scritto da Phoebes
giovedì 17 Agosto 2006
alle 13:05
Categoria : Yoshimoto

Scrivo romanzi perché‚ c’è sempre stata una cosa, una sola cosa che volevo dire, e voglio a tutti i costi continuare fino a quando non ne potrò più. Il mio libro è l’inizio di questo cammino ostinato.
Banana Yoshimoto

Ho commentato un post sul blog BibliotEka riguardo al romanzo Presagio triste di Banana Yoshimoto, e sono venuta a vedere qui sul blog quali libri di quest’autrice avevo commentato, e mi sono accorta che non ce n’è nessuno!!! Così, in attesa di leggere qualche sua nuova opera, o di rileggerne una vecchia, ho pensato di postare anche qui sul blog il mio commento all’autrice in generale (anche se ne avevo parlato più o meno nel post su Il grande Gatsby).

Con Banana io ho un rapporto che non definirei proprio di amore/odio, ma forse potrei dire di amore/indifferenza. Ho letto quasi tutti i suo libri, e quando ne esce uno nuovo, corro a compralo [non appena esce in edizione economica, però ;)], ma la maggior parte delle volte, dopo averli letti, me li dimentico in fretta, non mi lasciano nulla. Mi piace leggerli, del suo modo di scrivere adoro soprattutto la capacità di descrivere sensazioni ed emozioni con aggettivi inusuali, in maniera molto poetica ed evocativa, ma non mi rimangono impresse le storie. Tranne che in alcuni casi, e Presagio triste è uno di questi, insieme a Kitchen (il primo che ho letto) e Tsugumi. Anche Amrita mi è piaciuto molto, però quello è un romanzo un po’ atipico per la Yoshimoto, essendo più lungo del suo solito.

Prima di salutarvi, volevo avvisarvi che ci sono novità tra i libri che voglio leggere (nella colonna qui a sinistra)!

CIAO!

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2 commenti per Banana Yoshimoto

  1. piccolamimi scrive:

    Ri-eccomi :D!!

    Devo dirti che io adoro i libri della Yoshimoto :D!
    Ho letto per primo “Amrita” un bel po’ di anni fa e me ne innamorai; mi rimase nel cuore, mi ricordo anche che piansi qualche lacrimuccia :D!! Poi ho letto “Kitchen” (per la mitica Sfida delle squadriglie) e anche quello mi è piaciuto tantissimo.
    Banana (neanche fosse la mia vicina di casa :P) ha la capacità di parlare di amore e di morte senza annoiare mai, a mio avviso, e poi ha dei tratti tipici dei manga (altri volumetti che adoro!) nella sua scrittura che colpiscono davvero molto :D! Ma il tuo rapporto amore/odio con Banana (di nuovo!) deriva dal fatto che ti piace come scrive ma non ti rimane la trama? Se è così ti posso capire anche perché, per lo meno nei libri che ho letto io per adesso, il succo dei libri è sempre il solito ma a me piace proprio per questo: credo che la forza di Banana sia proprio nel saper descrivere bene temi che potrebbero essere “banali” o triti e ri-triti come l’innamoramento o la perdita di una persona cara in un modo che ti affascina e che, bene o male, te lo fa amare ;)!

    A presto :**!

  2. Phoebes scrive:

    Anche io ormai non posso fare a meno di chiamarla semplicemente Banana! ;)
    In effetti ho esagerato a parlare di amore/odio, forse dovrei dire più amore/indifferenza, non so come definirla ‘sta cosa!
    Nel post parlavo di “Presagio triste” come di uno dei pochi libri di cui ricordavo la trama, ma evidentemente era perché l’avevo letto da poco, adesso non riesco proprio a ricordare di cosa parli!
    Però ricordo quanto mi sono piaciuti mentre li leggevo, e questo mi basta! :)


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