scritto da Phoebes
sabato 10 Gennaio 2009
alle 16:56
Categoria : Martin

di George R.R. Martin

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco
Il Grande Inverno

Titolo: Il Trono di Spade
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – 1.1
Titolo originale: A Game of Thrones – Book One of a Song of Ice and Fire
Genere: fantasy
Autore: George Raymond Richard Martin (sito ufficialeWikipedia)
Nazionalità: statunitense
Anno prima pubblicazione: 1996
Casa Editrice: Mondadori
Traduzione: Sergio Altieri
Pagine: 441
Link al libro: ANOBII

L’inverno sta arrivando.
Motto della casata Stark

“L’inverno sta arrivando”. E’ questo il motto della Nobile Casa Stark, ma è anche purtroppo una verità incombente. Perché in questo mondo le stagioni durano degli anni, e quando arriva l’inverno, inizia un periodo di sofferenze e difficoltà per tutti. Inoltre, giunge notizia di strani avvenimenti oltre la Barriera, nell’estremo Nord dove forse gli Estranei non sono scomparsi…

Maledizione, maledizione, maledizione! Ho comprato questo libro per curiosità, in questo periodo in cui mi sto piacevolmente abbandonando al fantasy, ma un pochettino devo ammettere che speravo non mi piacesse!! :( “Purtroppo”, invece, è bellissimo, per cui mi tocca comprarmi tutta la saga (che tra l’altro non è ancora finita!!!! Ahhaargh!!!)

Il trono di spade è il primo libro della serie, ma in realtà è solo metà del primo libro originale, perché la Mondadori ha preferito separarli, facendo così raddoppiare il numero di tomi per questa saga, e lasciano noi lettori incredibilmente appesi con un finale che non è assolutamente un finale!!!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da Tiziana.

La storia mi ha preso moltissimo, come fantasy mi ha ricordato Il Dardo e la Rosa, poco soprannaturale, molta umanità. I personaggi sono tanti, e tutti splendidamente disegnati, non c’è uno che possa riscuotere solo simpatie, un personaggio tutto positivo. Forse solo Lord Stark, pure coi suoi errori, mi pare l’unico senza lati oscuri. Degli altri personaggi mi piacciono la piccola Arya Stark, il Folletto Tyrion Lannister (mi è stato simpatico già alla sua prima apparizione, poi il suo amore per i libri me l’ha fatto piacere ancora di più!), e anche un po’ Ditocorto mi sta simpatico! Non so davvero chi dei due stia dicendo la verità sul tentato omicidio di Bran (ma chissà perché ho il sospetto che mentano entrambi!), però a prescindere da questo suscitano la mia simpatia, non posso farci nulla!

Ma a parte i personaggi, mi piace veramente tutto di questo libro, mi piace l’atmosfera con questo inverno incombente, mi piace il mondo con la sua storia e le sue culture, mi piacciono i paesaggi e gli animali, mi piace la Barriera e i suoi Guardiani, mi piacciono i capitoli tutti intitolati col nome di un personaggio (e scritti dal loro punto di vista, anche se non parlano in prima persona), mi piace anche il mistero, le domande ancora senza risposta, mi piace perfino la sensazione di non potersi fidare di nessuno! Dove sarà la verità? Ma soprattutto, si chiariranno le cose già nel prossimo libro (che sarebbe ancora il primo)? Il finale è davvero più appeso che mai: oltre a lasciarci dopo un avvenimento così triste come l’uccisione degli uomini di Stark da parte delle guardie di Jaime Lannister, resta anche qualche dubbio sulla salvezza di Lord Eddard.

Un libro intriso di tristezza, con personaggi costretti spesso a prendere decisioni dolorose, e a doverne affrontare le conseguenze. Una saga che si preannuncia eccezionale!

Grazie a…

MyLibrary, la cui recensione mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro.

Sfide

Trasposizioni commentate

Game of Thrones, stagione 1

Un po’ di frasi

Le tenebre stavano avanzando.
«Meglio rientrare.» Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. «I bruti sono morti.»
«Da quando hai paura dei morti?» C’era l’accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. «Ciò che è morto resta morto» disse «e noi non dovremmo averci niente a che fare.»
[incipit]

Bran: E’ possibile che un uomo che ha paura possa anche essere coraggioso?
Lord Eddard Stark: Possibile? Bran, è quella l’unica situazione in cui si fa strada il coraggio.

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