La vida es sueño

(La vita è sogno)

di Pedro Calderón de la Barca





Y pues sé
que toda esta vida es sueño…

Siccome so che tutta la vita è sogno…

Segismundo

(Pagina 117)

Tanto tempo fa avevo letto quest’opera teatrale in italiano, ho voluto provare a rileggerla, stavolta in lingua originale.

Al re di Polonia Basilio è stato predetto che il figlio Sigismondo si sarebbe un giorno rivoltato contro di lui provocando una guerra civile. Per la salvezza del regno decide allora di imprigionarlo in una torre, fino ad arrivare al presente del nostro racconto in cui Basilio decide di mettere alla prova il figlio.

Basilio, Pagina 55

Dopo aver letto senza troppa difficoltà Historia de una gaviota y del gato que le enseñó a volar, ho grandemente sovrastimato le mie capacità di leggere in spagnolo, e ho provato con un testo non solo in poesia, ma anche abbastanza antico. Ah, la hubris si paga sempre! XD Riassumendo la mia esperienza con questo testo: non c’ho capito molto! ^^’

Ora, non sono proprio completamente stupida: ho comprato un’edizione che mi era sembrato di capire fosse scolastica, quindi pensavo che avrei trovato qualche aiuto o spiegazione, ma era per scuole spagnole, non per chi impara la lingua, quindi c’erano sì delle spiegazioni all’inizio che mi hanno aiutato a capire un po’ i nodi focali della trama, ma nessun aiuto durante la lettura.

Segismundo, Pagina 117

Quindi, in sostanza, di che parla questo libro? La trama è doppia. La storia che definirei quella principale (se non altro perché dà il titolo all’opera) è quella di Sigismondo: il giovane è stato imprigionato tutta la vita in una torre per via di una previsione fatta al padre, re di Polonia. Nel presente dell’opera re Basilio vuole testare il figlio e lo porta addormentato a palazzo, facendogli credere che la vita in prigione fosse solo un sogno. Le cose vanno male, la profezia sembra avverarsi, e quindi Basilio fa riportare di nuovo Sigismondo nella torre con le stesse modalità, convincendolo stavolta che è stata l’esperienza a palazzo solo un sogno.

L’altra storia è quella di Rosaura che è venuta in incognito (vestita da uomo) dalla Russia per ritrovare l’uomo che l’aveva tradita rovinandole la reputazione. Le due storie si intrecceranno, e tra i due protagonisti si instaurerà un legame ma, cosa che mi è piaciuta molto, non romantico (sempre se ho capito bene! XD)

L’ambientazione è una Polonia assolutamente fittizia, e mi chiedo per Calderón de la Barca cosa voleva rappresentare! Su questo non mi sembra di aver trovato informazioni nel libro.

Rosaura, Pagina 138

I due personaggi principali li ho già citati. Con Sigismondo non si può fare a meno di empatizzare: tenuto prigioniero tutta la vita non per qualcosa che aveva fatto, ma per qualcosa che era stato predetto avrebbe fatto, quindi da innocente. Però poi quando il re lo porta a palazzo lui si dimostra subito il tiranno che si temeva. Alla fine cambierà, ma la sua non sembra una redenzione vera, più qualcosa fatto nel dubbio su quale sia la realtà e quale il sogno, quindi in definitiva non mi è piaciuto tantissimo come personaggio. Ho apprezzato invece parecchio di più Rosaura, una donna sedotta e abbandonata che parte travestita da uomo per cercare vendetta contro l’uomo che l’ha rovinata. Alla fine tornerà con lui, e per l’epoca deve essere considerato un lieto fine, però a me un po’ mi ha seccato! Comunque in difesa del fedifrago Astolfo posso dire che non avendo compreso bene tutto quello che succede non sono sicura al 100% di quanto debba essere biasimato.

Gli altri personaggi spiccano di meno, tra loro citerei solo il re Basilio che per amore del suo regno segrega il figlio per tutta la vita, salvo poi cedere all’ultimo e quasi far avverare la profezia: non so davvero come giudicarlo! Giusto? Crudele? Sfortunato? Stupidino? Non so, però sicuramente mi ha colpito.

Il tema di quest’opera, ho letto nell’introduzione, è la capacità delle persone di vincere il destino per mezzo della virtù. Mah, sì, sicuramente è quello che accade, ma a mio parere un po’ forzatamente! Ma d’altronde che ne so, forse è così che andava di solito nelle opere teatrali di quel tempo.

Segismundo, Pagina 160

Commento generale.

Ho decisamente sovrastimato le mie capacità di leggere in lingua spagnola (e ho anche mal interpretato il fatto che questo fosse un libro scolastico) perché questa lettura è stata faticosissima e poco comprensibile. Probabilmente anche per questo ho trovato l’opera poco piacevole, sicuramente molto meno di quanto ricordavo dalla prima lettura (in italiano) fatta moltissimi anni fa.

Gli do comunque più della sufficienza perché ho trovato parecchie frasi che mi sono piaciute, alcune sulla condizione della donna (le trovate tutte in fondo) molto interessanti, come è anche interessante il concetto di confusione tra vita reale e sogni.

La copertina della mia edizione cartacea in italiano.

Titolo: La vida es sueño
Titolo italiano: La vita è sogno
Genere: opera teatrale
Autore: Pedro Calderón de la Barca (Wikipedia)
Nazionalità: spagnola
Prima pubblicazione: 1636
Ambientazione: Polonia
Personaggi: Segismundo, Rosaura, Clotaldo, Estrella, Clarín, Basilio, Astolfo
Casa Editrice: Espasa Libros (ebook), La Spiga (cartaceo)
Traduzione: Silvia Bottinelli (cartaceo)
Copertina: © Austral / Área Editorial Grupo Planeta (ebook), Pieter Raul Ruens, “I quattro filosofi”
Pagine: 164 (ebook), 69 (cartaceo)
ISBN: 978-84-670-4421-8 (ebook), 88-7100-905-3 (cartaceo)
ASIN: B00TZ5C7KM (ebook)
Provenienza: comprato online il 27 febbraio 2026 (ebook), molti anni fa in libreria (cartaceo)
Link al libro: IN LETTURAGOODREADS
inizio lettura: 1 marzo 2026
fine lettura: 20 marzo 2026

Sfide

Un po’ di frasi

Le traduzioni sono prese dalla mia edizione italiana, le pagine fanno riferimento a quella in spagnolo.

Hipogrifo violento,
que corriste parejas con el viento,
¿dónde rayo sin llama,
pájaro sin matiz, pez sin escama
y bruto sin instinto
natural, al confuso laberinto
de esas desnudas peñas te desbocas,
te arrastras y despeñas?
Violento ippogrifo che corresti a gara col vento, fulmine senza fiamma, uccello senza sfumature, pesce senza squama e bruto senza istinto naturale, dove ti sfreni, dove ti trascini, dove ti precipiti nel confuso labirinto di queste nude rocce?
[Rosaura nell’incipit]

Descubra el cielo camino;
aunque no sé si podrá,
cuando en tan confuso abismo
es todo el cielo un presagio,
y es todo el mundo un prodigio.
Indichi il Cielo un cammino, anche se non credo che potrà farlo, perché in una così tremenda confusione tutto il Cielo è un presagio e tutto il mondo è un prodigio.
Clotaldo
(Pagina 47)

Porque en el mundo, Clotaldo,
todos los que viven sueñan.
Poiché in questo mondo tutti coloro che vivono in realtà sognano.
Basilio
(Pagina 55)

Y sí haremos, pues estamo
en mundo tan singular,
que el vivir solo es soñar;
y la experiencia me enseña
que el hombre que vive sueña
lo que es hasta despertar.
E faremo proprio così, se viviamo in un mondo tanto singolare in cui il vivere non è che sognare. L’esperienza mi insegna che l’uomo che vive sogna di essere quel che è, fino a quando non si sveglia.
Segismundo
(Pagina 109)

¿Qué es la vida? Un frenesí.
¿Qué es la vida? Una ilusión,
una sombra, una ficción,
y el mayor bien es pequeño;
que toda la vida es sueño,
y los sueños, sueños son.
Cos’è la vita? Una frenesia. Cos’è la vita? Un’illusione, un’ombra, una finzione. E il più grande dei beni è poca cosa, perché tutta la vita è sogno, e i sogni sono sogni.
Segismundo
(Pagina 109)

Para mí no hay fingimientos;
que, desengañado ya,
sé bien que la vida es sueño.
Non ci sono più finzioni, per me; ormai sono disilluso e so bene che la vita è sogno.
Segismundo
(Pagina 117)

De noble madre nací
en la corte de Moscovia,
que, según fue desdichada,
debió de ser muy hermosa.
Io nacqui alla corte di Moscovia da una nobile donna che, a giudicare dalle sue sventure, dovette essere molto bella.
Rosaura
(Pagina 137)

Mi madre, persuadida
a finezas amorosas,
fue como ninguna bella,
y fue infeliz como todas.
Mia madre, sedotta da malizie d’amore, fu bella come nessun’altra e infelice come tutte.
Rosaura
(Pagina 138)

En batallas tales
los que vencen son leales,
los vencidos los traidores.
In simili battaglie, i traditori sono i vinti e i giusti sono i vincitori.
Basilio
(Pagina 152)

Pues que ya vencer aguarda
mi valor grandes vitorias,
hoy ha de ser la más alta
vencerme a mí.
Il mio valore spera di conquistare ancora grandi vittorie; ma la più alta oggi è quella di vincere me stesso.
Segismundo
(Pagina 160)

Si fue mi maestro un sueño,
y estoy temiendo en mis ansias
que he de despertar y hallarme
otra vez en mi cerrada
prisión? Y cuando no sea,
el soñarlo sólo basta;
pues así llegué a saber
que toda la dicha humana,
en fin, pasa como sueño.
Se il mio maestro fu un sogno, sto ancora temendo di risvegliarmi e di ritrovarmi un’altra volta nella mia chiusa prigione. E se anche non fosse così, mi basta sognarlo. Ho compreso che tutte le felicità umane si dissolvono come un sogno.
Segismundo
(Pagina 164)

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