Riverdance a teatro

I am living to nourish you, Cherish You
I am pulsing the blood in your veins
Fell the magic and power of surrender
to Life (Uische Beatha)

Ad agosto sono andata di nuovo a Dublino, e sono riuscita ad andare a vedere lo spettacolo di Riverdance: una cosa meravigliosa.

La storia dell’Irlanda e degli irlandesi, tra mitologia, natura ed emigrazione, raccontata in musica e danza.

Se c’è ancora qualcuno che segue questo blog, vi sarete resi conto che io sono lenta a scrivere, ma proprio tanto. Sono andata a vedere lo spettacolo di Riverdance lo scorso agosto, e solo adesso sono riuscita a finire il post e a pubblicarlo! Lo so, sono pessima! Ma di positivo c’è che questo mi ha permesso di ricordare l’esperienza che è stata veramente stupenda!

Prima di iniziare lo spettacolo viene ribadito più volte il divieto di fare foto o video, e ho voluto rispettarlo, anche perché una volta iniziato lo spettacolo si viene così coinvolti che chi ci pensa più alle foto! È anche un po’ difficile spiegarlo a parole, ma ci proverò lo stesso.

Allora già la scenografia era molto bella perché c’erano delle cose proiettate che cambiavano con ogni ballo, rendendo tutto molto più suggestivo, a mio parere, di una scenografia materiale. I costumi erano per la maggior parte abbastanza semplici ma molto belli e adatti ogni volta al pezzo di storia che stavano raccontando. Sì, perché attraverso il ballo è stata ripercorsa la storia dell’Irlanda e degli irlandesi, partendo dalla mitologia, passando per l’emigrazione in America per finire con il ritorno nella Dublino moderna. Grazie ai costumi e alla scenografia questa trama è risultata evidente anche a una persona ignorante come me.

Una cosa di cui non avevo idea e che mi è piaciuta immensamente è che la musica era dal vivo! C’erano tre musicisti: un fiddle (il violino irlandese, non mi chiedete più informazioni perché non so in cosa differisce dal violino normale), un sassofono e le percussioni, un piacere anche per le orecchie! In più, altra grande sorpresa, ogni tanto i musicisti partecipavano anche allo spettacolo, scendendo sul palco e mescolandosi ai ballerini (persino il percussionista!) e partecipando a modo loro alla danza e alla storia.

Infine, altra sorpresa, in alcuni numeri c’erano commistioni con altri generi, per esempio il flamenco o il tip tap (quest’ultima davvero molto molto carina!).

Commento generale.

Uno spettacolo stupendo, una bellissima esperienza che mi piacerebbe tanto ripetere! Magari facessero un tour anche in Italia!

Titolo: Riverdance
Regia: John McColgan

Musiche: Bill Whelan

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