Anne of Avonlea

(L’età meravigliosa o Anna di Avonlea)

di L.M. Montgomery

Anne of Green Gables
Anne of Green Gables
Anne of the Island



“I’m nervous about a good many things,” said Anne, “but I don’t think there is much fear that I won’t be able to talk.”
And, to do her justice, there wasn’t.

“Sono nervosa riguardo un sacco di cose”, disse Anne: “Ma non penso che ci sia un gran rischio che io possa non essere capace di parlare.”
E, per renderle giustizia, non ce n’era.

(Pagina 413)

Continuo con la saga di Anna dai capelli rossi che ora non è più una bambina bensì una giovane donna, ma rimane sempre adorabile!

Anne si è diplomata e ha trovato lavoro come insegnante nella scuola di Avolnea. Oltre al nuovo lavoro ci sono novità in famiglia e anche l’occasione di fare nuove amicizie.

Anne
(Pagina 339)

Il libro, a differenza del precedente, copre un arco di tempo più breve, credo un paio d’anni, non di più. Inizia che Anne ha solo 16 anni, e già lavora come insegnante. Il nuovo lavoro presenta per lei nuove sfide, ma anche grandissime soddisfazioni. Il titolo “Anne of Avolnea” fa riferimento a questo suo prendere una parte importante nella città, non solo col suo lavoro ma anche istituendo insieme a un gruppo di amici una società che cerca di migliorare (con risultati altalenanti) il villaggio. La trama si concentra prevalentemente su questi aspetti, e su una novità anche nella vita privata di Anne, perché una cara amica di Marilla muore chiedendole di prendersi cura dei suoi due figli, Dora e Davy, quindi alla famiglia dei Tetti Verdi si aggiungono questi due bambini.

Anche se Anne rimane l’assoluta protagonista, agli altri personaggi viene dato comunque spazio, e ne compaiono anche di nuovi, oltre ai già citati nuovi arrivati ai Tetti Verdi.

Ci sono gli studenti di Anne, per esempio, tra cui spicca Paul Irving, il preferito di Anne. Mi ha fatto un po’ strano il fatto che lei avesse una così chiara preferenza per uno dei suoi alunni tanto da frequentarlo fuori dalla scuola, ma alla fine ho capito che il motivo era che Paul è un’anima affine ad Anne, uno di quelli che amano sognare e usare l’immaginazione per arricchire la loro vita. Devo ammettere però che quelle parti (per fortuna solo tipo un paio) in cui Paul descriveva le cose che immaginava le ho trovate piuttosto noiose!

Un giorno sbagliando strada Anne e Diane finiscono per scovare la casa di Miss Lavendar, una donna nubile di mezz’età, altro nuovo personaggio che diventerà presto un’amica di Anne perché anche lei, nonostante sia adulta da un bel po’, ama sognare e immaginare le cose:

But what is the use of being an independent old maid if you can’t be silly when you want to, and when it doesn’t hurt anybody?

Ma a che serve essere una zitella indipendente se non puoi essere sciocca quando ti pare. e quando non fa male a nessuno? (Miss Lavendar, Pagina 454) L’ho amata tantissimo! Prevedibilmente, però, non rimarrà una vecchia zitella a lungo, si sposa alla fine del romanzo col suo primo amore, il vedovo padre di Paul Irving. Anche se mi sarebbe piaciuto continuare a vedere una donna single che vive felicemente, non posso negare che mi è piaciuta l’idea del secondo matrimonio in età adulta.

Anne
(Pagina 419)

Per fortuna il matrimonio di Miss Lavendar è compensato da un altro personaggio che invece rimane felicemente single, ovvero Marilla. È tutto il contrario di Miss Lavendar, pragmatica fino al midollo:

“You’ll probably have a good many more and worse disappointments than that before you get through life,” said Marilla, who honestly thought she was making a comforting speech.

“Probabilmente avrai molte e peggiori delusioni di questa prima di arrivare alla fine della vita” disse Marilla, che onestamente credeva di stare pronunciando un discorso confortante. (Pagina 418)

Infine, due parola sulla nostra Anne: è sempre piena di entusiasmo e generosità, affronta le fatiche dell’insegnamento con coraggio e non si lascia abbattere dalle sconfitte. È sempre pronta a fare nuove amicizie e ad accogliere tutti. È cresciuta e maturata moltissimo, ma per fortuna mantiene una fanciullesca freschezza che non tutti riescono a comprendere:

“Anne Shirley, you’re only pretending to be grown up. I believe when you’re alone you’re as much a little girl as you ever were.”
“Well, one can’t get over the habit of being a little girl all at once,” said Anne gaily. “You see, I was little for fourteen years and I’ve only been grown-uppish for scarcely three. I’m sure I shall always feel like a child in the woods.”

“Anne Shirley, tu fai solo finta di essere adulta. Credo che quando sei sola tu sia una bambina a tutti gli effetti.” “Beh, non si può perdere l’abitudine di essere una bambina di colpo”, disse Anne allegramente. “Vedi, sono stata piccola per quattordici anni e sono più o meno adulta da a male pena tre. Sono sicura che mi sentirò sempre una bambina nel bosco.” (Pagina 354)

Io invece la amo e ammiro moltissimo per questo, e soprattutto mi ritrovo molto in questo suo lato fantasioso:

You don’t know what splendid adventures I have for a little while after I go to bed in the east gable every night.

Non sapete che splendide avventure ho per un po’ dopo essere andata a letto nel tetto est ogni sera. (Anne, Pagina 355)
Appena letta questa frase ho pensato subito: “Anche io!” È bellissimo ritrovarsi in un personaggio che si ama! Di Anne mi dispiace solo tantissimo che sia così a disagio per le sue lentiggini: oggi come oggi in molti (me compresa) le considererebbero un pregio!

Anne
(Pagina 421)

Come avevo già potuto apprezzare nel libro precedente, Montgomery ha uno stile ironico e accattivante, è un piacere leggerla anche a prescindere dal contenuto! Una critica ce l’ho da fare sulla mia edizione, in cui per enfatizzare parole o sillabe hanno scelto di metterle in MAIUSCOLO, quando nel testo stesso ad un certo punto si dice che dovrebbero esse dei corsivi. Ma il libro era gratis, quindi pazienza per questa piccolezza! :)

Montgomery era sposata, quindi non credo che fosse contraria al matrimonio, ma di nuovo in questo libro, come nel precedente, ci sono alcune allusioni alla bellezza dell’essere single che un po’ viene da pensare! Per esempio da una delle alunne di Anne:

Marjory White, aged ten, wanted to be a WIDOW. Questioned why, she gravely said that if you weren’t married people called you an old maid, and if you were your husband bossed you; but if you were a widow there’d be no danger of either.

Marjory White, dieci anni, voleva essere una VEDOVA. Alla richiesta del perché, lei aveva seriosamente affermato che se non eri sposata la gente ti chiamava zitella, e se lo eri tuo marito ti comandava; ma se eri vedova non c’era pericolo di nessuna delle tue cose. (Pagina 364). E poi c’è sempre la situazione di Marilla vine definita con la bellissima espressione single blessedness che devo riproporre la prossima volta che qualcuno mi chiede della mia situazione sentimentale!

Commento generale.

Mi è piaciuto tantissimo anche questo secondo capitolo della saga di Anna dei Tetti Verdi, la protagonista è cresciuta ma continua ad essere adorabile, le sue avventure sempre molto piacevoli da leggere e incontriamo nuovi interessanti personaggi! Davvero un nel sequel!

Momento più…

divertente: quando Davy fraintende un passo delle scritture

“There’ll be plenty of jam in heaven, that’s one comfort,” he [Davy] said complacently.
[…]
“What makes you think so?”
[…]
“It was in that question Marilla taught me last Sunday. ‘Why should we love God?’ It says, ‘Because He makes preserves, and redeems us.’ Preserves is just a holy way of saying jam.”
(Pagina 389-90)

Il povero ragazzo ha scordato una virgola, la vera frase era “He makes, preserves, and redeems us” XD

Nuove parole/cose scoperte
L’espressione apple pie order non l’avevo mai sentita, molto carina, significa in perfetto ordine.
what-not: buffo nome per indicare un mobile con scaffali

Anne
(Pagina 478)

Titolo: Anne of Avonlea
Serie: Anne of Green Gables (2)
Titolo italiano: L’età meravigliosa o Anna di Avonlea
Genere: formazione, ragazzi
Autore: Lucy Maud Montgomery (sito ufficialeWikipedia)
Nazionalità: canadese
Prima pubblicazione: 1909
Ambientazione: Avonlea, Prince Edward Island, Canada; inizi del XX secolo
Personaggi: Anne Shirley, Marilla Cuthbert, Paul Irving, Lavendar Lewis
Casa Editrice: PDRG Publishing
Pagine: 245
ISBN: 978-2291066552
ASIN: B07X5FGL12
Provenienza: preso online gratuitamente il 9 giugno 2024
Note: su un volume unico che comprende tutta la serie
Link al libro: IN LETTURAGOODREADS
inizio lettura: 3 febbraio 2026
fine lettura: 27 febbraio 2026

Sfide

Un po’ di frasi

A tall, slim girl, “half-past sixteen,” with serious gray eyes and hair which her friends called auburn, had sat down on the broad red sandstone doorstep of a Prince Edward Island farmhouse one ripe afternoon in August, firmly resolved to construe so many lines of Virgil.
Una ragazza alta e snella, di “sedici anni e mezzo”, con seri occhi grigi e capelli che le amiche definivano ramati, si era seduta sull’ampio gradino rosso di arenaria di una fattoria dell’Isola del Principe Edoardo in un caldo pomeriggio d’agosto, fermamente decisa a recitare alcuni versi di Virgilio.
[incipit]

Gilbert, having tried to please both sides, succeeded, as is usual and eminently right, in pleasing neither.
Gilbert, dopo aver tentato di accontentare entrambe le parti, riuscì, come accade di soli, e con ragione, a non accontentare nessuno.
(Pagina 314)

Anne was one of the children of light by birthright. After she had passed through a life with a smile or a word thrown across it like a gleam of sunshine the owner of that life saw it, for the time being at least, as hopeful and lovely and of good report.
Anna era una delle figlie della luce per diritto di nascita. Dopo aver toccato una vita con un sorriso o una parola lanciata come un raggio di sole, i proprietari di quella vita la consideravano, almeno per quel momento, piena di speranza, bella e degna di nota.
(Pagina 338)

It does people good to have to do things they don’t like… in moderation.
Fa bene alle persone dover fare cose che non amano… con moderazione.
Anne
(Pagina 339)

“Dora is too good,” said Anne. “She’d behave just as well if there wasn’t a soul to tell her what to do. She was born already brought up, so she doesn’t need us; and I think,” concluded Anne, hitting on a very vital truth, “that we always love best the people who need us. Davy needs us badly.
«Dora è troppo brava», disse Anne. «Si comporterebbe altrettanto bene anche se non ci fosse un’anima a dirle cosa fare. È nata già educata, quindi non ha bisogno di noi; e credo», concluse Anne, cogliendo una verità fondamentale, «che amiamo sempre di più le persone che hanno bisogno di noi. Davy ha un disperato bisogno di noi.»
(Pagina 362)

Not failure but low aim is crime.
Non è il fallimento, ma il puntare troppo in basso che è un crimine.
Mrs. Allan
(Pagina 402)

When one can see stars and skies like that, little disappointments and accidents can’t matter so much, can they?
Quando si possono ammirare stelle e cieli come questi, le piccole delusioni e gli incidenti non contano poi così tanto, vero?
Anne
(Pagina 419)

Don’t you know that it is only very foolish folk who talk sense all the time?
Non lo sai che solo le persone molto sciocche dicono sempre e solo cose sensate?
Anne
(Pagina 421)

Diana secretly thought Miss Lavendar quite as peculiar as report had pictured her. The idea of a woman of forty-five playing at having a tea party, just as if she were a little girl! But Anne of the shining eyes exclaimed joyfuly, “Oh, do YOU imagine things too?”
Diana pensava segretamente che Miss Lavendar fosse proprio bizzarra come l’avevano descritta. L’idea di una donna di quarantacinque anni che giocava a bere il tè in compagnia, come se fosse una bambina! Ma Anne dagli occhi scintillanti esclamò gioiosamente: “Oh, anche TU immagini le cose?”
(Pagina 453)

I’m so glad you’re here, Anne. If you weren’t I should be blue… very blue… almost navy blue.
Miss Lavendar
Intraducibile, gioca sul fatto che blue significa il colore blu ma anche triste
(Pagina 466)

That’s the worst… or the best… of real life, Anne. It WON’T let you be miserable. It keeps on trying to make you comfortable… and succeeding… even when you’re determined to be unhappy and romantic.
Questo è il peggio… o il meglio… della vita vera, Anne. NON ti lascerà essere infelice. Continua a cercare di farti stare bene… e ci riesce… anche quando sei determinata a essere infelice e romantica.
Miss Lavendar
(Pagina 468)

That is one good thing about this world… there are always sure to be more springs.
Questa è una delle cose positive di questo mondo… ci saranno sempre altre primavere.
Anne
(Pagina 478)

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