Tazze&affini (13): Ripescate
Da brava tea-addicted, anche se ancora agli inizi, ho già sviluppato un’insana passione per gli oggetti del tè. Per ora questa passione è solo ipotetica, fatta di una marea di tazze, teiere e quant’altro che vorrei comprare, e di poche cosette che ho.
Ma quando la passione comunque c’è, in qualche modo bisogna pur esternarla! Quindi ecco che m’è venuto lo schiribizzo di creare un’altra rubrichetta, dimodoché tra i tanti desideri e le poche cose che già possiedo, ogni tanto mi potrò divertire a mostrarvene qualcuna! :)
Quest’oggi niente nuovi acquisti, ma quattro tazze che possedevo già da un po’, ma non usavo, e ora ho ripescato con gioia, per cui ve le presento, con una piccola premessa.
Per innumerevoli anni ho avuto sulla scrivania tre tazze usate come portapenne. Perché tre? Non so, non ricordo come e quando ho iniziato ad avere tutte queste penne, matite, colori e roba varia sulla scrivania. Qualche giorno fa ho rimesso a posto per l’ennesima volta il mio piano di lavoro (chiamiamolo così!) e ho deciso di punto in bianco che non potevo più permettere che tre tazze venissero “sprecate” per uno uso così prosaico!
Anche perché, diciamo la verità, non c’era proprio bisogno di tre portapenne! Così ho deciso che ne avrei tenuta solo una per questa funzione, riportando le altre due a quella loro assegnata in origine. Però non sapevo proprio decidermi quale delle tre lasciare indietro… e così alla fine le ho riprese tutte, e al loro posto ne ho messa una del Mulino Bianco che pure mi piaceva, ma che tanto non usavo mai. Visto quindi che ero in vena di foto ho ripescato pure una bella tazza che ho avuto in regalo tre anni fa ma che non uso quasi mai perché è un po’ delicata e ho paura si rompa! E proprio con quest’ultima, che vedete qui a destra, iniziamo le presentazioni!
Cyprus
Eccola qui, una tazza che proviene, come si intuisce facilmente dal nome, da Cipro! Me l’hanno portata due amici di ritorno dal viaggio di nozze
Come dicevo, l’ho usata poco, perché con tutte quelle sporgenze e la mia notoria poca attenzione (basta guardare questa tazza!) ho sempre paura di romperla o rovinarla. Peccato, perché è così divertente! :) Dovrei decisamente decidermi a osare e usarla, ogni tanto! :)
Guardate qua sotto che carini i due pesciolotti che spuntano fuori! Non sono adorabili? :) E poi la tazza è così colorata! Penso che sia quella con più colori tra quelle che possiedo! Insomma, è proprio bella, è stato davvero un bel regalo! :)
Unicef
Questa tazza è probabilmente la tazza più vecchia che ho. La comprai da uno di quei cataloghi della Unicef… a suo tempo li davano alle Poste, e qualche volta noi compravamo dei biglietti d’auguri, una volta, mi ricordo, un puzzle, e una volta mi feci comprare questa tazza.
Non ricordo se l’acquisto partì già col presupposto di farne un portapenne, fatto sta che lo è stato da allora fino ad adesso. Eppure è veramente carina, mi spiace averla lasciata tutto quel tempo a languire sulla scrivania!!
Anche se devo ammettere che quel retro completamente bianco (che vedete qui sopra) un po’ mi intristisce!
Bart Simpson
Di questa tazza, sinceramente, non ricordo l’origine. Credo mi sia stata regalata, ma non ricordo più né quando, né da chi, né per che occasione.
Per quanto riguarda la tazza in sé, non credo ci sia nulla da commentare: Bart Simpson in una delle sue pose migliori! ;) Nel retro soltanto il nome. Insomma, semplice, ma molto carina! :)
Gargoyles
Questa tazza mi è stata regalata da una cugina di ritorno da qualche viaggio, non ricordo di preciso dove, ma comprata probabilmente in un Disney Store.
Gargoyles, il risveglio degli eroi era una serie a cartoni animati appunto della Disney che guardavo quando ero… bè, non proprio piccola piccola! ;) Era molto bello, almeno all’inizio. I protagonisti erano questi gargoyle, mostri che di giorno erano di pietra e di notte prendevano vita. Una maledizione li aveva colpiti all’incirca nell’anno Mille e li aveva resi di pietra anche di notte, poi non sto a spiegare come ma la maledizione viene spezzata ai giorni nostri, e questo gruppo di gargoyle, ultimi superstiti della loro specie, si ritrova nella New York del secondo millennio a cercare di fare le solite cose da supereroi: proteggere i deboli, combattere le ingiustizie, eccetera eccetera.
Quello sulla tazza è Golia, il capo del piccolo gruppo, e l’unico ad avere un nome già da prima della maledizione. Gli altri non ne avevano, perché tra i gargoyle non si usava, ma il mondo moderno ha altre necessita, è così i Nostri prendono i loro nomi dalla città di New York: Lexington, Brooklyn, Broadway, Hodson e Bronx.
Bellissimo anche il retro della tazza, con i segni degli unghioni del gargoyle che hanno scalfito la pietra! :)
scritto da Phoebes
sabato 10 dicembre 2011 alle 23:57
categoria : the
tag : oggetti del tè, regali, tazze&affini





















