di Stephen King
Titolo originale: The Dark Tower VI: Song of Susannah
Anno: 2004
Casa Editrice: Sperling
traduzione di Tullio Dobner
sito ufficiale dell’autore: StephenKing.com
La canzone di Susannah su aNobii
Questo libro partecipa alla sfida delle Nazionalità e 50 libri per un anno.
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Dopo tanto tempo, sono tornata alla Torre Nera. Purtroppo mi hanno detto male riguardo alla fine della saga, ma ormai l’avevo iniziata, voglio finirla, e non mi manca molto, questo era il penultimo. I precedenti 5, letti abbastanza di seguito, avevano tutti all’inizio il riassunto della storia fino a quel momento. Ovviamente questo qui, che ho letto così tanto tempo dopo, no (uffa!). C’erano parecchie cose che purtroppo non ricordavo, ma ho ricordato andando avanti con la lettura.
Non male questa sesto capitolo della saga. Qualche nodo comincia a venire al pettine, ma soprattutto si prepara il botto finale del prossimo capitolo.
Mi è piaciuta soprattutto la TERZA STANZA, con la parentesi di Trudy, una neworkese della fine del XX secolo che so trova a dover fare i conti con la propria (ormai perduta!) razionalità, per aver incrociato il cammino di Susannah.
Mi ha ovviamente colpito molto l’UNDICESIMA STANZA dal titolo “Lo scrittore”: quando nel libro precedente era saltato fuori Le notti di Salem di Stephen King, davvero non mi aspettavo che l’autore si sarebbe addirittura inserito come personaggio!
Di solito io non leggo la quarta di copertina, preferisco sempre non sapere, però qui c’erano scritte poche righe, mi c’è scappato l’occhio: «Mentre la Torre Nera è a un passo dal crollo, Susannah sta per partorire il peggiore degli incubi; e, tra una pallottola e l’altra, Eddie e Roland vanno al creatore…» Bè, che nervoso infinito mi ha dato il leggere questa frase! Ma si può annunciare così a cuor leggero la morte di due protagonisti? Mai avevo immaginato che la frase potesse significare che Eddie e Roland andavano dal loro creatore, cioè l’autore della storia! Ma la cosa più sconvolgente è che Stephen King, alla fine del libro, muore!
Come dicevo, molti nodi vengono al pettine in questo libro, molte cose spiegate, ma ne spuntano fuori anche molte altre, che attendono una conclusione! Spero di poterla leggere presto!
Henchick
scritto da 

























































