scritto da Phoebes
mercoledì 6 Agosto 2014
alle 8:30
Categoria : _vario libri_

Questa rubrica sarà postata di mercoledì, ma sicuramente non ogni mercoledì. Si parla di arte, di artisti, di musei, di archeologia, di architettura… tutti argomenti che mi appassionano ma di cui non sono sicuramente un’intenditrice. Lo scopo di questa rubrica è quindi fare una chiacchierata su cose che vedo, sento, leggo, eccetera. Spero vi piacerà! :)

La chiesa vista dal Lungotevere San Paolo.

Tra giugno e luglio ho lavorato per due settimane vicino questa chiesa, ci sono passata davanti spesso, quindi. Credo di esserci già stata anni fa, non ricordo onestamente, comunque il vederla ogni volta passando sul Lungotevere San Paolo non mi bastava, e un giorno ho deciso di fermarmi un po’ di più a Roma e andare a visitarla.
Ancora una volta non avevo la macchina fotografica con me quindi ho fatto le foto col cellulare e perciò sono bruttarelle, scusate!

La Basilica di San Paolo fuori le mura deve il suo nome al fatto di essere sita al di fuori delle mura aureliane (III secolo d.C.). La chiesa è dedicata al Santo poiché è stata costruita nel luogo della sua sepoltura. La prima edificazione della chiesa ha origini molto antiche (consacrata il 18 novembre 324 per volere dell’Imperatore Costantino), ma durante i secoli ha ovviamente subito moltissime modifiche, tra quelle recenti la più ingente sicuramente quella seguita al terribile incendio del 15 luglio 1823. L’ultima modifica risale invece al 1928, ma anche dopo di allora la chiesa ha subito continui restauri, e anche quando ci sono andata io c’erano delle impalcature che coprivano tutto un lato.
La Basilica è molto grande, è la seconda per grandezza delle quattro basiliche patriarcali di Roma. Ha una pianta a croce latina, e il braccio centrale è diviso in cinque navate.
[fonte: Wikipedia]

Ho visitato la chiesa al contrario, nel senso che sono entrata da una delle porte del transetto, e poi uscita da quella principale. Non so se sia il percorso consigliato o meno, ma devo ammettere che non mi è dispiaciuto arrivare alla fine ad ammirare la splendida facciata. Comunque, andiamo con ordine. La prima cosa che mi ha colpito entrando nella chiesa sono state le bellissime vetrate, non in vetro colorato ma in alabastro (almeno così mi è sembrato!). Adoro questo tipo di vetrate, trovo che diano all’ambiente una luminosità tutta speciale, e poi sono meravigliose da guardare!

Altra cosa che nelle chiese attrae sempre la mia attenzione è l’organo. Quello di San Paolo fuori le mura è bello grosso. Non so quanto sia antico, ma si trova in questa chiesa dal 1885 (prima si trovava nella basilica di San Giovanni in Laterano). Come il resto della chiesa ha subito restauri e modifiche nel corso degli anni, l’ultima negli anni 90 quindi piuttosto recente, quando l’organo è diventato elettrico. Questo mi fa dedurre che sia ancora in uso: quanto mi piacerebbe sentirlo suonare!

Una delle immagini più caratteristiche di questa chiesa è probabilmente il mosaico dell’abside. Questo mosaico è rimasto pressoché intatto dopo l’incendio del 1823, e risale al XIII secolo. Il mosaico rappresenta il Cristo Redentore assiso in trono con il libro dei Vangeli aperto nella mano sinistra ed in atto di benedire. Ai lati vediamo i santi Pietro e Paolo a sinistra e Andrea apostolo e Luca evangelista a destra e in basso, in scala minore rispetto agli altri personaggi, è raffigurato Onorio III. Nella fascia inferiore vediamo al centro la Croce affiancata da due angeli e svariati santi e religiosi. Azzarderei l’ipotesi che si tratti di un mosaico in stile bizantino, anche se non ho trovato conferma a questa informazione da nessuna parte, e quindi probabilmente mi sbaglio. E’ veramente enorme (più di 20 metri di larghezza), e contrariamente al solito, nonostante la distanza, la grandezza è percepibile anche guardandolo dal basso. E’ sicuramente la cosa che attira maggiormente l’attenzione se solo si solleva un po’ lo sguardo. La cosa strana è che non è nemmeno un tipo di arte che apprezzo particolarmente, eppure questo mosaico mi piace molto! Sarà che, appunto, attira proprio tanto l’attenzione…
[fonte: Wikipedia]

Il mosaico dell’abside

Non che il mosaico fosse l’unica cosa, comunque, ad attirare l’attenzione se si alzava il naso in su. Oltre alle succitate finestre anche gli stessi soffitti non passavano proprio inosservati! Guardate l’immagine qui a fianco: non sono una meraviglia? Con tutti quei cassoni intagliati, i motivi floreali, l’oro sbrilluccicante su tutto quel bianco: oltre ad essere bellissimo da vedere, dava anche un sacco di luminosità in più a tutta la chiesa!

Tornando a terra, ci sono ancora un saaaaacco di cose da vedere, e sicuramente ne tralascerò molte che avrebbero meritato una menzione, ma qui mi limito a raccontarvi quello che mi ha colpito di più. Pertanto non posso non mostrarvi questo demone posto sul piedistallo di un’acquasantiera. Ovviamente, essendo posto così vicino a tanta santità, il demone soffre, e lo vediamo accasciato proteggersi il viso con il braccio. Mi è piaciuto moltissimo non solo per la mia ormai nota passione per Supernatural, a cui non ho potuto fare a meno di pensare ;), ma anche e soprattutto per l’accuratezza dei particolari: le corna, le orecchie puntute, le unghie ad artiglio (anche quelle dei piedi), la coda e, ovviamente, le ali. Insomma, io l’ho trovato carinissimo, e un tipo di soggetto che non mi capita spesso di incontrare nelle chiese, per lo meno non come scultura. Poi l’idea di porlo alla base di un’acquasantiera devo dire che mi è piaciuta molto, come a mostrare in maniera palese gli effetti della benedizione sul maligno.

Quando sono grossi, elaborati e probabilmente antichi, mi piacciono moltissimo anche i confessionali. In questa chiesa ce ne sono parecchi, tutti allineati nella navata di destra. Purtroppo non sono riuscita a trovare informazioni su questi confessionali, non so neanche se sono davvero vecchi come sembrano, comunque sono molto belli, tutti più o meno uguali, tranne che per la frase in latino e se non ricordo male anche per una piccola scultura posta alla sommità del “tetto” (che purtroppo non ho inserito nella mia foto) rappresentante un soggetto in linea con il pentimento e il sacramento della confessione, come agnelli e colombe.

Ma veniamo un po’ al Santo, che finora quasi non s’è visto nella chiesa a lui dedicata. Come ho detto all’inizio la chiesa è dedicata a San Paolo perché sorge sul luogo della sua (presunta?) sepoltura. All’incrocio tra navata centrale e transetto c’è infatti la tomba del Santo sormontata da un baldacchino, a cui si accede scendendo al livello inferiore rispetto al pavimento della chiesa. Oltre alla tomba è conservata in una teca di vetro anche la catena con cui Paolo venne, immagino, portato al martirio. Purtroppo quest’ultima, a causa del vetro della teca, era troppo difficile da fotografare, perciò accontentatevi soltanto del baldacchino e della tomba.

La tomba di San Paolo.

Il baldacchino che sovrasta la zona della chiesa dove ci sono la tomba e le reliquie di San Paolo. Quel rettangolo luminoso in basso è la teca con la catena. Dietro si intravede il mosaico dell’abside.

A destra del baldacchino c’è l’imponente statua di San Paolo, ritratto coi simboli che lo caratterizzano: la pergamena e la spada che, se non ricordo male, fanno riferimento al versetto Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. (2Timoteo 4,7). La statua è davvero bella grossa, e a me piace molto, più di quella che si trova all’esterno e che credo sia però più famosa. Ma ne parliamo poi, ancora non sono uscita dalla chiesa.

Avviandoci verso l’esterno, prima di uscire dalla porta principale ci sono da vedere alcune parti delle vecchie versioni della chiesa. Ci sono per esempio alcune delle vecchie mura affioranti, con tanto di incisione in pietra che lo descrive (MVRVS VETERIS BASILICAE SAEC IV), e poi un affresco in un abside moooooolto più piccola di quella del mosaico, che rappresenta il Santo sempre coi suoi simboli caratteristici, come la statua (con un libro invece della pergamena, però), e in più con i colori con cui viene canonicamente rappresentato. Diciamoci la verità, niente a che vedere col fasto e la maestosità del grande mosaico, però questo affresco è tanto più prezioso e interessante in quanto è una delle poche testimonianze della costruzione dei primi secoli.

E alla fine usciamo da questa bellissima chiesa, e arriviamo ad ammirare il quadriportico che si trova davanti. E’ relativamente recente (realizzato tra il 1890 e il 1928), e circondato da colonnati, singoli, doppi o tripli. Contiente un bel giardino con disseminati qua e là resti di versioni più antiche dell’edificio.

Al centro del cortile c’è l’altra statua di San Paolo che avevo già nominato. Qui il Santo è rappresentato sempre con i suoi due simboli (libro invece che pergamena, come nell’affresco), me brandendo la spada in alto, davanti al petto. Come ho detto, mi piace di più quella all’interno, però certo anche questa fa la sua bella figura, proprio al centro del portico, davanti alla facciata.

E questa facciata è veramente molto, molto bella! Sopra il colonnato c’è un frontone decorato a mosaici, anch’essi realizzati, come il porticato, in tempi più recenti (1854-1874), ispirato però a quello originale del X secolo. Nella fascia inferiore ci sono i quattro profeti dell’Antico Testamento (Isaia, Daniele, Geremia ed Ezechiele). Nella fascia di mezzo c’è l’Agnus Dei sul monte del Paradiso da cui sgorgano i quattro fiumi simboleggianti i Vangeli nei quali si dissetano dodici agnelli, che simboleggiano gli apostoli. Nel timpano, infine, c’è Cristo benedicente posto tra San Paolo e San Pietro.
La parte inferiore è decorata da da marmi policromi, e contiene i cinque portali per l’ingresso alla basilica.
[fonte: Wikipedia]

E con questo si conclude la mia visita alla Basilica di San Paolo fuori le mura. Prima di andare via mi sono fermata allo shop, ho comprato un paio di segnalibri (non posso farne a meno!) e ho visto una cosa che mi ha fatto sorridere, per cui vi lascio con un’ultima foto!

Maglietta con l’immagine della statua di San Paolo che sta nel quadriportico, ma confesso che appena l’ho vista il mio primo pensiero è stato “e che ci fa nello shop della chiesa di San Paolo una maglia di Obi-Wan?!?”

Link utili

Pagina sul sito del Vaticano
Sito ufficiale
Wikipedia

Argomenti


4 commenti per Mercoledì al Museo (12): Basilica di San Paolo fuori le mura

  1. dragoval scrive:

    E’ una vita che vorrei visitarla…..
    Brava, bellissimo articolo!!:)

  2. Camilla P. scrive:

    L’ho visitata la prima volta che sono venuta a Roma e anche io l’ho trovata bellissima! Non ho un ricordo chiaro dell’interno, purtroppo, ma ho invece stampato in mente l’esterno, la facciata… Una vera meraviglia.

    Curiosa l’acquasantiera!

    Il tuo commento finale sulla maglietta mi ha fatto ridere un sacco xD

    • Phoebes scrive:

      Ciao Cami!
      Scusa per il ritardo, ma sono tornata da poco dalla vanca più bella di sempre (presto ne racconterò anche qui sul blog!).
      Le chiese di Roma, come tutti gli altri suoi monumenti, meritano tutte visite e rivisite! Infatti mi picchierei che ci abito relativamente vicini, e ci vado così poco spesso! Ogni anno mi ripropongo di farci ogni tanto una scappata, ma si sa, il tempo è sempre quello che è… per fortuna poi ogni tanto capitano queste occasioni! :)


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