scritto da Phoebes
martedì 9 Marzo 2010
alle 11:53
Categoria : Bulgakov


di Michail Afanas’evič Bulgakov

Titolo originale: Собачье сердце (Sobač’e serdce)
Anno: 1928
Casa Editrice: Garzanti
traduzione di Emanuela Guercetti
pagine: 100
Cuore di cane su aNobii

Questo libro partecipa a La Sfida A PUNTI, La sfida nascosta, Sono così e Random Classics.

[le strisce colorate sono spoiler, selezionare per leggere]

U-u-u-u-u-hu-huh-huu! Oh, guardatemi, sto morendo. La bufera sotto il portone mi urla il deprofundis, e io ululo con lei. Sono perduto, perduto. Un mascalzone col berretto sudicio – il cuoco della mensa per l’alimentazione normale degli impiegati del Consiglio Centrale dell’Economia Nazionale – mi ha gettato addosso dell’acqua bollente e mi ha ustionato il fianco sinistro. Che serpe, e oltretutto è un proletario. Signore, Dio mio, che dolore! Fino alle ossa mi ha trapassato quell’acqua bollente. E adesso ululo, ululo, ma forse che ululare serve?
[incipit]

Un povero cane che nella vita desiderava solo mangiare e stare al caldo, geme in un portone, soffrendo col fianco ustionato dall’acqua bollente lanciatagli da un cuoco. Un passante lo nota e, miracolo, invece di maltrattarlo anche lui gli compra una salsiccia e lo porta a casa sua. Il cane crede di aver trovato il paradiso in terra: finalmente ha cibo abbondante, non soffre più il freddo e viene trattato con benevolenza. Ma il suo salvatore, un medico, non l’ha accolto in casa solo per buon cuore: ha in mente di servirsi di lui per i suoi studi.


Come mi è successo anche altre volte, non so se parlare liberamente di alcune cose che accadono nel libro, visto che ovunque vengono inserite nella trama, oppure considerarle spolier. Bè, io non le sapevo, e preferisco quindi nasconderle.
Il romanzo, come si può intuire dall’incipit, inizia in maniera molto brutta per il povero Šarik, il cane protagonista. Poi ecco che le cose sembrano mettersi meglio, quando viene portato a casa e curato dal professor Filipp Filippovič Preobraženskij. Se non che il professore fa tutto questo solo perché vuole utilizzare il cane per un esperimento: un trapianto di testicoli e ipofisi umane in un animale. Il professore cerca una “formula” per ringiovanire, e si troverà a creare, invece, un mostro: Šarik inaspettatamente sopravvive all’intervento e pian piano comincia a mutare aspetto e comportamento e a diventare umano.
Ho letto che questo romanzo è una satira della società sovietica, ma a me sembra invece prendere di mira l’umanità in generale. Infatti, per stessa ammissione di Filipp Filippovič, il bravo e simpatico cane Šarik si trasforma in un essere umano abietto e meschino, ma tutto questo per colpa del “proprietario” dell’ipofisi impiantatagli, che era un criminale. Il cuore di cane era un cuore buono, rovinato dal “cuore” umano.
Il romanzo mi ha molto stupito, non immaginavo minimamente quale potesse essere il tema, così surreale, quasi: un incrocio tra Il dottor Jeckill e mister Hide e Frankenstein, ma meglio riuscito di entrambi, a mio parere. Non posso dire che mi sia piaciuto tantissimo, anche perché la prima parte è più bella, secondo me, quando ci fa vedere tutto dal punto di vista di Šarik: commoventissimo e dolcissimo, mi ha fatto proprio sentire con un “cuore di cane”! Comunque l’ho trovato estremamente interessante, e mi piace molto lo stile di Bulgakov. Il finale però non l’ho ben capito: è stato veramente un caso che Šarik sia tornato ad essere cane, per una regressione del fenomeno, oppure
Preobraženskij l’ha operato di nuovo, rimettendogli l’ipofisi canina?

Sul volume che ho reso in Biblioteca c’è anche Uova fatali, però per ora non lo leggerò, perché ho già di questo stesso autore Il Maestro e Margherita che mi aspetta da un bel po’ sullo scaffale (e che ora, dopo questo assaggio di Bulgakov, ho ancora più voglia di leggere!). A meno che questo libro non si rivelerà deludente (ma non lo credo) di sicuro prima o poi riprenderò il libro in Biblioteca per leggere anche Uova fatali.

Il segnalibro è stato realizzato da me.

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2 commenti per Cuore di cane

  1. *Asgaroth scrive:

    sembra davvero interessante! e l’ idea di scriverlo dalla parte di vista del cane mi sembra devvero originale :) lo segno nella mia già sconfinata wishlist!!

  2. Phoebes scrive:

    E’ proprio da leggere secondo me, però sappi che il punto di vista del cane c’è solo all’inizio, dopola narrazione cambia.

    Anch’io ho una wishlist praticamente immensa! Quella su aNobii è solo una minimissima parte!


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