scritto da Phoebes
mercoledì 21 Ottobre 2009
alle 18:58
Categoria : Christie

di Agatha Christie

Poirot
Poirot e i quattro (The Big Four)
Peril at End House (Il pericolo senza nome) →

Titolo: Il mistero dei Treno Azzurro
Serie: Poirot (6)
Titolo originale: The Mystery of the Blue Train
Genere: giallo
Autore: Agatha Chtistie (sito ufficialeWikipedia)
Nazione: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 1928
Casa Editrice: Mondadori
Traduzione: Claudio Savonuzzi
Pagine: 211
Link al libro: ANOBII


Io non faccio il profeta. Vero è che mi trovo ad aver sempre ragione; soltanto, non mi piace vantarmene.

Hercule Poirot

Il Treno Azzurro è il “treno dei miliardari”, in particolar modo quelli inglesi, che vanno a passare l’inverno in Riviera. Poteva mancare un omicidio, con tanto di furto di preziosissimi gioielli?

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da Morgana. L’ho scelto perché il libro partecipa alla sfida del protagonista nella manche di ottobre.

Una storia un po’ troppo complicata, anche se interessante. Una soluzione che non mi ha soddisfatta pienamente. Un po’ di espedienti tipici della Christie, che, specie per chi ormai conosce abbastanza Poirot, ti fanno indovinare se non proprio tutto, almeno qualcosa. Insomma, non uno dei migliori romanzi della Christie. Ma sempre, sempre, sempre, un libro piacevolissimo da leggere, e che comunque conquista e lascia col fiato sospeso! ^_^

E poi Katherine Grey, uno dei personaggi (il mio preferito, tra l’altro!) proviene da un certo paesino chiamato St. Mary Mead, che un paio di anni dopo l’uscita di questo libro diverrà molto familiare ai lettori della Dame! ;) Chissà se sentiremo parlare ancora di Katherine, allora!

Sfide

Un po’ di frasi

Mancava poco a mezzanotte quando un uomo attraversò Place de la Concorde, a Parigi. Nonostante la bella pelliccia che gli ricopriva la magra persona, c’era in tutto il suo aspetto qualcosa che denotava trascuratezza e in certo senso meschinità. Un omino dal muso da sorcio, si sarebbe detto, e incapace di avere in qualsiasi cosa una parte preminente. Tuttavia, chi lo avesse giudicato così sarebbe stato in errore, poiché egli l’aveva, invece, una parte preponderante, e nei destini del mondo.
[incipit]

Mi sono sbagliata sul conto di quel giovanotto, quando ho detto che mirava al suo denaro. Un uomo, in tal caso, fa il galante, lo spiritoso e che so io. Invece chi è veramente innamorato pare uno stupido. Ora, quando quel suo amico la guardava, aveva una faccia proprio da stupido. Dunque, le vuole sinceramente bene. Ritiro ciò che avevo detto stamane.
Amelia Viner

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