Anno: 1922
Casa Editrice: BUR
Enrico IV su aNobii
Questo libro partecipa alle sfide 50 libri per un anno, La sfida infinita (o quasi), La sfida estiva: i generi! e 5 testi teatrali per l’estate?.
Il dramma inizia con un giovane alla sua prima giornata di lavoro, un lavoro un po’ particolare: deve fare il consigliere di Enrico IV di Germania, quello dell’umiliazione di Canossa del 1077. Ma siamo nel ventesimo secolo. E non siamo a teatro. Perché questa commedia “reale”? Tutto è cominciano un giorno 20 anni prima, con una festa in maschera…
In realtà poiché Pirandello si studia anche a scuola, credo che la trama dell’Enrico IV sia molto conosciuta, ma siccome nel testo la scopriamo a poco a poco, preferisco non rivelarla qui. Io questo dramma l’avevo visto a teatro ai tempi del Liceo, e mi era piaciuto moltissimo, però non ricordavo il tragico finale! Molto bello, comunque, anche leggerlo soltanto! Mi piace troppo Pirandello!
[...]
Ma tutti, pur non di meno, seguitiamo a tenerci stretti al nostro concetto, così come chi invecchia si ritinge i capelli. Che importa che questa mia tintura non possa essere, per voi, il color vero dei miei capelli? Voi, Madonna, certo non ve li tingete per ingannare gli altri, ne voi; ma solo un poco – poco poco – la vostra immagine davanti allo specchio.
Enrico IV
Chi è più avanti? Noi vecchi, dottore! Si credono più avanti i giovani; non è vero: siamo più avanti noi, di quanto il tempo è più nostro che loro.
[...]
Se loro debbono fare ancora quel che abbiamo già fatto noi, dottore: invecchiare, rifacendo su per giù le stesse nostre sciocchezze… L’illusione è questa, che si esca per una porta davanti, dalla vita! Non è vero! Se appena si nasce si comincia a morire, chi per prima ha cominciato è più avanti di tutti.
Belcredi
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