The Prism 1: Burn!

di Matteo De Longis

The Prism
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Wuoah!!! Ehi! Fai attenzione, lo sai che il suolo ha una viscosità particolare qui… Ecco cosa ha danneggiato la stazione 4099,guarda!

[incipit]

Premessa interessante, ma il fumetto non mi ha convinto del tutto.

In un futuro in cui la Terra è in pericolo, alcuni scienziati hanno un’idea per salvarla: usare la musica.

Ho comprato questo fumetto quando ne ho sentito parlare la prima volta, poi come purtroppo spesso faccio l’ho lasciato a vegetare in libreria e quanto l’ho letto l’interese era decisamente smorzato e forse anche per questo non mi ha entusiasmato particolarmente. Il prologo è interessante: stanno organizzando un concerto per arginare l’avanzata di qualcosa nell’oceano, e il cantante/chitarrista si lancia dallo spazio atterrando con la chitarra, e si chiama Meteor, e questo è solo il prologo. La trama tratta essenzialmente di questa missione musicale per salvare il mondo, e questo è solo il primo volume di una serie, quindi ci sta che sia tutto molto introduttivo, però non mi ha convinto, e per buona parte della lettura mi sono annoiata.

Mi è piaciuta la parte in cui fanno vedere il reclutamento uno alla volta di tutti i componenti della band che dovranno partire per questo viaggio particolare, mostrandoci prima la briefing room vuota, poi un flashback per far vedere quando sono andati a chiamare la prima persona, e poi quella persona dentro la briefing room, di nuovo un flashback per la seconda persona, e ogni volta si aggiunge uno in più nella briefing room e stanno lì ad aspettare. Detto così sembra nulla di che, ma erano belle immagini.

L’ambientazione è interessante: siamo nel novembre 2059, un futuro apocalittico in cui una non meglio precisata minaccia rischia di annientare la vita sulla Terra e, come ho detto, un gruppo di scienziati pensa che la musica possa salvarci. E il tema della musica è molto presente non solo perché i protagonisti sono quasi tutti musicisti, ma anche in altri particolari, come l’astronave che i nostri prendono per il viaggio nel Sistema Solare che si chiama Duca Bianco (David Bowie) e ha la forma di una chitarra elettrica.

Sto scrivendo questo commento un bel po’ dopo aver letto il libro, e nessuno dei personaggi mi è rimasto particolarmente impresso, tranne quello che poi è il motivo principale per cui ho comprato questo fumetto: c’è Adrian Fartade divulgatore scientifico che seguo da anni!

Lo stile dei disegni per lo più mi è piaciuto. Il racconto è ancora troppo acerbo per giudicare, dovrei leggere qualche volume successivo. Ho apprezzato il fatto che ci siano diversi personaggi femminili in ruoli importanti, però a quanto pare proprio non si riesce a non rappresentarle svestite: c’è per esempio la capitana della nave che sta praticamente in mutande, e quella suppongo sia la sua divisa? Avrei voluto vederla indosso ad un ufficiale uomo.

Commento generale.

Questo fumetto non mi ha entusiasmato particolarmente, ma sul finale mi ha intrigato e mi piacerebbe continuare, però mi pare di capire che non è ancora concluso, nonostante questo primo volume sia uscito cinque anni fa e ne erano previsti una decina. Quindi, per ora non so, forse aspetto di vedere che almeno sia conclusa per provare col secondo volume.

Titolo: Burn!
Serie: The Prism (1)
Genere: fumetto, fantascienza
Autore: Matteo De Longis (sito ufficiale)
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 2021
Ambientazione: pianeta Terra e spazio circostante, novembre 2059
Casa Editrice: Bao Publishing
Pagine: 180
ISBN: 9788832733266
Provenienza: comprato online il 3 maggio 2021
Note: postfazione di Adrian Fartade
Link al libro: IN LETTURAGOODREADS
inizio lettura: 14 dicembre 2025
fine lettura: 31 dicembre 2025

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