di Alice Basso
Vani Sarca
Scrivere è un mestiere pericoloso →

Coraggio, Sarca, aveva già cominciato così bene. Sia gentile, […]. Faccia quello che sa fare meglio. Entri nella testa altrui. È il suo mestiere. O no?
Berganza(Pagina 135)
Molto carino, non è scattato il colpo di fulmine da dire: la adoro, ma sicuramente mi va di leggerne ancora.
Silvana Sarca, detta Vani, è incredibilmente intelligente, dotata di una capacità deduttiva degna di Sherlock Holmes che le permette di entrare nella testa degli altri, e ha deciso di sfruttare questo suo dono facendo la ghostwriter per una casa editrice. Accade però che la scomparsa di una delle autrici per cui deve scrivere la porta a collaborare con la polizia.
Di solito amo molto le storie iniziali delle serie, quando vengono introdotti i personaggi e le loro peculiarità, questa volta però il fatto che questo fosse il libro introduttivo mi ha un po’ seccato, mi è sembrato ci volesse tempo ad arrivare al sodo, penso che i prossimi, siccome la situazione sarà già consolidata, potrebbero piacermi di più.
La trama è interessante anche se non è il classico giallo che piace a me (non c’è un numero finito di personaggi tra cui individuare il colpevole e, inoltre, non c’è nemmeno un omicidio!), e sicuramente l’idea della ghostwriter è interessantissima! Per esempio ad un certo punto deve scrivere un romanzo che interseca la letteratura statunitense, e mi sono molto rammaricata per la mia ignoranza perché mi sono persa moltissime delle citazioni!
![]() |
| Ghost Writer (P365-336) di Steve Petrucelli CC BY-NC-ND 2.0 |
L’ambientazione è la città di Torino, di cui però non vediamo tantissimo, diciamo che non era la parte fondamentale, molto più interessanti i personaggi.
Riccardo Randi è l’interesse amoroso della protagonista, uno scrittore colto e molto affascinante, o almeno così ci viene descritto visto che tutte le donne gli muoiono dietro, ma a me stava parecchio sulle scatole, tanto che mi sono detta un certo punto: spero si scopra che è lui il colpevole! No, non lo è, però si rivela un uomo orribile, e Vani si vendica di lui in maniera molto soddisfacente.
Enrico Fuschi è il capo di Vani, molto bravo nel suo lavoro, tanto da aver capito subito il potenziale della nostra ghostwriter, ma non abbastanza per pagarla adeguatamente. Basso dice nell’intervista presente alla fine del libro che Enrico si ispira ad alcuni superiori che lei ha davvero avuto nella sua vita, ma non nel mondo dell’editoria, per fortuna. Comunque è abbastanza odioso ma diciamo che è il personaggio che lo richiede.
Il commissario Romeo Berganza invece mi piace molto! Come dice Vani più volte sembra uscito da un romanzo noir, ma forse perché non ne conosco molti non l’ho trovato un cliché. In ogni caso è simpatico, scaltro e competente e… vabbè non posso negare che il fatto che si sia subito fidato di Vani, riconoscendo senza esitazione il suo talento, me l’ha fatto piacere ancora di più.
Veniamo infine alla nostra Silvana Sarca, detta Vani. Ecco forse lei l’ho trovata un pochino forzata, mi sono piaciuti i suoi colpi di genio, come entra nella testa degli altri, e come riesce anche a manipolarli, anche se non l’ho trovata sempre efficace. Nel complesso comunque mi è piaciuta, come ho detto non è scattata la scintilla come i commenti altrui mi avevano fatto immaginare, ma sicuramente vorrei incontrarla ancora.
![]() |
| ghostwriter di theilr CC BY-SA 2.0 |
Mi è piaciuto molto lo stile di Basso, è davvero simpatico e accattivante. Se nei prossimi romanzi dovessero sparire le forzature che ho riscontrato in questo romanzo, probabilmente potrebbe arrivare a piacermi un sacco! Anche se nell’intervista alla fine del libro ha detto una cosa che un po’ mi ha fatto passare la voglia di continuare: pare che Riccardo non sia definitivamente uscito dalla vita di Vani, e io invece speravo davvero di non vederlo mai più!
Commento generale.
Un romanzo molto interessante, con una protagonista particolare. Avevo tanto sentito parlare di questa serie che forse le mie aspettative erano troppo alte, perché benché il libro mi sia piaciuto mi ha lasciato come la sensazione di qualcosa in più che non c’è stato. Ma comunque una bella lettura, sono curiosa di leggere altri romanzi della serie.
Copertina e titolo
La copertina mi piace molto! Rappresenta Vani, col suo caratteristico ciuffo nero, nascosta dietro i libri a rappresentare il suo essere una scrittrice nell’ombra: perfetta, direi!
Il titolo è simpatico e sicuramente invoglia all’acquisto, ma non è del tutto attinente con la storia.
Mini recensione
![]() |
| SlimVirgin, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons |
Sfide
Un po’ di frasi
| explicit | Leggi> |
|---|---|



