda del daimon, e anche della bussola d’oro (di cui non svelo la vera natura perché è stato entusiasmante scoprirla poco a poco con Lyra, la protagonista.
Sul sito del film è possibile fare un test per scoprire l’aspetto del nostro daimon. Ovviamente l’ho fatto, ed ecco il risultato:

Giovedì scorso sono andata coi miei amici a vedere il film al cinema. Mi hanno fatto la proposta la mattina, e sono stata a pensarci un bel po’, perché il libro non l’avevo ancroa finito, e non mi piace vedere prima il film, però l’occasione era troppo ghiotta!! Così sono andata, e il film m’è piaciuto molto! Certo, sempre inferiore al libro, ma quasi mi sembra superfluo dirlo. Il tema dei daimon è trattato meno approfonditamente, ma la resa dei personaggi è generalmente soddisfacente (specie Nicole Kidman!! Perfetta!!!), e, ovviamente, spettacolari gli effetti speciali, dei daimon che cambiano forma, le streghe, e, in modo speciale, Iorek Byrnison!!!!! Favoloso!!!
Per quanto riguarda la storia, è molto bella, ma lì si tratta del libro, perciò ho già commentato!

Lyra e il suo daimon si mossero nella crescente penombra del salone, bene attenti a restare da un lato, dove non potevano esser visti dalla cucina.
[incipit]

«Questo è il compito dei vecchi» disse il Bibliotecario, «essere preoccupati per i giovani. E il compito dei giovani è di schernire le preoccupazioni dei vecchi».
Rimasero seduti ancora un poco, e poi si separarono, perché era tardi, e loro erano vecchi, e preoccupati.

«Ma perché i daimon si devono stabilizzare?» disse Lyra. «Io voglio che Pantalaimon continui a poter mutare forma per sempre. E anche lui desidera la stessa cosa».
«Ah, ma sempre si sono stabilizzati e sempre lo faranno. Fa parte del fatto di crescere. Verrà un momento in cui tu comincerai a stancarti di tutti quei suoi cambiamenti, e desidererai per lui una forma stabile».
«Io? Mai e poi mai!» «E invece sì. Desidererai crescere, come le altre ragazze. E comunque, c’è qualche compenso, per questa stabilità».
«E quale sarebbe?»
«Sapere che tipo di persona sei. Prendi la mia vecchia Belisaria. Lei è un gabbiano, e questo vuol dire che sono una specie di gabbiano anch’io. Non sono grandioso e splendido, e neppure particolarmente bello, ma sono un vecchio tipo coriaceo, e posso sopravvivere dovunque, e riesco sempre a procurarmi qualcosa da mangiare e un po’ di compagnia. E questa è una cosa che vale la pena di sapere, altroché. Così, quando il tuo daimon si stabilizzerà, tu saprai che tipo di persona sei».
«Ma, e se il tuo daimon si stabilizza in una forma che non ti piace?»
«Bè, diventi uno scontento, non ti pare? A un sacco di gente piacerebbe avere per daimon un leone, e vanno a finire con un barboncino. E fino a quando non imparano a esser soddisfatti di quello che sono, sono destinati a rimanere degli irrequieti. Un vero spreco di energie».

Ma tu pensa ad Adamo ed Eva come una specie di numero immaginario, come la radice quadrata di meno uno; non potrai mai vedere nessuna prova concreta della sua esistenza, ma se la includi nelle tue equazioni potrai calcolare tutta una serie di cose che in sua assenza non si potrebbero neppure concepire.
Lord Asriel

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2 commenti per La bussola d’oro

  1. gabry scrive:

    ciao prendi pure il bannerino della sfida…mi fa piacere =) come mi fa piacere che sei passsata =)

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