Home » Andersen » Adulthood Is a Gift Adulthood Is a Gift Pubblicato giovedì 19 Febbraio 2026; 18:49 da Phoebes2 commenti https://sarahcandersen.com/post/762697089130135552/out-in-under-a-week A celebration of “Sarah’s Scribbles” (Crescere, che figata!) di Sarah Andersen Voto: 8 e ½/10 Soulmates come in all shapes and sizes. Some are big, some are small. Some are cats. A lot of them are cats. (Pagina 10) Seguo questa autrice fin dal suo primo libro, e anche quest’ultima opera mi è piaciuta molto. La vita adulta, i problemi, la salute, il cibo, e i gatti, un sacco di gatti. Sarah Andersen è più giovane di me quindi non posso dire che siamo cresciute insieme, ma è indubbio che siamo arrivate un po’ insieme alle stesse conclusioni. La sua prima raccolta di fumetti si intitolava infatti Adulthood is a Myth, l’età adulta è un mito, qualcosa che non esiste. Ora, otto anni dopo, ci siamo entrambe rese conto che alla fine non è così male invecchiare, tanto che l’essere adulti può essere considerato un dono. https://phoebezu.tumblr.com/post/716942460957442048 Leggere Sarah’s Scribbles è sempre un grande piacere, vorrei quotare ogni singola pagina, ma per via del fatto che ho tolto le immagini dal blog ve ne beccate solo una da tumblr, però se siete interessati potete trovare tutte le sue vignette sul SUO SITO. Alla fine del libro c’è un testo intitolato “A decade of Sarah’s Scribbles” in cui l’autrice fa un po’ il punto della sua vita e della sua arte negli ultimi 10 anni, parlando un po’ di tutto a partire da vecchie vignette. Per esempio dice la sua opinione sul true crime, di cui era un’appassionata ma su cui ha cambiato radicalmente idea, e devo dire che mi ha fatto riflettere il suo commento: il true crime è un genere che a me non è mai piaciuto a prescindere, ma non avevo mai pensato all’effetto che certi programmi possono avere sulla vita dei parenti delle vittime. Altra cosa molto interessante è una pagina in cui Andersen condivide il suo processo creativo, a partire da una vignetta abbozzata a mano e poi le altre varie fasi fino alla pubblicazione. Sempre in questa sezione l’autrice ha condiviso anche alcune cose brutte che le sono successe, come molestie ricevute alle convention e un episodio che ignoravo completamente, cioè che nel 2017 un gruppo di suprematisti bianchi ha cominciato a editare i suoi lavori per condividere messaggi razzisti, e per lei ovviamente è stato un incubo! Infine Andersen parla un po’ anche di altri suoi lavori, che io devo dire avevo sempre snobbato, ma che invece mi sono sembrati molto carini e penso che prima o poi proverò a leggere. Ultimissima cosa: come in alcuni dei precedenti volumi, alla fine ci sono degli adesivi rappresentanti alcuni dei suoi personaggi, e per un’appassionata di sticker come me sono una graditissima aggiunta! Commento generale. Sono una fan di Sarah Andersen dalla sua prima raccolta di fumetti, e ogni suo nuovo libro continua a deliziarmi! Questo non fa eccezione! Copertina e titolo A causa del fatto che ho tolto tutte le immagini dal blog, la copertina ve la posso solo linkare. Carina come sempre, ma la cosa più bella è che, come nelle precedenti, le parti arancioni sono in tessuto in rilievo: lo adoro! Del titolo ho già parlato, mi piace molto! Titolo: Adulthood Is a Gift Sottotitolo: A celebration of “Sarah’s Scribbles” Titolo italiano: Crescere, che figata! Genere: fumetto Autore: Sarah Andersen (sito ufficiale – Instagram – Wikipedia) Nazionalità: statunitense Prima pubblicazione: 2024 Casa Editrice: Andrews McMeel Publishing Pagine: 138 ISBN: 978-1-5248-9040-7 Provenienza: comprato online il 27 ottobre 2024 Link al libro: IN LETTURA – GOODREADS inizio lettura: 1 dicembre 2025 fine lettura: 5 dicembre 2025 Sfide La Sfida dei consigli di lettura TBR List Challenge 2025 Reading Images 2025 Pages Challenge 2025 Un po’ di frasi “Hello I hope this email finds you well.” Because I will. I will find you. “Salve / Spero che questa email ti trovi bene.” / Perché lo farò. / Ti troverò. L’email (Pagina 76) Perhaps this confusion is a gift. If I “had it all figured put,” maybe that would be limiting. Being lost also means that there are things to be found, new opportyunities to grow and explore. Forse questa confusione è un regalo. Se avessi “capito tutto”, forse sarebbe limitante. Sentirmi persa significa anche che ci sono cose da scoprire, nuove opportunità per crescere ed esplorare. (Pagina 136) Condividi: Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa Mi piace:Mi piace Caricamento... Correlati
Sono sincera, lei l’ho vista sempre molto come “vignettista di facebook”, sicuramente avrà anche dei contenuti ma non so… le dò poco credito forse perchè appunto ha spopolato per un periodo sui social e dopo ha pubblicato più o meno le stesse vignette in formato cartaceo (parlo senza saperne nulla o quasi). Comunque mi fa molto piacere che invece tu hai trovato i suoi fumetti interessanti e “relatable” :) magari le darò una possibilità! Caricamento... Rispondi
Sì, le vignette di queste raccolte sono bene o male le stesse che pubblicava online, su questo hai senza dubbio ragione. Se proprio vuoi darle una possibilità potresti provare allora con i suo altri lavori a tema, come Fangs o Cryptid Club, ma io sono del parere che con tutti i mille mila miliardi di libri da leggere che ci sono, se qualcosa non è nelle tue corde perché sforzarsi? Non mancano alternative più congeniali! :) Grazie per essere passata per un saluto! Caricamento... Rispondi
Sono sincera, lei l’ho vista sempre molto come “vignettista di facebook”, sicuramente avrà anche dei contenuti ma non so… le dò poco credito forse perchè appunto ha spopolato per un periodo sui social e dopo ha pubblicato più o meno le stesse vignette in formato cartaceo (parlo senza saperne nulla o quasi). Comunque mi fa molto piacere che invece tu hai trovato i suoi fumetti interessanti e “relatable” :) magari le darò una possibilità!
Sì, le vignette di queste raccolte sono bene o male le stesse che pubblicava online, su questo hai senza dubbio ragione. Se proprio vuoi darle una possibilità potresti provare allora con i suo altri lavori a tema, come Fangs o Cryptid Club, ma io sono del parere che con tutti i mille mila miliardi di libri da leggere che ci sono, se qualcosa non è nelle tue corde perché sforzarsi? Non mancano alternative più congeniali! :)
Grazie per essere passata per un saluto!