scritto da Phoebes
sabato 5 Febbraio 2011
alle 17:38
Categoria : Cofell Saunders, Espenson, _serie tv_

Battlestar Galactica
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The human race
far from home
fightin for survival.

La razza umana
lontana da casa
lottando per sopravvivere.

Questa stagione è stata preceduta da 10 mini episodi trasmessi solo sul web dal titolo “The Resistance” che, come si può intuire facilmente dal titolo, parla della Resistenza organizzatasi su New Caprica dopo l’invasione dei Cylon.
All’inizio di questa terza stagione la frase nella sigla è diversa da quella della stagione precedente (ed è quella che ho riportato qui sopra), però è strutturata allo stesso modo, con la parola “survival” che rimane qualche secondo in più, come Earth nella stagione scorsa. Mi ha un po’ stranito questo cambiamento, perché mi ha fatto pensare che l’intera stagione sarebbe stata ambientata su New Caprica, invece, per fortuna… va bè, senza spoilerare dico che dal quinto episodio torna la vecchia frase, col conto dei sopravvissuti! :)
Ho cercato di fare più attenzione alla voce del “previously”, e, anche se qualche volta ancora mi capita di non riconoscere il personaggio, devo dire che mi sa avevo ragione: ogni volta la frase “Previously on Battlestar Galactica” è detta da un personaggio che avrà un ruolo importante nell’episodio! Ok, è una cretinata, ma sono contenta di averlo appurato! :D
Questa prima parte di stagione non è stata malaccio. E’ iniziata alla grande, come la precedente, con puntate veramente bellissime, poi purtroppo si è persa, com’era comunque prevedibile, ma, a parte un episodio (il 9) che proprio non mi è piaciuto, sono comunque soddisfatta nel complesso. Insomma, non si può pretendere di avere sempre episodi capolavoro! :)

Webisodi: The Resistance


Sceneggiatura: Bradley Thompson e David Weddle
Regia: Wayne Rose
Attori: Nicki Clyne (Cally Tyrol), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Christian Tessier (Tucker “Duck” Clellan), Dominic Zamprogna (Jammer), Michael Hogan (Saul Tigh), Emily Holmes (Nora Farmer), Alisen Down (Jean Barolay), Carmen Moore (Sorella Tivenan), Matthew Bennett (Numero Cinque)
Voto: 6

In questi dieci mini episodi vediamo il lavoro di Tigh e dei suoi dopo l’attacco.

E’ nato il figlio di Tyrol e Cally, e si chiama Nicolas Steven!! Che bellino!!!
Scopriamo che i Cylon vogliono istituire un corpo di polizia formato da umani. Questa cosa fa inorridire parecchie persone, mentre altri, tra cui Jammer, pensano che siano una cosa buona togliere i Cylon dal pattugliamento delle strade.
Tyrol e Jammer cercano di reclutare Duck, che era un pilota di Viper sul Galactica, ma lui non ne vuole sapere perché è sposato con Nora, stanno cercando di avere un figlio, e non vuole complicazioni. Solo che purtroppo Nora muore, uccisa dai Cylon, e lui decide di arruolarsi nella polizia, per scoprire chi li ha traditi.
Jammer viene portato nel centro di detenzione, e si fa una chiacchierata con Numero Cinque, che cerca con gentilezza di convincerlo che i loro obiettivi sono gli stessi: tutti e due vogliono la pace. Lui non si lascia convincere, ma un po’ rimane colpito dalle parole del Cylon: infatti non rivela a Tyrol del dispositivo che Cinque gli ha dato, per poterlo contattare nel caso cambiasse idea.

Davvero niente di che questi mini episodi, ma immagino che se li avessi visti quando sono usciti, cioè mentre c’era grande attesa per l’inizio della terza stagione, mi sarebbero piaciuti molto di più come succosa anteprima!! :D

Episodio 1: Occupation (L’attentato)


Sceneggiatura: Ronald D. Moore
Regia: Sergio Mimica-Gezzan
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Michael Trucco (Samuel Anders), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Kate Vernon (Ellen Tigh), Matthew Bennett (Aaron Doral), Rekha Sharma (Tory Foster), Dean Stockwell (Fratello Cavil), Luciana Carro (Kat), Christian Tessier (Duck), Brad Dryborough (Hoshi), Leah Cairns (Racetrack), Madeline Parker (Kacey), Dominic Zamprogna (Jammer), Ryan McDonell (Pilota #3), Byron Lawson (Pilota #4), Colin Lawrence (Skulls)
Voto: 9

Sono passati quattro mesi dall’arrivo dei Cylon. L’Ammiraglio Adama si sente impotente e non sa cosa fare, mentre su New Caprica la Resistenza ha cominciato a compiere atti di sabotaggio, non sapendo che altro fare.

L’episodio inizia con Laura Roslin che scrive il suo diario, e ci fa quindi una specie di riassunto degli ultimi quattro mesi.

Il Colonnello Tigh è in prigione. Ellen va a letto con uno dei Cavil, e ottiene la sua liberazione: allora lo ama davvero! Tigh ha una benda sull’occhio destro, e più tardi spiegherà che gli è stato strappato dai Cylon.

Kara invece si trova in un appartamento, e scopriamo ben presto che vive con Leoben (probabilmente lo stesso, nel suo nuovo corpo, che ha conosciuto nell’episodio 1×08), che pare essere innamorato di lei, e aspetta con pazienza che Kara smetta di ucciderlo (noi la vediamo farlo per la quinta volta) e gli dichiari il suo amore, come le ha visto fare in una visione.

Povero Samuel, dopo un annetto di pace, si ritrova di nuovo con la resistenza!

Dai loro discorsi mi pare di capire che Caprica e Boomer hanno guidato qui i Cylon per costruire un nuovo mondo in cui umani e Cylon potessero vivere in pace, ma non mi sembra ci siano riusciti molto bene. E poi mi pare che l’opinione di Cavil conti di più, non so se è perché sono ancora fissata col fatto che è il Numero Uno, ma a me sembra sia lui il capo, non tanto loro due.

La Resistenza può contare su un informatore dell’amministrazione di Baltar, che comunica con un codice segreto, e di cui non conoscono l’identità, anche se per me è stato chiaro fin da subito che si trattava di Gaeta! Chi altri se no? :)

Il corpo di polizia umana ideato dai Cylon si sta formando, e a breve ci sarà una cerimonia di inaugurazione. La Resistenza organizza un attentato suicida, mandando Duck (che abbiamo visto nei Webisodi ha perso la moglie Nora ed è entrato nella polizia per vendicarsi) a farsi esplodere durante questa cerimonia. Il loro obiettivo primario era Gaius, ma il Presidente all’ultimo momento decide di non andare, e Gaeta non fa in tempo ad avvertire la Resistenza del cambiamento di programma.

Lee s’è incredibilmente inciottito!!!! Che brutto! Era così fico!!!! Lui e Dee si sono sposati, e se non ho capito male lei è l’XO del Pegasus.

Sharon è ancora sul Galactica (lo supponevo, in effetti, vista la presenza di Helo), ancora in cella, ma pare che tra lei e Adama si sia instaurato un certo feeling: bevono il tè, e Adama le parla dei suoi problemi.

Ero così contenta del ricongiungimento tra Gaius e Caprica Sei, ma finora questi due non mi hanno fatto sognare neanche un po’, erano più belli quando erano separati! Mi chiedo, però: ora che sono insieme, che fine hanno fatto Sei e Gaius Virtuali?

E che fine ha fatto Tom Zarek?

Alla fine dell’episodio, finalmente, grazie alle informazioni di Gaeta, la Resistenza riesce a mettersi in contatto con il Raptor mandato dal Galactica. Mi ha commosso ed emozionato il messaggio di risposta del Raptor: «Vi contatteremo su questa frequenza ogni dodici ore. Preparate un rapporto sulla situazione per il comando. Abbiate speranza. Stiamo venendo a salvarvi.»

Con il titolo, siamo alle solito: niente di che quello originale, fuori luogo quello italiano.

Episodio 2: Precipice (Esecuzione sommaria)


Sceneggiatura: Ronald D. Moore
Regia: Sergio Mimica-Gezzan
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Michael Trucco (Samuel Anders), Richard Hatch (Tom Zarek), Rick Worthy (Simon), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Kate Vernon (Ellen Tigh), Matthew Bennett (Aaron Doral), Dean Stockwell (Fratello Cavil), Luciana Carro (Kat), Brad Dryborough (Hoshi), Madeline Parker (Kacey), Dominic Zamprogna (Jammer), Mylène Dinh-Robic (Ufficiale #1), Colin Lawrence (Skulls), Larissa Stadnichuk (kamikaze)
Voto: 9

I Cylon reagiscono duramente all’attacco suicida perpetrato dalla resistenza. Leoben ha una sorpresa per Kara, che spera riesca a smuoverla positivamente nei suoi confronti. Intanto l’Ammiraglio Adama prepara con i suoi un piano di salvataggio.

Sono d’accordo con Laura: gli atti terroristici sono comunque da condannare! E’ vero che i poliziotti sono da loro considerati traditori, ma erano sempre umani! Tigh invece vuole continuare con gli attacchi suicidi.

Come atto repressivo, i Cylon fanno arrestare un sacco di persone, tra cui Cally. Tyrol è incazzatissimo, e se la prende con Gaeta, che considera un collaborazionista, non sapendo che invece è proprio lui il loro informatore: ma come fa a non pensarci? Chi è se no secondo lui?!?

Jammer è uno dei poliziotti, arruolatosi pensando di fare bene, di togliere i Cylon dalle strade… ma si accorge presto che le cose non stanno affatto così!

Nel tentativo di conquistarla, Leoben porta a Kara una bambina, dicendole che è loro figlia. Pare infatti che nella Fattoria (episodio 2×05) le abbiano asportato le ovaie (ecco allora cos’era quella cicatrice). Sarà vero che la bambina è sua? Lei non vorrebbe averne niente a che fare, ma mentre si è chiusa in bagno per pensare, sente un rumore, corre e la trova a terra, sanguinante, alla fine delle scale. Sentendosi in colpa, Kara se la prende a cuore, e quando alla fine si salva, lei strige, apparentemente senza farci caso, la mano di Leoben…
A me la storia di questa bambina comunque non convince per niente! Se davvero è figlia di Kara e Leoben, perché ritenevano la figlia di Sharon e Helo un miracolo, visto che questa doveva essere già nata allora (è abbastanza grandicella)?

L’Ammiraglio Adama vuole mandare un agente a prendere contatti con la resistenza… e vuole mandare Sharon! :) Sharon Agathon, per la precisione (quindi si sono sposati), che viene reintegrata nella flotta, col grado di tenente! :D Sono felicissima di questa cosa!

Dopo il secondo attacco suicida, i Cylon sono veramente stufi, e decidono di prendere misure drastiche: vogliono l’esecuzione sommaria di duecento detenuti. Per farlo, hanno bisogno della firma di Gaius. Lui si oppone, nonostante una pistola puntatagli alla testa da Cinque. Il Cylon, però, non gli spara, uccide invece Caprica Sei! Ed ecco che ricompare la Sei Virtuale, che convince Gaius a firmare. Per un po’ ha resistito, povero Gaius!

Ellen ha ancora una qualche relazione con Cavil: lui vuole informazioni, e minaccia di far uccidere Tigh se lei non gli dice dove avverrà il prossimo importante incontro del capi della Resistenza. Il caso vuole che questo incontro sia proprio quello con Sharon e gli altri Marine del Galactica, che quindi subiscono un’imboscata insieme a Anders e agli altri della Resistenza.

Tra le persone nella lista dei condannati a morte c’è ovviamente Cally, e anche Laura e, sorprendentemente, Zarek. Scopriamo che lui era stato nominato da Gaius Vice Presidente, ma dopo l’arrivo dei Cylon si è rifiutato di collaborare con loro, ed è stato arrestato.
Jammer riesce a far scappare Cally mentre arrivano i Centurioni Cylon, ma l’episodio finisce con una raffica di spari che lei sente alle sue spalle mentre fugge: allora sono morti pure Laura e Zarek?!?!
Maledetti episodi che finiscono appesi!!!

Il titolo originale significa “precipizio”, e non l’ho capito molto bene, forse vuole indicare la situazione veramente al limite che si viene a creare per molti personaggi. Il titolo italiano è invece chiarissimo, orribile e inadatto.

Episodio 3: Exodus, Part I (Esodo, Parte I)


Sceneggiatura: Bradley Thompson e David Weddle
Regia: Félix Enríquez Alcalá
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Michael Trucco (Samuel Anders), Amanda Plummer (Oracolo Selloi), Richard Hatch (Tom Zarek), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Kate Vernon (Ellen Tigh), Donnelly Rhodes (Dottor Cottle), Matthew Bennett (Aaron Doral), Rekha Sharma (Tory Foster), Dean Stockwell (Fratello Cavil), Erica Cerra (Maya), Luciana Carro (Kat), Brad Dryborough (Hoshi), Leah Cairns (Racetrack), Madeline Parker (Kacey), Dominic Zamprogna (Jammer), Eileen Pedde (Mathias), Jennifer Halley (Seelix), Ty Olsson (Capitano Kelly), Ryan Robbins (Connor)
Voto: 9

L’equipaggio del Galactica da una parte e i combattenti della Resistenza dall’altra organizzano la fuga di tutta l’umanità da New Caprica.

Non ci potevo credere!!! Ci lasciano, nell’episodio precedente, con quel finale così appeso, e adesso questo episodio comincia mostrandoci quello che è successo un’ora prima!!! Ma chi se ne importa!!! ;) No, non è vero, in realtà questi primi minuti di episodio mi sono piaciuti tantissimo, con l’alternarsi delle varie scene, tutte ricche di tensione, tra Sharon e Anders caduti caduti nell’imboscata e i prigionieri che stanno per essere giustiziati. Ovviamente si salveranno tutti, ma che scene emozionanti!!

Laura e Zarek sembrano aver appianato le loro divergenze! Sarà stata la situazione pericolosa, ma si comportavano come due vecchi amici!

Uno dei soldati di Anders trova addosso a uno dei “lavori in pelle” che li hanno attaccati la mappa del punto dell’incontro, quella che Tigh aveva dato alla moglie perché la bruciasse: ora sanno che è Ellen la traditrice!

Numero Tre fa degli strani sogni riguardanti un bambino e un oracolo. Si reca nel luogo che ha visto in sogni, ed effettivamente lì ce l’ha tenda di un oracolo che le porta un messaggio dagli dei: Hera è viva, lei la stringerà tra le sue braccia, e quando lo farà conoscerà per la prima volta il vero amore.
Intanto la Roslin si preoccupa dell’incolumità di Maya e Isis (ovvero Hera), spiegando a Anders che è di fondamentale importanza che la bambina non finisca in mano ai Cylon, perché, dice, potrebbe essere la loro maledizione o la loro benedizione.

Gaius e Numero Sei stavano decisamente meglio insieme quando non stavano affatto fisicamente insieme. Va bè che Gaius è depressissimo per la sua condizione di pupazzo dei Cylon, però… Sarei davvero curiosa di sapere se si sono mai rivelati le rispettive allucinazioni!

Il compito di Sharon Agathon è veramente difficile, oltre che pericoloso, perché ovviamente tutti gli umani la guardano come un “lavoro in pelle”, e non sanno che in realtà li sta aiutando. La sua missione ci dà la possibilità di verificare la sua lealtà ad Adama (anche se io non ne avevo dubbi!) perché si rifiuta di credere a Tre che le dice che la sua bambina è viva. Però, ovviamente, qualche dubbio le rimane…

Alessandro Juliani compare nei titoli di testa tra le guest star di questo episodio, ma io Gaeta non l’ho proprio visto!

Starbuck si vede pochissimo. Che ne sarà di lei ora che l’umanità sta fuggendo? Nessuno sa dov’è rinchiusa, non sanno neanche se è viva… la lasceranno indietro? Io comunque alla storia della bambina non ci credo per niente, secondo me è un robot programmato per far intenerire Kara!

Bell’episodio, soprattutto l’emozionantissima prima parte. Mi incuriosisce il ruolo di Numero Tre che sembra aumentare di importanza.

Semplice ma efficace il titolo, col suo riferimento biblico. Sono scioccata per quello italiano: era dal secondo episodio della prima stagione che non veniva semplicemente tradotto letteralmente!!!!

Episodio 4: Exodus, Part II (Esodo, Parte II)


Sceneggiatura: Bradley Thompson e David Weddle
Regia: Félix Enríquez Alcalá
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Michael Trucco (Samuel Anders), Richard Hatch (Tom Zarek), Rick Worthy (Simon), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Kate Vernon (Ellen Tigh), Matthew Bennett (Aaron Doral), Rekha Sharma (Tory Foster), Erica Cerra (Maya), Luciana Carro (Kat), Leah Cairns (Racetrack), Madeline Parker (Kacey), Dominic Zamprogna (Jammer), Eileen Pedde (Mathias), Ty Olsson (Capitano Kelly), Ryan Robbins (Connor), Emilie Ullerup (Julia)
Voto: 10

Finalmente inizia il piano di evacuazione: si prepara l’Esodo dell’umanità, di nuovo alla ricerca della Terra.

Il tradimento di Ellen è troppo grande, le sue giustificazioni riguardo all’amore per Saul non possono valere di fronte al rischio che hanno corso: l’intero piano di salvataggio poteva essere compromesso! Saul è quindi costretto ad ucciderla, avvelenandola. M’è sempre stata antipatica Ellen, ma mi dispiace per lei!

Molto emozionante il riassuntino iniziale: tra le altre cose si vede una nave enorme, presumibilmente il Galactica, che entra nell’atmosfera del pianeta, Gaeta che punta la pistola contro qualcuno (supponevo Baltar) e poi Gaius stesso che punta una pistola.

Che emozioneeeee!! Il piano di Adama è meraviglioso!!! Vengono lanciati dei droni perché simulino delle Battlestar, mentre il Pegasus resta a proteggere le navi della lotta e il Galactica fa un salto direttamente dentro l’atmosfera per rilasciare i Viper!!!! Scene emozionantissime!!!! Poi il Galactica torna subito nello spazio, per fronteggiare le basi Cylon, ma ce ne sono addirittura quattro: non possono farcela! Comunque, suvvia, era scontato che sarebbe arrivato il Pegasus a salvarli! Non poteva essere distrutto il Galactica, altrimenti il telefilm doveva cambiare nome!!! Però la scena è molto bella, vediamo il Galactica sopraffatto dai nemici, con una musica che sa proprio di “è la fine di tutto”… e poi arriva il Pegasus! E questo è meno scontato: avendo lasciato i Viper a protezione della flotta, Lee è costretto ad evacuare la nave e lasciarla distruggere! Quindi il Galactica si salva, ma il Pegasus no! Bello l’addio di Apollo alla Battlestar, con un ultimo “Grazie”! :D

So’ tonta, lo so, ma ho capito solo in questo episodio che Gaius vive ancora sul Colonial One! Vedevo quelle finestre che sembravano finestrini, anzi, oblò, ma non capivo!

Samuel trova Kara, che, scopriamo, era rinchiusa nel centro di detenzione. Kara porta la “figlia” con sé. Mi sono interrogata ancora per tutto questo episodio riguardo a Kacey, sono arrivata anche a pensare che la bambina potrebbe essere semplicemente uno dei 12 modelli.. se ce n’è uno anziano (Cavil) perché non un bambino? Invece no, la verità è che Kacey è solo umana, è una bambina rapita alla madre, scelta perché assomigliava un po’ a Kara! Povera Starbuck!

Veniamo alla scena del riassuntino in cui Gaeta punta la pistola: avevo ragione, la puntava proprio a Gaius. Lui sembra davvero cambiato, dal modo in cui affronta Gaeta sembra davvero non avere più voglia di vivere, però alla fine Gaeta lo risparmia.

Gaius e Sei trovano Hera (Maya è morta), ma poi è Tre a prendersi la bambina, proprio come nel suo sogno.

Scopriamo in questo episodio che la Sei Virtuale compare anche quando c’è Caprica: ma si può sapere che cosa sono queste “allucinazioni”?!?!

Povero Gaeta, è veramente depresso, si sente in colpa per aver creduto a Gaius… ma spero che almeno ora rivelerà di essere stato lui l’informatore, così non lo crederanno più un collaborazionista!!

Bello il finale con l’acclamazione di Adama, portato in trionfo! Quindi ora lui è di nuovo Comandante, non più Ammiraglio, visto che c’è di nuovo una sola Battlestar! E per ribadire questo ritorno alla “normalità”, alla fine si taglia anche i baffi!

Non ho capito se alla fine Gaius è andato via coi Cylon, o è rimasto su New Caprica con Sei.

Laura ha ripreso possesso del Colonial One, però tecnicamente con l’assenza di Gaius il Presedente dovrebbe essere Zarek, che era suo Vice!

Episodio eccezionale, emozionante dall’inizio alla fine, tanto che dopo un po’ di titubanza mi sono sentita di dargli addirittura un bel 10! Se non lo do ad un episodio così, non lo darò più! :)

Episodio 5: Collaborators (Collaboratori)


Sceneggiatura: Mark Verheiden
Regia: Michael Rymer
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Felix Gaeta), Lucy Lawless (Numero Tre), Michael Trucco (Samuel Anders), Richard Hatch (Tom Zarek), Rekha Sharma (Tory Foster), Dominic Zamprogna (Jammer), Jennifer Halley (Seelix), Ryan Robbins (Connor), Alisen Down (Barolay), Winston Rekert (Sacerdote)
Voto: 9

Si torna pian piano alla normalità, ma alcune ferite sono difficili da sanare. Un gruppo composto da Tigh, Tyrol, Samuel, Connor, Seelix e Barolay vaglia tutti i casi sospetti di collaborazionismo, e decide chi è colpevole.

Da questo episodio torna il conto dei sopravvissuti nella sigla (e quindi torna anche la vecchia frase), e sono davvero pochi: 41.435, 8.115 in meno dall’ultimo conteggio nella seconda stagione. Ne hanno persi veramente moltissimi!!!!!

Brutto brutto inizio: un uomo legato e incappucciato viene spinto in un corridoio del Galactica. Quindi gli tolgono il cappuccio e vediamo che è Jammer. La Barolay gli leggere la condanna a morte per tradimento e crimini contro l’umanità. Gli viene chiesto se ha qualcosa da dire a sua discolpa, e lui prova a giustificarsi, dicendo che credeva di fare del bene, di aiutare, ma pesa su di lui l’uccisione di ventitré persone durante uno scontro. Viene infatti confermata la sua colpevolezza, e viene giustiziato in un modo molto brutto: gettato fuori dal portellone, nello spazio!

Sempre estremamente intrigante il riassuntino post sigla: vediamo Gaeta picchiato :(((( e… che cosa?!?!!? Laura che bacia Gaius?!?!? Scopriamo subito, com’era d’altronde ovvio, che il bacio è solo un sogno di Gaius, in cui viene perdonato e accolto di nuovo sul Galactica. Povero! Scopriamo invece che (rispondendo così a uno dei dubbi che avevo dopo l’episodio precedente) che volente o nolente Gaius è andato coi Cylon, che per non hanno ancora deciso che fare con lui. Pare che ci sia stata una votazione (così gli spiega Tre), ferma per ora in parità: tre di loro ritengono che lui possa essere ancora utile, altri tre no. Manca solo un voto, quello del modello Numero Sei. Tra l’altro, questo conto indica 7 modelli coinvolti nelle decisioni: e gli altri 5? Perché non partecipano?
L’episodio finisce senza che si sappia quale decisione è stata poi presa, ma vediamo Sei portargli dei vestiti nuovi, quindi forse è segno che può rimanere. Speriamo! Nonostante tutto, sono affezionata a questo personaggio, non vorrei morisse!

Altra risposta ad un quesito che mi ponevo alla fine della scorsa puntata: il Presidente ora è, giustamente, Tom Zarek. Lo vediamo però fare un patto con Laura: lui la nominerà sua Vice, e poi darà le dimissioni, così sarà di nuovo lei la Presidente. In cambio Laura gli promette a sua volta la Vicepresidenza.

Non riuscivo a capire se questo gruppo che emetteva sentenze ed eseguiva condanne fosse qualcosa di legale o no: i sei si comportavano come una giuria, attenti a rispettare delle regole, a fare in modo che i loro fossero atti di giustizia e non di vendetta. Alla fine si scopre che la cosa era in effetti in un certo qual modo legale: era stato Zarek ad autorizzarli, dando loro tre giorni di tempo.
Né Laura né Adama sono d’accordo con tutto ciò, quando lo scoprono, e Zarek cerca di far comprendere loro le sue motivazioni: voleva lasciare alla Roslin un mandato epurato dai traditori ma senza spargimenti di sangue. Processi pubblici con avvocati e tutto il resto avrebbero solo contribuito a mantenere un clima di sfiducia e terrore, meglio togliersi il peso subito una volta per tutte.
Alla fine dell’episodio abbiamo Laura di nuovo Presidente (evviva!!!!!) che come prima operazione del suo nuovo mandato concede l’amnistia a tutta la popolazione della flotta.

Per buona parte dell’episodio sono stata lì a chiedermi: e Gaeta?!?! Sapevo che tutti lo consideravano un collaborazionista, e mi chiedevo se e quando si sarebbe deciso a rivelare che in realtà aveva anche lui lavorato per loro, come informatore! E mi hanno fatto spaventare parecchio! Credevo che alla fine si sarebbe lasciato uccidere pur di non implorare pietà! Per fortuna l’incazzatura di Starbuck gli viene in aiuto, perché deridendolo per le giustificazioni che lui aveva cercato di darle prima, nomina la ciotola, e Tyrol la sente, e capisce che se sono ora tutti sani e salvi sul Galactica, è merito di Gaeta. Ma perché non gliel’ha detto prima, dico io?!?!! Povero Gaetuccio mio!!! Mi è piaciuto fin dalla miniserie questo personaggio, all’inizio solo per il suo nome (che è quello di una città in provincia di Latina), poi mi sono affezionata a lui sempre di più, e spero gli verrà dato più spazio in futuro! :)

Bello il fiale di puntata, in cui Tyrol, senza dire niente, si siede accanto a Gaeta in mensa, cercando di porre fine all’ostracismo di cui il caro Felix era vittima. Chissà se ormai la sua posizione è chiarita, o se avrà ancora problemi col resto dell’equipaggio! E chissà che Kara gli chiederà mai scusa!

Bell’episodio, dopo i fasti del precedente credevo sarebbe stato molto più sottotono, invece anche se c’è indubbiamente meno emozione, m’è piaciuto un sacco!

Non ci posso credere, per la seconda volta di seguito il titolo italiano è la traduzione di quello originale! Per carità, è un titolo abbastanza banale, ma almeno non è assurdo!

Episodio 6: Torn (Odio e rancore)


Sceneggiatura: Anne Cofell Saunders
Regia: Jean de Segonzac
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Sottoufficiale Capo Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Tenente Felix Gaeta), Lucy Lawless (Numero Tre), Rick Worthy (Simon), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Matthew Bennett (Aaron Doral), Luciana Carro (Kat), Bodie Olmos (Hot Dog), Leah Cairns (Racetrack), Madeline Parker (Kacey), Sebastian Spence (Narcho), Emilie Ullerup (Julia), Tiffany Lyndall-Knight (Ibrido), Rachel Hayward (Donna Bionda)
Voto: 8

La situazione di Baltar tra i Cylon è sempre precaria, e con l’aiuto della Sei Virtuale lui cerca di guadagnarsi al loro fiducia.
Le cose non sono ancora tornate del tutto alla normalità sul Galactica, in particolar modo per Kara e Tigh.

41.422 sopravvissuti, 13 in meno dall’episodio precedente, ovviamente quelli che sono stati giustiziati.

La Sei Virtuale ripete a Gaius quanto gli aveva detto su Kobol: lei è un angelo di Dio mandato per aiutarlo. Sarà vero? Scopriamo una cosa molto interessante riguardo ai Cylon in questo episodio: loro vedono la realtà che li circonda tramite proiezioni, cioè possono immaginare di avere intorno qualsiasi paesaggio vogliono, anzi, più che immaginare, lo vedono effettivamente, lo percepiscono con tutti i sensi! A questo punto quindi sorge una interessante domanda: le vividissime fantasie di Gaius con Sei Virtuale sono forse delle proiezioni? Allora lui è un Cylon! Anche lui si pone questo dilemma! Non so se lo è, ma a questo punto penso che il Gaius Virtuale di Caprica Sei lo sia. Mi piacerebbe rivederlo, era divertente!

Finalmente i Cylon ci rivelano qualcosa dei loro piani: vogliono trovare la Terra, perché hanno deciso che quella sarà la loro nuova casa. Chiedono a Gaius di aiutarli e lui, per sopravvivere, accetta.

Lee continua con dieta ed esercizi… e funzionano, è tornano in forma!!

Sharon Agathon ha bisogno di un nome di battaglia, e su suggerimento di Hot Dog sceglie Athena. E’ bello vedere che ormai è stata accettata (più o meno) da tutti!

Ancora non sappiano com’è che Kara e Tigh hanno fatto pace. In questo episodio, comunque, li accomuna l’astio per tutti quelli che non erano su New Capria durante l’invasione. Noiosissima questa parte di puntata! Io capisco che hanno sofferto tanto, ma sono davvero irritanti quei due!! Alla fine Adama farò loro una bella ramanzina. Su Tigh non sembra aver avuto effetti, invece Kara si taglia i capelli e poi va a trovare Kacey… insomma, sembra che abbia deciso di ricominciare!

La bambina che interpreta Kacey oltre ad essere adorabile, è anche molto brava! Ok, non parla molto, ma le sue espressioni sono tante e tutte credibili! Non ricordo di aver mai visto un’attrice così piccola con tanta espressività!

Un’altra cosa molto interessante che scopriamo sui Cylon è che i restanti 5 modelli Gaius non li ha mai visti, né su New Caprica né ora sulla base spaziale. Sei si rifiuta di dargli spiegazioni, dicendogli semplicemente: noi non parliamo mai di loro. Sono curiosissimaaaaaaa!!!!!!! Quando li conosceremo?!!?

Mandando degli esploratori sulla rotta indicata da Gaius, i Cylon incorrono in una strana infezione. Per evitare che si propaghi alla Resurrection Ship e al resto di loro, mandano Gaius (che per la verità si offre volontario) ad indagare perché, in quanto umano, non corre rischio di infezione. Gaius trova tutti i Cylon morti o morenti (tra loro anche una Sei con i capelli scuri), e uno strano dispositivo di fabbricazione umana, molto antico, sicuramente appartenente alla Tredicesima Colonia. Pare che l’infezione sia scaturita proprio da questo dispositivo, ma Gaius sceglie di tacere la cosa ai Cylon… bene, se non altro è coerente con se stesso, mentiva nella flotta, mente anche qui!!! :)
Caprica Sei nota il manufatto nelle foto di Gaius, capisce che lui ha mentito, ma non dice nulla, almeno per ora.

Le navi Cylon sono “pilotate” da degli Ibridi, ovvero un Cylon in forma umana connesso con l’intera struttura, che parla a vanvera. I modelli Leoben però ritengono che quel vaneggiamento sia in realtà un messaggio da Dio, perché gli Ibridi possono vederlo in faccia.

Nel finale di puntata vediamo un Raptor mandato dal Galactica a studiare anche lui la rota per la Terra nello stesso punto in cui erano andati i Cylon. A pilotare il Raptor c’è proprio Athena, quindi mi domando: si sarà infettata, ora?

Un po’ noiosa come puntata, ma non posso giudicarla negativamente per la quantità di interessantissime informazioni su Cylon che ci regala! In primis il seppur minuscolo sprazzo di luce riguardo ai cinque modelli che ancora non abbiamo mai visto.

Il titolo originale credo significhi “dilaniato, lacerato”, probabilmente in riferimento al dolore di alcuni personaggi, e anche alla spaccatura che si stava creando tra l’equipaggio del Galactica. Molto bello secondo me, e quindi figurati se coi titoli italiani potevano continuare con l’andazzo positivo e tradurre letteralmente anche questo!

Episodio 7: A Measure Of Salvation (Il prezzo della salvezza)


Sceneggiatura: Michael Angeli
Regia: Bill Eagles
Guest Star: Aaron Douglas (Sottoufficiale Capo Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Alessandro Juliani (Tenente Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Rick Worthy (Simon), Callum Keith Rennie (Leoben Conoy), Donnelly Rhodes (Dottor Cottle), Matthew Bennett (Aaron Doral), Bodie Olmos (Hot Dog), Leah Cairns (Racetrack), Eileen Pedde (Mathias), Tiffany Lyndall-Knight (Ibrido)
Voto: 8 e 1/2

Mentre il Galactica deve far fronte ad una possibile infezione mortale dell’equipaggio partito in missione, Gaius non se la passa per niente bene perché i Cylon sono convinti che lui sapesse del virus, e li abbia quindi mandati volontariamente a morire.

41.420 sopravvissuti: chi sono questi due morti?

C’è molta preoccupazione sul Galactica per il contagio, ma noi sappiamo che gli umani sono immuni, quindi io ero preoccupata principalmente per Sharon, che tra l’altro si era esposta più di tutti collegandosi con il computer. Per fortuna è immune anche lei, grazie a degli anticorpi sviluppatisi durante la gravidanza.

La scoperta di questo contagio e le rivelazioni dei prigionieri Cylon malati fanno venire a Lee un’idea: recarsi in una parte di spazio dove sono sicuri di essere intercettati dai Cylon, e poi giustiziare i prigionieri, così che con il loro download nei nuovi corpi possano infettare tutta la Resurrection Ship. Si sa che non riusciranno a farlo, perché altrimenti la serie finiva qui ;), però per un bel po’ mi sono chiesta: ci proveranno comunque? Perché io do ragione a Helo: non possono farlo soprattutto per loro stessi, per non diventare come i Cylon.
Invece Laura prende l’ennesima decisione drastica (perché Adama scarica a lei questa responsabilità), e sceglie per il sì. Helo però non ci sta e uccide i prigionieri, togliendo loro l’aria, prima che la nave si trovi abbastanza vicino alla Resurrection Ship.

Povero Gaius!!! Stavolta se la passa proprio malissimo! Nello scorso episodio avevamo visto che Sei si era accorta del segnalatore nelle foto, e aveva capito che Gaius stava mentendo, e non aveva detto niente. Scopriamo in questa puntata che invece ha rivelato agli altri Cylon la cosa, e ora loro non si fidano più di Gaius, credono che lavori per la flotta, e che li abbia mandati lì con l’inganno! E allora Tre lo tortura, ma lui davvero non ha niente da dirle, stavolta! Viene in suo soccorso la Sei Virtuale, che cerca di distrarlo col sesso, e alla fine uno stralunato Gaius le dice “Ti amo con tutto il cuore”, rivolgendosi però al di fuori della visione, senza accorgersene, a Tre, che rimane un po’ turbata da queste parole.

Intero episodio senza Tigh: credo che sia il primo!

Contrariamente a quanto pensavo, Adama è ancora Ammiraglio, anche se ha comunque una sola Battlestar sotto il suo comando.

Ma Tom Zarek che fine ha fatto? E’ diventato poi davvero il Vice di Laura?

L’Ibrido Cylon viene accreditato nei titoli di coda, ma nell’episodio non si vede.

Puntata interessante, non bellissima, ma non male!

Bel titolo, anche se niente di che, e devo dire molto bella la traduzione, non strettamente letterale, ma che riesce a rendere bene l’idea! :)

Episodio 8: Hero (Eroe)


Sceneggiatura: David Eick
Regia: Michael Rymer
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Sottoufficiale Capo Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Alessandro Juliani (Tenente Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Carl Lumbly (Daniel “Bulldog” Novacek), Donnelly Rhodes (Dottor Cottle), Matthew Bennett (Aaron Doral), Rekha Sharma (Tory Foster), Luciana Carro (Kat), Barry Kennedy (Ammiraglio Corman), Tiffany Lyndall-Knight (Ibrido)
Voto: 7

Compaiono all’improvviso sul DRADIS tre Raider Cylon, ma c’è qualcosa di strano nel loro comportamento: sembra che due di loro stiano inseguendo il terzo. Infatti il Raider viene scortato sul Galactica, e ne fuoriesce Daniel “Bulldog” Novacek, un tenente dato per morto durante una missione guidata tre anni prima da Adama.

41.421 sopravvissuti: uno in più, immagino Bulldog.

Il previously inizia con le parole “In principio”, e infatti ci vengono mostrate immagini tratte dalla Miniserie, tra cui il discorso di Adama.

Sta per arrivare il 45° anniversario di Adama nella flotta, e la Roslin pensa di fargli una sorpresa dandogli una medaglia.

L’arrivo di Bulldog sembra turbare molto Adama: pare che l’Ammiraglio abbia qualche scheletro nell’armadio. Prima scopriamo che Novacek non era stato abbattuto dai nemici, ma da Adama stesso, perché doveva salvaguardare la segretezza della missione, e lui era stato scoperto. Poi apprendiamo anche la vera natura della missione: sorvegliare i Cylon, violando la linea dell’armistizio. Ecco quindi perché Adama non era rimasto stupito quando i Cylon hanno attaccato! Se l’aspettava, anzi, se ne sente responsabile!

Mentre Tigh (un po’ bastardamente, devo dire) rivela a Bulldog la verità sul suo “incidente”, Kara, studiando i video dell’inseguimento dei Raider, scopre che i due inseguitori hanno volutamente mancato il Raider di Bulldog. Ne parla proprio col Colonnello, che capisce che Bulldog non è riuscito a scappare dai Cylon, ma è stato lasciato andare, perché scoprisse la verità e cercasse di vendicarsi di Adama. Per fortuna Tigh fa in tempo a salvarlo (ovviamente).

Sentendosi tremendamente in colpa nei confronti di Novacek e del genere umano, Adama consegna alla Roslin le sue dimissioni. Lei non le accetta, dicendogli giustamente che in quella missione stava solo eseguendo degli ordini, e che c’è la possibilità che lo scopo di quella missione fosse proprio quello di stuzzicare i Cylon. Alla fine Adama accetta a malincuore la medaglia e si lascia festeggiare perché Laura l’ha convinto che la cerimonia sarebbe servita a dare speranza ai sopravvissuti.

Vediamo poco di quel che accade sulla base Cylon questa volta, e quel poco riguarda principalmente Numero Tre: la Cylon fa dei sogni strani, tra cui il Teatro dell’Opera di Kobol in cui Gaius e Sei Virtuale hanno visto per la prima volta Hera. Ad un certo punto Tre fa una cosa assai strana: ordina ad un centurione di spararle. Quando si risveglia nel nuovo copro, le sue prime parole sono “c’è qualcosa di bellissimo, di miracoloso tra la vita e la morte”.

Gaius sembra godere di nuovo della fiducia dei Cylon, anche se lo vediamo pochissimo.

Anche in questo episodio, come nel precedente, l’Ibrido viene accreditato nei titoli di coda, ma non si vede mai.

Puntata un po’ noiosa, ma vabbè, me l’aspettavo un po’ di calo a metà stagione! Mi ha comunque incuriosito molto lo strano comportamento di Tre! Le parti che la riguardavano sono state le più interessanti, anche se purtroppo non hanno aggiunto niente di nuovo a quello che già sapevamo. E io sono sempre più curiosa riguardo ai cinque modelli Cylon sconosciuti!

Incredibile, di nuovo un titolo tradotto letteralmente!

Episodio 9: Unfinished Business (Conti in sospeso)


Sceneggiatura: Michael Taylor
Regia: Robert Young
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Sottoufficiale Capo Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Nicki Clyne (Cally Tyrol), Alessandro Juliani (Tenente Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Michael Trucco (Samuel Anders), Kate Vernon (Ellen Tigh), Donnelly Rhodes (Dottor Cottle), Luciana Carro (Kat), Bodie Olmos (Hot Dog), Christian Tessier (Duck), Dominic Zamprogna (Jammer), Don Thompson (Figurski)
Voto: 5

Adama ha organizzato un torneo di boxe, secondo lui molto utile per permettere all’equipaggio di scaricare odi e rancori in uno scontro fisico senza conseguenze. Nel torneo ognuno può sfidare chi vuole, perché prima di salire sul ring si posano le piastrine, e non ci sono più gradi né ruoli.

41.422 sopravvissuti, ancora uno in più: meno male! :)

Saputo che di questo episodio esisteva una versione estesa, ho voluto ovviamente vedermi quella, pronta a gustarmi un puntatone (non solo per la durata!). Delusione estesa, invece, perché questo episodio è stato senz’altro il più brutto di tutta la serie.

L’unica cosa positiva è che finalmente scopriamo che è successo tra Kara e Lee, e tra Kara e Tigh. Bè, la prima storia è una rottura (nel senso di rottura del rapporto, ma anche di scatole!), la seconda una roba di due secondi che sinceramente non spiega come sia finito un astio tanto grande come quello che li divideva prima.

Adesso come adesso la coppia Kara/Lee mi piace anche meno di Dee/Lee! Per Dualla neanche mi dispiace tanto, un po’ le sta bene visto quello che lei ha fatto a Billy, invece per Sam mi dispiace tantissimo! Kara poi è proprio odiosa in questo episodio!

Adama sfida Tyrol nel torneo di boxe, e pure qui questa questione irrisolta tra di loro sembra spuntata dal nulla. Poi alla fine mi pare di capire che il problema è che Adama si rimprovera di aver permesso a tutti di insediarsi su New Caprica, visto quali sono state poi le conseguenze. Boh!

Quasi niente Gaius (lo vediamo solo nei flashback su New Caprica), né Gaeta (mi sto affezionando sempre di più a questo personaggio; peccato che, non essendo uno dei principali, so che si vedrà sempre molto poco!).

Insomma, brutto episodio, noioso (potevo risparmiarmela la versione estesa!), che non va avanti di un millimetro nella storyline. Poi, diciamo la verità, io odio i tradimenti e le storie nate dai tradimenti (anche se sinceramente non so se davvero inizierà qualcosa ora tra Kara e Lee).

Episodio 10: The Passage (Il passaggio)


Sceneggiatura: Jane Espenson
Regia: Michael Nankin
Guest Star: Michael Hogan (Colonnello Saul Tigh), Aaron Douglas (Sottoufficiale Capo Galen Tyrol), Tahmoh Penikett (Capitano Karl “Helo” Agathon), Alessandro Juliani (Tenente Felix Gaeta), Kandyse McClure (Tenente Anastasia “Dee” Dualla), Lucy Lawless (Numero Tre), Luciana Carro (Capitano Louanne “Kat” Katraine), Donnelly Rhodes (Dottor Cottle), Patrick Currie (Enzo), Bodie Olmos (Hot Dog), Brad Dryborough (Hoshi), Leah Cairns (Racetrack), Sebastian Spence (Narcho), Tiffany Lyndall-Knight (Ibrido), Sean Roche (Ragazzo affamato), Ian Rozylo (Pilota con le convulsioni)
Voto: 7

Proprio quando si trova nelle vicinanze di un ammasso che emette potenti radiazioni, la flotta si trova a corto di cibo. Occorre quindi superare l’ammasso per giungere ad un pianeta dove ci sono delle alghe commestibili.
Sulla base Cylon, Gaius è insospettito dallo strano comportamento di Numero Tre.

41.420 sopravvissuti: due morti dall’episodio precedente! Mannaggia, stavamo aumentando!

Niente sviluppi riguardo ai mescolamenti relazionali avvenuti nell’episodio precedente.

Il previously mi ha prima rattristato sembrando voler di nuovo puntare sulla rivalità tra Kara e Kat, poi con la domanda di Gaius sui cinque modelli “mancanti” mi ha fatto ben sperare! E’ una cosa mi incuriosisce troppissimo questa qui!

Si sviluppa ancora di più il rapporto tra Gaius e Numero Tre: ora diventano in un certo senso “complici”. Lui ha scoperto che lei si fa uccidere ripetutamente dai Centurioni per rinascere ogni volta, perché tra la vita e la morte ha delle visioni. Gaius vuole sapere da lei degli ultimi cinque modelli, perché ancora ha dei dubbi su se stesso, pensa che potrebbe essere uno di loro: a quanto ho capito quindi neanche i Cylon conoscono l’aspetto di questi ultimi cinque, li hanno come dimenticati. Gaius e Tre vanno dall’Ibrido, e Gaius riesce ad interpretare i suoi vaneggiamenti: forse riguardano un pianeta.

Tigh ritorna a prendere il suo posto di XO, accolto con un applauso sul ponte. Gaeta però non sembra contento di rivederlo lì.

L’attrice che fa Kat viene promossa in questo episodio tra le guest star nei titoli di testa (prima stava sempre nei titoli di coda): si capisce fin da subito che l’episodio è incentrato su di lei, e mi sa che la voce che all’inizio dice “Previously on Battlestar Galactica” è proprio la sua! Per questo motivo credevo che avremmo scoperto che lei è un Cylon, uno dei cinque ultimi modelli! Invece no, l’importanza data all’attrice deriva dal fatto che il personaggio in questo episodio muore! :( Scopriamo che ha un passato da nascondere, una vita nell’illegalità come corriere della droga, con un altro nome, per giunta.
Però dimostra molto coraggio e abnegazione nella missione attraverso la nube radioattiva, e alla fine Adama la reintegra come CAG, anche se sa che ormai è spacciata. Poverina! Certe volte mi stava sulle scatole, ma nel complesso mi piaceva il suo personaggio!

Episodio un po’ noiosetto, ma comunque interessante. Segna l’esordio di Jane Espenson alla sceneggiatura per questa serie: io la conosco come autrice di Buffy the Vampire Slayer.

Titolo banale ma, halleluja, anche stavolta tradotto letteralmente.

Informazioni sul telefilm

Serie creata da Glen A. Larson e Ronald D. Moore

Titolo originale: Battlestar Galactica
Stagione: 3/4
Episodi: 20
Anno: 2006/2007
Paese: USA
Canale: Sci-Fi Channel
Genere: post-apocalittico, avventura, drammatico, fantascienza
Colonna sonora: Bear McCreary
Sigla: Gayatri di Richard Gibbs

Attori: Edward James Olmos (Ammiraglio Adama), Mary McDonnell (Presidente Laura Roslin), Katee Sackhoff (Capitano Kara “Starbuck” Thrace), Jamie Bamber (Maggiore Lee “Apollo” Adama), James Callis (Dottor Gaius Baltar), Tricia Helfer (Numero Sei), Grace Park (Numero Otto/Sharon “Boomer” Valerii/Sharon “Athena” Agathon)

Sito ufficiale

Un po’ di frasi

The Cylons were created by man. They evolved. They rebelled. There are many copies. And they have a plan.
I Cylon furono creati dall’uomo. Si sono evoluti. Si sono ribellati. Ne esistono molte copie. E hanno un piano.

– L’amore di quell’uomo vale davvero il rischio di perdere tutto questo?
– Se tu fossi mai stata innamorata, non me lo chiederesti nemmeno.
Tre e Caprica Sei, episodio 1

– Come fai a saperlo? Voglio dire, come puoi essere davvero sicuro di poterti fidare di me?
– Non lo sono. E’ questa la fiducia.
Sharon e Adama, episodio 2

– Ehi, Sam! E’ passato un po’ di tempo!
– Strano, a me sembra come se ti vedessi ogni giorno.
Sharon e Samuel, episodio 2

– Laura… Quell’elezione l’anno scorso… hai provato a rubarla, vero?
– Sì, Tom. L’ho fatto.
– Ah… Vorrei fossi andata fino in fondo.
– Anch’io.
Tom Zarek e Laura Roslin, episodio 2

– Tom, vai da quella parte, fino al cantiere.
– Verrai anche tu, vero?
– La mia nave è lì (indica il Colonial One).
– Sei proprio portata per le scene drammatiche.
Laura e Tom, episodio 4

Lascia che ti dica una cosa, Helo. La mia gente può morire. La mia intera razza può essere cancellata. Ma questa Cylon manterrà la sua parola anche se questo significasse rimanere l’ultima Cylon dell’universo. Può un essere umano fare la stessa cosa?
Sharon “Athena” Agathon, episodio 7

<

p class=cit>Ti rivelo il segreto per evitarsi i postumi: non smettere di bere.
Saul Tigh, episodio 9

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