Anastasija Kamenskaja – Polizia di Mosca
Morte in cambio →
di Aleksandra Marinina

A Nastja non piaceva ballare, ma conosceva tutti i balli moderni. Non si divertiva, si stancava, come sempre ci si stanca quando si finge, ma era brava e quando ballava il suo corpo si muoveva con disinvoltura. Lei, però, la vera Nastja Kamenskaja, non ballava.
Anastasija Kamenskaja, per gli amici Nastja, giovane ispettrice della polizia criminale di Mosca, si reca a passare le sue due settimane di vacanza nel centro benessere Girasoli per curare un dolorosissimo mal di schiena. Curando il corpo, non riesce però a far riposare la sua mente analitica che osserva e registra informazioni e incongruenze, e suo malgrado si ritrova a fare quello che più ama: risolvere situazioni complicate.
Non ricordo quand’è stata la prima volta che ho sentito parlare di Anastasija Kamenskaja, però ricordo che fu parecchi anni fa, e fin da subito mi incuriosì molto. Mi piacciono i romanzi ambientati in Russia, mi piacciono i polizieschi, mi piacciono gli investigatori donna: insomma, c’erano tutti i numeri perché mi piacesse questa serie. Però non mi era ancora capitato di poter acquistare uno di questi romanzi. Finalmente un giorno in un supermercato ho trovato questo qui tra i libri in offerta, e l’ho acquistato subito. Qualche giorno dopo su una bancarella ho adocchiato un altro titolo della serie della Kamenskaja, ma avendo ancora letto questo e non sapendo quindi se mi piaceva o no, non l’ho comprato. Ora me ne pento, perché Il Padrone della Città mi è piaciuto davvero molto!
Il libro è diviso in capitoli che indicano i giorni che Nastja passa ai Girasoli. La donna è totalmente allo scuro di molte cose che invece a noi lettori vengono mostrate, senza però svelare proprio tutto, permettendoci quindi di fare l’ultima deduzione insieme a lei. Personalmente c’ho anche azzeccato sul colpevole! ;)
Ho scoperto facendo una ricerchina su internet che casualmente ho proprio beccato il primo libro della serie! Confesso di esserne rimasta stupita, perché diverse cose della vita di Anastasija non vengono spiegate, e io credevo che fosse perché il lettore affezionato doveva conoscerle già per i romanzi precedenti. Invece evidentemente le cose ci vengono presentate così come sono, lasciano a noi intuire o immaginare quello che non viene detto.
Ovviamente Anastasija Kamenskaja mi piace moltissimo, ma anche gli altri personaggi, sia quello che si possono intuire come ricorrenti, sia quelli appartenenti solo a questo romanzo, sono tutti ben costruiti, si fanno amare e/o odiare, non restano mai indifferenti. La storia poi è appassionante, mi ha tenuta incollata alle pagine! Alexandra, maledetta te, io dovevo studiare!! ;)
Insomma, proprio una bella lettura, coinvolgente e appagante! :)
Informazioni sul libro

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Il segnalibro e l’ex-libris sono stati realizzati da Nebula Queen.
Titolo originale: Игра на чужом поле (Igra na čužom pole)
Anno: 1993
Casa Editrice: PIEMME
traduzione di Margherita Crepax
pagine: 307
sito ufficiale dell’autrice: Александры Марининой (in russo)
Il padrone della città su aNobii
Un po’ di frasi
Lo aveva sentito arrivare già la sera prima. Inserorabile, indomabile, e sempre più vicino. Aveva sperato di soffocarlo nel sonno, ma il sonno non l’aveva aiutato.
[incipit]
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