Tazze&affini (12): Tazza ceramica rossa con fiori

Da brava tea-addicted, anche se ancora agli inizi, ho già sviluppato un’insana passione per gli oggetti del tè. Per ora questa passione è solo ipotetica, fatta di una marea di tazze, teiere e quant’altro che vorrei comprare, e di poche cosette che ho.
Ma quando la passione comunque c’è, in qualche modo bisogna pur esternarla! Quindi ecco che m’è venuto lo schiribizzo di creare un’altra rubrichetta, dimodoché tra i tanti desideri e le poche cose che già possiedo, ogni tanto mi potrò divertire a mostrarvene qualcuna! :)

Ceramica rossa con fiori

Tazza 'Ceramica rossa con fiori' vista di fronteUn nuovo arrivo nella mia famiglia di tazze (prima o poi farò una foto di gruppo, solo per vederle tutte allegramente insieme!). In Bottega erano arrivate delle nuove bellissime tisaniere che io osservavo con sguardo avido. Però la tisaniera è un oggetto di cui non sento tanto il bisogno, preferisco le tazze, e anche se mi piacevano tutte moltissimo il prezzo piuttosto alto mi ha fatto desistere dal comprarle.
Poi però ho scoperto che ne era arrivata una fallata, senza coperchio… e allora ho pensato: non la possiamo più vendere come tisaniera, ci tocca abbassarle il prezzo e venderla come tazza… insomma, ho approfittato della sventura, e l’ho presa per me!
Nella foto qui sotto c’è anche il colino, a testimoniare che una volta questa tazza è stata una tisaniera! :)

Tazza 'Ceramica rossa con fiori'

Il caso poi ha voluto che quella fallata fosse anche la mia preferita, con questo bel colore tra il rosso e l’arancione!
Non sono riuscita a rendere bene nelle foto una sua particolarità: la tazza ha una forma quadrateggiante, non proprio dritta come un quadrato, ma non è neanche proprio tonda. Insomma, metà e metà, ma tutta bella, sicuramente!!!! :D

Tazza 'Ceramica rossa con fiori' vista da sopra

Questa tisaniera diventata tazza viene dal Vietnam, realizzata dagli artigiani del Craft Village, un’organizzazione formata da un gruppo di giovani vietnamiti che ha come scopo di sviluppare e valorizzare i prodotti tradizionali creati da piccole imprese a livello familiare, commercializzandoli sia sul mercato locale che sul mercato italiano del commercio equo e solidale, al momento il loro unico sbocco commerciale estero.
Il motivo del legame tra questa organizzazione e il nostro Paese risale alla sua origine: il progetto infatti è nato grazie all’intervento dell’ONG italiana Reorient, che ha coinvolto un gruppo di orfani e ragazzi di strada vietnamiti in attività di tipo educativo, culturale e formativo. Lo stesso responsabile di Craft Village, May, ha beneficiato di tali interventi e ha avuto la possibilità di studiare in Italia.

Tazza 'Ceramica rossa con fiori'

Inutile dire che questa tazza è già balzata in cima al mio gradimento, anche perché ha proprio la forma e le dimensioni che preferisco!!! :D

scritto da Phoebes
mercoledì 7 dicembre 2011 alle 18:11
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Ubiquitè (2): in stazione

Se c’è una cosa che ho imparato presto nella mia vita da tea-addicted è che il tè quando scappa scappa. Non sempre però si può andare in qualche locale per soddisfare la propria voglia, e, soprattutto, non sempre si trova un locale adeguatamente fornito di vero tè. Quindi ho preso l’abitudine di portare con me quando sono fuori casa un thermos con l’acqua calda e un pratico porta tè. Ho pensato allora di creare questa rubrica in cui condividere non qualche nuovo sapore di tè, ma soltanto i vari luoghi in cui mi sono ritrovata a bere il tè.
A causa della casualità della faccenda, le foto sono per la maggior parte prese dal cellulare, quindi di una qualità un po’ inferiore rispetto al solito.

Era da un po’ che non parlavo di un tè bevuto fuori casa, anche se in realtà mi è accaduto spessissimo di gustarne qualcuno. L’ultimo sabato di novembre, però, mi trovavo in stazione, e avevo per caso con me la macchina fotografica, così ho potuto immortalare la cosa!

Ero in giro dalla mattina, e non mi ero portata a presso il mio solito thermos, così a sera, avendo da attendere quasi un’ora prima del mio treno, desiderosa di qualcosa di caldo… ebbene sì, l’ho fatto: ho preso il tè dalle macchinette!!!!! Anzi, diciamo la verità, mi sono presa una “bevanda al gusto di tè”, come onestamente recita la targhetta. :)

Bè, non sarà stato un tè eccezionale, senza dubbio (anche perché, ribadisco, non era tè!), ma sapete una cosa? Era comunque più buono di quello che avevo preso qualche tempo prima in un bar, che non sapeva proprio di niente!

scritto da Phoebes
martedì 6 dicembre 2011 alle 18:59
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Christmas time is here!!!

Oggi è il primo dicembre, e sul blog inizia ufficialmente l’attesa del Natale!!!! :D

Vi piace la nuova grafica? A me, devo dire la verità, sì! Non sapevo proprio da dove cominciare per natalizzare un po’ il blog, senza però cambiarlo troppo. Così sono andata sul classico, come sull’altro blog, solo una piccola nevicata.

Carino, counque, no? :)

scritto da Phoebes
giovedì 1 dicembre 2011 alle 16:45
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Tè Nero al Mango e Vaniglia

Rieccoci qui finalmente a parlare un po’ di tè! Da quando è tornata la bella stagione il tè è tornato a farmi compagnia quotidianamente, però, un po’ perché mi sono crogiolata soprattutto con miscele già conosciute e quindi non avevo granché di nuovo da condividere, un po’ perché non trovavo mai il tempo di dedicarmi un po’ a questo blog, solo adesso vengo finalmente a presentare una mia nuova bevuta!

Il tè di questo assaggio faceva parte del cofanetto che ho ricevuto in regalo per il mio compleanno. In realtà questo tè l’avevo già assaggiato a casa di amici, e mi era piaciuto molto! La vaniglia diciamo è quasi superficiale, non la si nota nemmeno un po’, tutto il sapore si appoggia sul mango, che regala al tè un gusto davvero particolare e “nuovo”, almeno per me!

Nonostante l’esoticità del mango richiami alla mente ben altri climi, devo dire che ho trovato questo tè molto adatto a questi pomeriggi freddolosi (ma quale tè non lo è? ^_^), e infatti me lo sto gustando spesso ultimamente! L’unica stranezza di questo tè è il profumo: non so perché, ma mi sa di artificiale! Non che sia cattivo o fastidioso, però quando annuso il tè mi pare quasi un deodorante per ambienti! ;)

Guest star di questo assaggio è l’ultima arrivata in famiglia: la tazza “MIA!

Informazioni sul tè

Formato: in bustina
Tipo: tè nero
Provenienza: India
Marca: altromercato
Dove si può comprare? In una qualsiasi Bottega del Mondo

scritto da Phoebes
martedì 29 novembre 2011 alle 14:14
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Addirittura 2 Commenti, musica per le mie orecchie!

Compleanno del Blog e nuova grafica

Ebbene sì, The Blog compie un anno! Auguri auguri auguri!

Questo blog è nato esattamente un anno fa, dalle ceneri di diversi blog precedenti. E dopo un anno siamo ancora qui, nonostante le lunghe pause che spesso ci prendiamo! :)

Per festeggiare, come mio solito, ho cambiato grafica! Quando ho cominciato a pensare a come rinnovare il blog, mi è subito venuta in mente la mia tazza preferita, così ho pensato di provare ad usare il giallo nella grafica, un colore che credo di non aver mai provato. Stavo quindi preparando un layout come al solito basandomi sul precedente, con sfondo bianco, scritte nere, e un tocco di giallo ogni tanto. Certo il giallo sul bianco non è molto leggibile, quindi stavo meditando su quali accortezze prendere, quando mi è balenata l’idea: e se la facessi con lo sfondo nero? Non ero molto convinta, penso sempre che lo sfondo bianco sia il più leggibile e riposante per gli occhi, però ho voluto fare una prova e mi sono subito innamorata dell’effetto neon del giallo sullo sfondo nero! E allora ho deciso di osare, e fare una grafica “al contrario”, con sfondo nero, testo bianco e un’aggiunta di giallo.
Devo dire che, nella sua solita estrema semplicità, a me piace molto!!! E a voi? :)

scritto da Phoebes
domenica 13 novembre 2011 alle 1:21
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Addirittura 6 Commenti, musica per le mie orecchie!

Sanremo 2002

Edizione povera quella del 2002, dal mio punto di vista. Ricordo solo due canzoni.

La prima è Salirò di Daniele Silvestri

L’altra canzone è tra le nuove proposte: Il passo silenzioso della neve di Valentina Giovagnini.

scritto da Phoebes
domenica 6 novembre 2011 alle 10:50
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Un bambino terribile

Un bambino terribile

Zecchino d’Oro

1997

Sono un bambino lo vedi anche tu
E certe cose non mi vanno giù!
Sono di mamma la disperazione,
Ma forse è questione di generazione.
Forse è questione di generazione.
Per cominciare mi sento già grande,
Voglio sapere, faccio domande,
Dicono tutti che sono curioso
Troppo tremendo per la mia età.
Certo che guardo la televisione
E che mi piacciono tanto i cartoni,
Ma c’è una cosa davvero speciale
Quella m’incanta! È la musica rock!
La musica rock, la musica rock,
La musica rock…

Non hanno dubbi le mie tre maestre,
Per loro sono una piccola peste:
Se non sto un attimo fermo al mio posto,
Che posso farci è più forte di me.
Già dal mattino si vede il buongiorno!
Svuoto i cassetti e mi vesto moderno,
Mi metto il gel e gli occhiali da sole
Come un cantante di musica rock.
Di musica rock, di musica rock,
Di musica rock…

Two, three, four
Sono un bambino terribile
Oh oh oh oh
Sono qualche volta impossibile
Oh oh oh oh
Perché… neanch’io lo so perché,
Io non lo so perché
Ma è quel che dicono di me.
Io non lo so perché
Sono un bambino terribile,
Oh oh oh oh
Suono coi coperchi e le pentole
Oh oh oh oh
Ma che male c’è!
Ma che male
Sono un bambino terribile!
Sono qualche volta impossibile,
Ma chissà perché…
Sarà colpa del rock?
Sarà colpa del rock?
Sarà colpa del rock?
Sarà colpa del rock?

Sono un bambino lo vedi anche tu
E certe cose non mi vanno giù!
Sono di mamma la disperazione,
Ma forse è questione di generazione.
Forse è questione di generazione.
No, non lo faccio per fare il ribelle
Sono un bambino e non sto nella pelle;
Sono soltanto un tantino vivace,
E se una cosa mi piace, mi piace.
Ma per fortuna ho una nonna geniale
Che mi difende è naturale:
Dice che in fondo papà era uguale,
Dischi e cassette di musica rock.
Di musica rock, di musica rock,
Di musica rock…

Two, three, four
Sono un bambino terribile
Oh oh oh oh
Sono qualche volta impossibile
Oh oh oh oh
Perché… neanch’io lo so perché,
Io non lo so perché
Ma è quel che dicono di me.
Io non lo so perché
Sono un bambino terribile,
Oh oh oh oh
Suono coi coperchi e le pentole
Oh oh oh oh
Ma che male c’è!
Ma che male
Sono un bambino terribile
Sono qualche volta impossibile
Ma che male c’è!
Sarà colpa del rock?
Sarà colpa del rock?
Sarà colpa del rock

scritto da Phoebes
domenica 6 novembre 2011 alle 9:58
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Liberi, Liberi

Liberi, Liberi

Vasco Rossi

dall’album Liberi Liberi (1989)

Ci fosse stato
un motivo per stare qui
ti giuro sai
sarei rimasto sì
son convinto che se
fosse stato per me
adesso forse sarei laureato
e magari se “lei”…
fosse stata con me
adesso….
…sarei sposato!
Se fossi stato,
ma non sono mai stato così;
insomma dai
adesso sono qui!
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo non sono mai

stato
“soddisfatto” di che
ma va bene anche se
qualche volta mi sono sbagliato

Liberi liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos’è?…….chissà cos’è!
Finché eravamo giovani
era tutta un’altra cosa
chissà perché?…….chissà perché!
Forse eravamo “stupidi”
però adesso siamo “cosa”…
che cosa….che?…..che cosa…se!..?…
“quella voglia”, la voglia di vivere
quella voglia che c’era allora…
chissà dov’è! ……..chissà dov’è!?

Che cos’è stato
cos’è stato a cambiare così?
mi son svegliato ed era tutto qui
vuoi sapere anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo lo sono mai stato
“soddisfatto” di che
ma va bene anche se….
se alla fine il passato è passato!

Liberi Liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos’è,….chissà cos’è!
…e la voglia, la voglia di ridere
quella voglia che c’era allora
chissà dov’è?!….chissà dov’è!

cosa diventò, cosa diventò
quella “voglia” che non c’è più
cosa diventò, cosa diventò
che cos’è che ora non c’è più
cosa diventò, cosa diventò
quella “voglia” che avevi in più
cosa diventò, cosa diventò
e come mai non ricordi più…..

scritto da Phoebes
sabato 5 novembre 2011 alle 10:31
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Parlami D’amore

Parlami D’amore

Negramaro

dall’album La Finestra (2007)

Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole,
quando pensi che sian troppe le parole…
Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure.

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Crolla il tuo castello tra la rabbia, sabbia e sole
quando pensi che sian dolci le parole
Mi dici che c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian vane le paure

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Tu dimmi quante alternative vuoi
se quando parlo non mi ascolti mai,
amore…
Fra tutte, quale alternativa sei?
Amore…
senza piu parole
senza piu paure

Tu…
Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se,
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Senza parole amore
Senza respiro amore

scritto da Phoebes
venerdì 4 novembre 2011 alle 10:56
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La Dura Legge Del Goal

Bella canzone, video un po’ imbarazzante (non l’avevo mai visto prima!)

La Dura Legge Del Goal

883

dall’album La Dura Legge Del Gol (1996)

Chi le ha inventate le fotografie
chi mi ha convinto a portar qui le mie
che poi lo sappiamo
scattan le paranoie
Le facce nelle foto accanto a noi
entrate nelle nostre vite e poi
scappate di corsa
per non tornare mai
Quanti in questi anni ci han deluso
quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato
si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all’improvviso dice:
“Voi non capite un cazzo è un po’ come nel calcio”
E’ la dura legge del gol
fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
la buttan dentro a noi
Da queste foto io non lo direi
che di tutta ‘sta gente solo noi
siam rimasti uniti
senza fotterci mai
Sull’amicizia e sulla lealtà
ci abbiam puntato pure l’anima
per noi chi l’ha fatto
chi per noi lo farà
Quanti in questi anni ci han deluso
quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all’improvviso dice:
“Voi non capite un cazzo è un po’ come nel calcio”
E’ la dura legge del gol
fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
la buttan dentro a noi
Il tipo con il cappellino blu
dei New York Yankees quello lì sei tu
mi sa che anche al cesso
te lo tenevi su
E quella nella foto accanto a te
non è il fenomeno della tua ex
quella che diceva:
“Scegli o loro o me”
Quante in questi anni ci han deluso
quante ci hanno preso e poi di peso ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco fa un sorriso e dice:
“Noi abbiam capito tutto è un po’ come nel calcio”
E’ la dura legge del gol
gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi
non molliamo mai
Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
perché in fondo lo squadrone siamo noi
lo squadrone siamo noi

scritto da Phoebes
giovedì 3 novembre 2011 alle 21:25
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