scritto da Phoebes
martedì 13 Gennaio 2009
alle 12:32
Categoria : _gruppi di lettura_
ATTENZIONE!
Gli spoiler non sono segnalati in alcun modo, poiché occupavano gran parte del commento.
Leggete a vostro rischio e pericolo!

Non potevo non terminare la lettura di questo libro senza leggere anche tutte le Appendici! Me la sono presa un po’ più comoda rispetto al GDL, infatti ho finito solo ora, e ho anche saltato qualche pezzetto, ma nel complesso è stata comunque una bella lettura!

A) Annali del Re e Governatori.
In quest’appendice ci sono tutte le discendenze al trono delle varie razze e nazioni. Leggendo ho scoperto che Aragorn era stato già a Gondor sotto le mentite spoglie di Thorongil, e Denethor aveva già allora indovinato la sua vera identità.
In questa appendice viene raccontata tutta la storia di Aragorn e Arwen, ed è interessante vedere come lui in pratica ha fatto tutto quello che ha fatto soltanto per poterla sposare! :)
Sempre in questa prima appendice, ci sono i racconti di guerre passate, come per esempio la Battaglia del Campo di Celebrant, quando l’esercito di Gondor sta per essere sconfitto, ma ad un certo punto…
…dal Nord giunsero aiuti insperati, e per la prima volta si udirono a Gondor i corni dei Rohirrim. Eorl il Giovane venne con i suoi cavalieri e sterminò i nemici.
Comincia così quindi l’alleanza tra Rohan e Gondor. Poi in altre guerre l’aiuto sarà anche reciproco, ma come non pensare alla Battaglia dei Campi di Pelennor con quell’accenno ai corni? :)
Ne Il Ritorni del Re, quando arrivano i Dùnedain da Aragorn, Gimli dice a Legolas che forse avrebbero fatto bene anche loro a chiamare i propri compagni, ma Legolas risponde che non ci sarà bisogno di farli venire in guerra, perché la guerra arriverà da loro. Ebbene, è proprio così. Anche i Nani e gli Elfi hanno combattuto nella guerra dell’Anello contro Sauron, al Nord. Lorien stessa (o stesso? Boh!) viene attaccata, e, come dice Gandalf, se il Nemico non fosse stato sconfitto anche su questo fronte, la vittoria a sud sarebbe stata nulla.
Ma tutto ciò è stato impedito… perché una sera, ai margini della primavera, io incontrai a Brea Thorin Scudodiquercia, un incontro casuale, diciamo noi nella Terra di Mezzo.
Gandalf

E da questo incontro che sono poi iniziate le vicende de Lo Hobbit.

B) Il calcolo degli anni.
Ovvero la cronologia dell’Occidente, a partire dalla Prima Era fino alla Quarta Era, limitandosi in quest’ultima agli avvenimenti riguardanti i membri della Compagnia dell’Anello. E’ qui quindi che ho trovato la risposta a un dubbio che la fine de Il Ritorno del Re mi aveva lasciato: alla morte della moglie Rosie, Sam consegna alla figlia Elanor il Libro Rosso.
E di generaizione in generazione si è tramandata la credenza che Samvise, partito dalle Torri, si sia recato ai Rifugi Oscuri e abbia attraversato il Mare, ultimo dei Portatori dell’Anello.
Quindi, anche Sam si è infine recato all’Ovest, o almeno così dicono. E pare non sia stato l’ultimo, perché 57 anni dopo, alla morte di Re Elessar…
…Legolas costruì nell’Ithilien una barca grigia, discese il corso dell’Anduin e traversò il Mare; con lui pare vi fosse Gimli il Nano. Quando quella barca si allontanò, finì di esistere la Compagnia dell’Anello nella Terra di Mezzo.
Incredibile come questo libro abbia continuato a commuovermi fino alla fine!

C) Alberi genealogici.
Appendice molto semplice, con gli alberi delle famiglie dei più importanti personaggi dei libro. Divertenti quelle degli Hobbit, tutte imparentate tra di loro in qualche modo!

D) Calendario della Contea valido per tutti gli anni.
Questa è la prima delle appendici che mi fanno pensare di Tolkien: quest’uomo era pazzo! Un genio, ma pazzo! ;) Perché racconta dei diversi modi di misurare il tempo delle varie popolazioni della Terra di Mezzo, raccontando la storia degli eventuali cambiamenti. Insomma, nella sua mente c’era davvero un intero universo, in cui nessun particolare era lasciato al caso, e più avanti riuscirà a fare anche di “peggio”!

E) Scrittura e pronuncia.
Eccola l’altra appendice pazzesca!! Qui Tolkien fa una disquisizione sugli alfabeti delle varie lingue e civiltà. Questa confesso di averla saltata in questa rilettura, non dico a piè pari, ma in gran parte. Interessante, ma un po’ noiosa!

F) Notizie etnografiche e linguistiche.
Anche qui sono rimasta basita dall’immensità della mente di quell’uomo! Parla come se davvero avesse tradotto il Libro Rosso dall’Ovestron!
Verso la fine fa anche una rivelazione interessante, dicendo che ha voluto conservare nello scrivere il punto di vista degli Hobbit, cosa che leggendo avevo in effetti sempre pensato. Mi pareva infatti che il suo modo di pensare, di vdere la vita, fosse più vicino a quello degli Hobbit.

Ed eccoci qui, adesso la lettura è finita davvero…. a quando la prossima? ;)

Non siamo vincolati per sempre a ciò che si trova entro i confini del mondo, e al di là di essi vi è più dei ricordi.
Aragorn

Gli altri commenti a questo libro sono tutti QUI.

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8 commenti per Il Signore degli Anelli – Appendici

  1. sena977 scrive:

    le appendici da chi sono scrite dei personagi del romanzo?

    • Phoebes scrive:

      Ciao!
      No, le Appendici non sono scritte dai personaggi, però riportano a volte testi di documenti “ufficiali”, E’ un po’ come se Tolkien avesse voluto inserire una sorta di Bibliografia, citando le fonti da cui ha preso le informazioni per scrivere il romanzo.

    • Phoebes scrive:

      Che edizione hai? Il Prologo sarebbe il pezzo all’inizio chiamato “A proposito degli Hobbit”. Comunque non credo che lui parli mai davvero in prima persona. Dice cose tipo “E’ bene ora parlare anche di questo” oppure “come abbiamo detto prima”. Però da come parla sembra anche lui un abitante della Terra di Mezzo. Non so se intendeva con queste aggiunte (prologo e appendici) assumersi il “merito” della stesura del romanzo, e se invece intendesse dare l’idea di un anonimo studioso della Terra di Mezzo che si è messo a raccogliere informazioni circa la Terza Era…


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