Sonetti d’amore


di William Shakespeare

Titolo originale: Sonnets
Anno: 1609
Casa Editrice: Newton
traduzione di Rina Sara Virgillito
pagine: 83
Sonetti d’amore su aNobii

Questo libro partecipa a La Sfida A PUNTI, Sfida dei consigli di lettura.

Whose speechless song, being many, seeming one,
Sings this to thee: «Thou single wilt prove none».

Cinquantaquattro sonetti, scelti tra quelli pubblicati nel 1609 da Thomas Thorpe, un editore pirata.


Tanto amo lo Shakespeare teatrale, quanto odio quello poetico! Non mi sono piaciuti questi sonetti! Bella e musicale, certo, la lettura in inglese, però troppo difficile, non capivo nulla. Vero è che a volte non capivo nemmeno quella in italiano!
Non mi è piaciuta la scelta di tradurre i sonetti tentando di mantenere la metrica: lo so che si fa così, la poesia va tradotta come poesia, e la prosa come prosa, però pur mantenendo una qualche metrica, la musicalità dell’originale era comunque perduta, quindi avrei preferito una traduzione più letterale. Per esempio, nella mia ignoranza, vedo che nel verso “So are you to my thoughts as food to life” (Sonetto 74), traducendo “Come il cibo alla vita sei per me” si fa fuori deliberatamente la parola “thoughts”. Ci voleva tanto a tradurre “Come il cibo per la vita, così sei tu per i miei pensieri”? “Tu mi nutri” e “tu nutri i miei pensieri” non sono proprio la stessa cosa, anche se la differenza è poca. Su SheakespeareWeb ho trovato questa traduzione: “Tu sei ai miei pensieri come il pane alla vita”. Avevo ragione, no?
Insomma, non so, forse il mio scarso gradimento è anche dovuto alla traduzione, fatto sta che mi sono soprattutto annoiata leggendo questo libro, e ho fatto una faticaccia a finirlo, nonostante non abbia nemmeno 100 pagine! Insomma, diciamo la verità, forse è semplicemente l’ennesima conferma che la poesia non fa per me!
Poco male, mi “limiterò” a leggere la produzione teatrale dello zio Bill, e a lasciar perdere i sonetti!
Ringrazio ugualmente però Sarina per il consiglio dell’omonima sfida, perché era da tantissimo che cercavo di leggere questo libro, provavo a inserirlo in qualche sfida, ma poi non me la sentivo mai, e almeno adesso grazie a lei sono riuscita ad “affrontarlo”! :)

Un po’ di frasi che mi sono piaciute.

Whose speechless song, being many, seeming one,
Sings this to thee: «Thou single wilt prove none».

E muto il canto, c’è molti e pare uno,
canta: sii solo, e non sarai nessuno.
(Sonetto 8)

O learn to read what silent love hath writ,
To hear with eyes belongs to love’s fine wit.

Quel che amore tracciò in silenzio, accoglilo,
ché udir con gli occhi è finezza d’amore.
(Sonetto 23)

Blessèd are you, whose worthiness gives scope,
Being had to triumph, being lack’d, to hope.

Tanto vali, che sempre puoi donare:
se vieni, gioia; speranza, se manchi.
(Sonetto 52)

For I have sworn thee fair, and thought thee bright,
Who art as black as hell, as dark as night.

Perché ti ho giurato pura e creduto bella,
nera sei come l’inferno, fosca come la notte.
(Sonetto 147)

La traduzione di questo sonetto l’ho presa da SheakespeareWeb. Il mio libro l’ha tradotta così: “Ho giurato che sei bellezza, luce/tu come notte, come inferno buia”. (Tanto per fare un’altro esempio di traduzione a mio parere non proprio bella)

Il segnalibro è stato realizzato da piccolamimi.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.