scritto da Phoebes
mercoledì 7 Agosto 2013
alle 12:28
Categoria : Elliott,A

Jane Austen’s Pride and Prejudice Continued
di Anna Elliott

Pride and Prejudice Chronicles (1)
Pemberley to Waterloo


It is a truth universally acknowledged that a young lady of a rank and property will have packs of money- or land-hungry suitors yapping around her heels like hounds after a fox.

E’ una verità universalmente riconosciuta che una giovane donna di rango e con proprietà avrà branchi di pretendenti affamati di denaro o di terra che le abbaiano alle calcagna come cani dietro ad una volpe.
(Pagina 5)

Proseguono le mie letture per festeggiare il bicentenario di Orgoglio e pregiudizio con questo sequel incentrato sulla sorella di Darcy, una lettura piacevole e interessante.

Siamo nell’aprile del 1814, quindi alcuni mesi dopo il matrimonio tra Lizzy e Darcy. Georgiana inizia a tenere un diario in cui annota le sue giornate, tra la zia de Bourgh che le cerca un marito ricco, i pretendenti spesso poco sinceri, e le pene d’amore per l’amico d’infanzia, ora suo tutore, il Colonnello Fitzwilliam.

Dice la stessa autrice nella prefazione che questo romanzo vuole essere un intrattenimento, scritto per quei lettori che, come lei stessa, semplicemente non ne hanno mai abbastanza di Jane Austen e del suo mondo. Ovviamente sono anch’io tra questi, e quindi la ringrazio per questo bel romanzo! La lettura di Georgiana Darcy’s Diary è stata poi per me ancora più soddisfacente perché questo è il primo romanzo che ho letto in lingua originale per la prima volta, di cui non avevo, cioè, già letto la traduzione. Prima di questo avevo letto in inglese solo qualche racconto, fumetto o qualche testo teatrale (solitamente col testo italiano a fronte). So che non è questo gran risultato, c’è gente che legge sempre libri in originale, spesso in più lingue diverse, ma per me è comunque un traguardo niente male! :) Basta comunque parlare di me, passiamo al romanzo, che è proprio carino!

La trama è incentrata su Georgiana, che ci racconta poco più di un mese della sua vita a Pemberley, dove sono ospiti la temibile zia Lady Catherine de Bourgh con la figlia Anne, Caroline Bingley, e una serie di giovani virgulti, quasi tutti chiamati da Lady Catherine per aspirare alla sua mano. In più ad un certo punto c’è anche un piccolo mistero riguardo ad una collana scomparsa. Piuttosto prevedibile la soluzione di quest’ultimo, onestamente, così come alcuni “colpi di scena” che sconvolgono i personaggi ma che noi lettori avevamo visto arrivare. Nonostante questo però la storia è assai piacevole, fata di episodi che coinvolgono i personaggi familiari a tutti i lettori di O&P e qualche volto nuovo inventato da Elliott. L’ambientazione è quella splendida e familiare di Pemberley. Essendo casa sua, Georgiana non si dilunga nel descriverla, ma dire che ce la fa vivere, visto che gli episodi che racconta sono ambientati in diverse stanze, e anche all’esterno.

I personaggi sono ovviamente la parte più bella di questo romanzo, e dico ovviamente perché chi si accosta a romanzi di questo tipo lo fa proprio nel desiderio di ritrovare personaggi noti e amati. Abbiamo la già abbondantemente nominata Lady Catherine de Bourgh, che continua a tormentare Lizzy, ma soprattutto la figlia, la povera Anne, le cui sorti Georgiana ad un certo punto prende a cuore, scoprendo che se tenuta lontana dalla madre la ragazza non è poi tanto malandata di salute, e soprattutto si rivela una persona simpatica e generosa. Caroline, poverina, è depressa per essere ancora single mentre Lizzy si è accaparrata il suo bel Darcy, e la fine del libro la lascerà ancora sola, con una delusione in più! Poverina, non nego che mi ha fatto una gran pena!

Rivediamo anche Wickham, e su di lui penso l’autrice abbia voluto prendersi una bella rivincita, perché ce lo mostra squattrinato (ma questo ce lo anticipava già zia Jane, non molto cambiato quanto a disonestà e prepotenza ma assai diverso invece fisicamente, visto che è ingrassato e stempiato.

Tra i personaggi introdotti da Elliott il mio preferito (anche perché il più approfondito) è stato Mr. Folliet, perché è proprio un ragazzo perfetto: è un grandissimo fico, gentile, comprensivo, simpatico, generoso… io quasi quasi tifavo per lui, ma, come intuiamo ben presto, è gay.

Lizzy appare poco in questo romanzo, ma sempre ben caratterizzata, con le sue battute in risposta alle prepotenze di Lady Catherine, la sua ironia, il suo buonumore e la sua capacità (tanto invidiata da Georgiana) di sapere sempre qual è la cosa giusta da dire.

Veniamo infine alla nostra protagonista. Georgiana in Orgoglio e Pregiudizio appare poco, Elliott mi informa (non l’avevo notato) che non pronuncia mai neanche una parola diretta. Qui invece è l’unica a parlare, e questo stravolge non poco il personaggio, ma è comunque riconoscibilissima, forse perché anch’io me l’ero sempre figurata così. E’ molto timida, adora il fratello ma ne è comunque un po’ intimidita, per non parlare di quanto le faccia paura la zia. Ci parla del suo passato, ci racconta la sua versione della storia con Wickham (che per la Elliott più che una fuga d’amore è stata un’ingenuità di Georgiana che non ha saputo dire di no per non ferire l’amico). Georgiana è sensibile e generosa, come Jane Bennet non riesce mai a pensare male degli altri, riuscendo a dispiacersi perfino per la zia de Bourgh. Durante il romanzo però assistiamo ad una sua evoluzione: la ragazza infatti prende coraggio e consapevolezza, si mette in gioco per aiutare gli altri, e alla fine anche se stessa, scoprendo che le persone possono sempre riservare delle sorprese, a volte brutte ma a volte molto piacevoli! Infine, ogni tanto, nella seconda parte del romanzo, Georgiana fa alcune riflessioni sulla condizione femminile molto vere e molto dure:

Because I’m a woman. If I were a man, I might visit every house of ill-repute in London, keep a dozen or more mistresses on a string – and the world would slap me on the back and cheer me on. It’s true, isn’t it?
Perché sono una donna. Se fossi un uomo, potrei visitare ogni casa di malaffare a Londra, tenere sulla corda una dozzina d’amanti o anche di più – e il mondo mi darebbe una pacca sulla schiena e mi acclamerebbe. E’ vero, non è così?
Georgiana (Pagina 153)

Più avanti poi scrive di non voler essere come una principessa delle fiabe che non può prendersi cura di se stessa ma aspetta il principe che la venga a salvare. Per quanto mi siano piaciuti questi pensieri, li trovo forse un po’m troppo moderni per una donna di quel tempo: poteva davvero avere pensieri così liberi vivendo in una società come quella di allora? Onestamente, non lo so. Mi verrebbe da dire di no, che questo è stato un po’ una forzatura da parte dell’autrice, ma mi piacerebbe pensare che avendo subìto l’ingiustizia di questo sistema di pensiero sulla sua pelle, una ragazza come Georgiana possa davvero essere arrivata a prendere questa consapevolezza.

Infine, due parole sullo stile adottato da Elliott in questo romanzo. Come dice lei stessa all’inizio, ha scelto la modalità del diario perché non se la sentiva neanche di provare ad eguagliare lo stile immortale di Jane Austen. Ci ha comunque tenuto a dare verosimiglianza al testo utilizzando termini inglesi più che americani e quanto più possibile adatti all’epoca. Nella mia ignoranza ovviamente non c’ho fatto molto caso, ma ho apprezzato il piccolo paragrafo esplicativo su questo argomento alla fine del romanzo. Comunque ho trovato la scrittura di Elliott molto scorrevole e piacevole.

Ah, dimenticavo: Georgiana arricchisce ogni tanto il suo diario di disegni di luoghi e personaggi. Le illustrazioni (realizzate da Laura Masselos) sono molto semplici, e per questo più realistiche: sembrano proprio disegni che Georgiana potrebbe aver realizzato là per là per esercitarsi o proprio per inserirli nel diario.

Commento generale.

A prescindere dalla soddisfazione personale di aver letto finalmente un intero romanzo per la prima volta in inglese, Georgiana Darcy’s Diary è stata davvero una piacevole lettura. Mi ha permesso di tornare per un po’ nel mondo di Orgoglio e Pregiudizio, rivedere i personaggi a me cari, e approfondirne altri, con una storia interessante e nuova, ma fedele all’originale. Sono davvero molto curiosa di leggere il seguito!

Copertina e Titolo

L’immagine in copertina non mi fa impazzire, ma nel complesso mi piace molto la grafica. Il titolo è assai semplice ed esplicativo, direi che fa bene il suo lavoro!

Grazie a…

Old Friends & New Fancies, la cui recensione mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro.

Sfide

Mini recensione in 4 parole

Ben riuscito derivato austeniano

Scheda del libro

Georgiana (Emilia Fox) e il colonnello Fitzwilliam (Anthony Calf) separati da Caroline Bingley (Anna Chancellor) in Orgoglio e Pregiudizio (1995)


Titolo: Georgiana Darcy’s Diary
Sottotitolo: Jane Austen’s Pride and Prejudice Continued
Saga/Serie: Pride and Prejudice Chronicles (1)
Titolo originale: Georgiana Darcy’s Diary
Genere: romance, storico
Autore: Anna Elliott (sito ufficialebiografia)
Nazionalità: statunitense
Anno prima pubblicazione: 2011
Ambientazione: Pemberly, Derbyshire (Regno Unito) – dal 21 aprile al 1 giugno 1814
Personaggi: Georgiana Darcy, Edward Fitzwilliam
Casa Editrice: Wilton Press
Copertina: ritratto di Rosamund Hester Elizabeth Croker dipinto nel 1827 da Thomas Lawrence, sullo sfondo una lettera di Jane Austen
Pagine: 225
Provenienza: Libreria Online (Amazon)
Link al libro: SITO UFFICIALE (in cui è possibile scaricare gratuitamente l’ebook in vari formati) – IN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 28 luglio 2013
fine lettura: 1 agosto 2013

Un po’ di frasi

La traduzione è mia, quindi chiedo scusa se non è proprio adeguata.

Thursday 21 April 1814
At least I was not in love with Mr. Edegeware.
That sounds as though I am trying to salvage my pride, but I am truly not. I hate lying – especially to myself. And there is small point in keeping a private journal if I am only going to fill it with lies.
Giovedì 21 aprile 1814
Almeno non ero innamorata di Mr. Edegeware.
Questo suona come se sto cercando di salvaguardare il mio orgoglio, ma davvero non è così. Detesto mentire – specialmente a me stessa. E non vale la pena tenere un diario segreto se intendo solo riempirlo di bugie.
[incipit]

And I knew I would never in three hundred years work up the nerve for a dramatic confrontation of that kind. Or if I did, I would stand there red-faced and stammering trying to think of the perfect retort. Which would probably come to me a three o’clock the following morning, but not before.
Sometimes I hate being shy.
E sapevo che non avrei mai in trecento anni di lavoro trovato il coraggio per un confronto drammatico del genere. Oppure, se ci riuscissi, me ne starei lì con la faccia rossa a balbettare cercando di pensare alla perfetta risposta a tono. Che probabilmente mi verrà in mente alle tre del mattino seguente, ma non prima.
(Pagina 3)

Elizabeth has dark hair and creamy pale skin. She has lovely dark eyes, though she is not a great beauty – at least to anyone who first meets er. But somehow the moment she smiles and starts speaking, she is beautiful. She can light up a room just by coming into it and charm anyone from the boy who cleans the knives and boots all the way up to an elderly duke. […] Light and bright and sparkling and never seeming to worry over knowing the right thing to say or what other peolple will think of her.
Elizabeth ha i capelli neri e una pelle pallida color crema. Ha degli adorabili occhi scuri, anche se non è una gran bellezza – almeno per chiunque la incontra per la prima volta. Ma in qualche modo nel momento in cui sorride ed inizia a parlare, è bellissima. Può illuminare una stanza solo entrandovi e affascinare chiunque dal ragazzo che pulisce coltelli e stivali fin su in altro al più anziano duca. […] Leggera e luminosa e frizzante e non sembra mai preoccuparsi si sapere la osa giusta da dire o cosa le altre persone penseranno di lei.
Georgiana descrive la cognata
(Pagina 16)

Every young lady must be accomplished: paint and draw and play on pianoforte – and execute embroidered needlework to perfection, as well. Because those are the skills gentlemen wish in a wife, and to attract a good match, we must all be sure to aquire them.
Wich seems strange to me. In the entire history of the world has any man, anywhere, honestly cared about an embroidered landscape picture?
Ogni giovane donna deve essere talentuosa: dipingere e disegnare e suonare il pianofore – ed eseguire ricami cuciti alla perfezione, ovviamente. Perché queste sono le abilità che gli uomini desiderano in una moglie, e per attirare un buon partito, dobbiamo tutte essere sicure di acquisirle.
Il che mi sembra strano. Nell’intera storia del mondo quale uomo si è mai, in qualsiasi luogo, onestamente preoccupato di un paesaggio ricamato?
(Pagina 23)

It has been a year since I’ve seen him – maybe he has grown bald. Or fat.
Though I have a horrible, sinking feeling inside me that it would not matter to me if he had.
E’ passato un anno dall’ultima volta che l’ho visto – forse è diventato calvo. O grasso.
Anche se ho l’orribile, naufragante sensazione dentro di me che non mi importerebbe affatto se fosse così.
Georgiana a proposito del colonnello Fitzwilliam
(Pagina 26)

Lady Catherine is certainly a force to be reckoned with.
Lady Catherine è certamente una forza da tenere in considerazione.
Mr Folliet
(Pagina 48)

It’s just that is what music has always done for me, ever since I was quite small: given me a place to put the feelings that hurt most.
E’ proprio questo ciò che la musica ha sempre fatto per me, fin da quando ero molto piccola: darmi un luogo in cui mettere i sentimenti che mi fanno più male.
(Pagina 53)

He [Edward] once heard Aunt De Bourgh say in the summertime that she was most displeased by the lack of rain and would have to speak to someone about it. And Edward laughed and said that he assumed by ‘someone’ she meant God, and that he could just see Aunt de Bourgh including a stern lecture on the summer weather evening prayers.
[Edward] una volta ha sentito la Zia De Bourgh dire durante l’estate che era molto dispiaciuta dalla mancanza di pioggia e avrebbe parlato con qualcuno al riguardo. E Edward aveva riso e aveva detto che presumeva che con “qualcuno” lei intendesse Dio, e che poteva proprio vedere la Zia De Bourgh includere una severa ramanzina sul tempo estivo nelle preghiere della sera.
(Pagina 121)

It truly is frightening what people can persuade themselves into believing when they’re in love.
E’ davvero spaventoso quello che le persone si convincono a credere quando sono innamorate.
(Pagina 183)

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6 commenti per Georgiana Darcy’s Diary

  1. Insane Bazar scrive:

    Lo devo assolutamente leggere ;))))))

    Miss Piggy

    • Phoebes scrive:

      Se vai sul sito ufficiale dell’autrice ci sono i link per scaricarlo gratuitamente in diversi formati digitali.
      I seguiti invece sono a pagamento, ma non costano molto, appena ho un po’ di soldi sulla scheda penso li comprerò! :)

  2. Camilla P. scrive:

    Complimenti per la lettura in lingua! *applausi* cominciare è difficile, ma continuare diventerà sempre più facile :D

    Ho letto quest’estate “Orgoglio e pregiudizio” per la prima volta e devo dire che, in effetti, il personaggio di Georgiana è appena appena tratteggiato. Non credo leggerò mai questo libro, ma l’idea di darle tridimensionalità non è male!

    • Phoebes scrive:

      Grazie! :) In effetti leggere questo romanzo è stato più facile di quanto mi aspettassi! :)
      Di retelling e spin off austeniani ce ne sono tantissimi, in particolar modo dedicati a Orgoglio e Pregiudizio, indubbiamente il suo romanzo più famoso: io ne ho già comprato un altro, anche quello in inglese! :) Jana Austen è un’ottima fonte di ispirazione!

      Ma che ne pensi di Orgoglio e Pregiudizio? Ci scriverai su un post?


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