di Eugenio Montale

Oh allora sballottati
come l’osso di seppia dalle
ondate(Pagina 130)
Come mia abitudine, non mi faccio problemi a non apprezzare i premi Nobel! XD
Nove sezioni che raccontano in poesia un’estate alle Cinque Terre, nella Riviera Ligure.

Prima di passare alla recensione, due parole: sono tornata a mettere la vera copertina del libro invece che quella finta fatta da me: è passato del tempo e ho preso un po’ di coraggio, speriamo bene!
Veniamo al libro. Un sacco di anni fa quando una giovincella Phoebes frequentava il liceo, sicuramente aveva incontrato nei suoi studi le poesie di Montale. Quasi nulla mi è rimasto di quegli studi se non il titolo di questa raccolta, “Ossi di seppia”, che mi affascinava grandemente. Ancora una volta una sfida mi ha fornito lo spunto per, finalmente, leggerla. E non mi è piaciuta! ^^’
Prevalentemente non sono riuscita ad apprezzare queste poesie perché sono troppo depresse! Nessuna sorpresa, in realtà: Montale è il poeta del “male di vivere”, che dovevo aspettarmi? Però m’è venuto spontaneo il confronto con Ungaretti che ho letto due anni fa e mi era piaciuto molto di più perché nonostante scriveva mentre era in guerra c’era più ottimismo nelle sue poesie (e poi, vabbè, non posso negarlo c’è anche il fatto che le sue poesie erano più corte! XD)
Soprattutto quello che non mi ha reso possibile apprezzare appieno queste poesie è stato il fatto che, tanto per cambiare, molte non le capivo, e poi il già citato pessimismo: in particolare mi distruggeva ogni volta che la nota più depressa fosse quasi sempre negli ultimi versi, proprio a togliere ogni speranza! Soltanto alla fine, proprio all’ultima poesia, finalmente ci regala un finale un po’ più ottimista!
Commento generale.
Ho raccolto diverse frasi da condividere in basso qui sul post, quindi non posso dire che il mio giudizio su questo libro sia davvero negativo, ma è stata una lettura faticosa e ostica, e, come ho detto, piuttosto depressina, quindi non riesco a dargli più di tre stelline, perché per la maggior parte mi ha molto annoiato e non posso negare c’ho capito spesso molto poco!

Nuove parole scoperte
Curiosità
Montale ha vinto il Premio Nobel per la Letterature nel 1975 con la seguente motivazione: per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni.

Sfide
Un po’ di frasi
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