scritto da Phoebes
sabato 19 20 Settembre15
alle 23:14
Categoria : Markus, McFeely, Molina, _serie tv_

Marvel's Agent Carter
STAGIONE 2 →
Marvel Cinematic Universe
Marvel One-Shot: Agent Carter
Iron Man

I know my value. Anyone else’s opinion doesn’t really matters.
Conosco il mio valore. Nessun’altra opinione interessa veramente.
Peggy

(Episodio 8)

Serie creata da Christopher Markus, Stephen McFeely
con Hayley Atwell, James D’Arcy

Questa serie è andata in onda durante la pausa invernale della seconda stagione di Agents of SHIELD, e si è rivelata una piacevolissima sorpresa.

New York, 1946. La guerra è finita e l’Agente Carter sente ancora la mancanza di Steve Rogers. Ma soprattutto sente la mancanza di un po’ d’azione: allo Strategic Scientific Reserve dove lavora le fanno fare niente più che la segretaria. Per fortuna Howard Stark si è messo di nuovo nei guai e chiede il suo aiuto, lasciandole a darle una mano il suo maggiordomo, Edwin Jarvis.

Peggy Carter nel primo episodio con una parrucca bionda: sempre fantastica, ma la preferisco bruna.

Ho iniziato a vedere questa serie perché mi incuriosiva, ma soprattutto perché mi mancava Agents of S.H.I.E.L.D. che era andata in pausa. Ho finito con l’amarla moltissimo, tanto che quasi mi dispiaceva dovesse ricominciare l’altra perché significava che non avrei più visto Agent Carter!

La trama prende l’avvio con alcune scene dal film Captain America, alternate con la vita di Peggy di adesso, non proprio entusiasmante. Poi arriva Howard Stark a chiederle aiuto, e lei accetta, per l’affetto che li lega, per il ricordo di Steve che li accomuna, perché si fida di lui, e anche perché dove lavora non la prendono minimamente in considerazione e sicuramente si annoia un po’. Già nel primo episodio vengono introdotti i misteriosi nemici chiamati “leviatani”, per i quali lavorano enigmatici individui privi di code vocali. Nell’episodio 4 scopriamo qualcosa di davvero molto interessante: Dottie, la nuova ragazza del dormitorio dove vivono Peggy e la sua amica Angie, un tipo imbranato ed eccessivamente socievole, si rivela essere una pericolosissima spia: una svolta assai interessante! Senza contare che l’attrice era anche un volto noto: si tratta della stessa che ha interpretato il personaggio di Rebecca nella penultima stagione di White Collar, ma devo ammettere che c’ho messo un sacco a riconoscerla! La fine della stagione ci lascia con una Dottie sconfitta, ma che è riuscita a sfuggire, quindi spero la rivedremo! Tra l’altro, oltre perché è un bel personaggio, mi piace molto perché non è possibile odiarla davvero: scopriamo il suo passato e vediamo che è stata addestrata fin da bambina ad essere una spia, in una struttura in stile Red Room, e la ragazza è talmente condizionata da dormire ancora con un polso ammanettato al letto, come la obbligavano a fare da bambina.

L’ambientazione è bellissima: io ho un debole per le storie ambientate nel passato, e la New York degli 40 è davvero affascinante! Tra le altre cose mi ha particolarmente colpito lo sceneggiato radiofonico su Captain America, piuttosto scemo come trama, ma divertente perché vedevamo la registrazione, e quindi anche come venivano realizzati gli effetti sonori.

Peggy nella prima puntata.

I personaggi, bè, sono meravigliosi!!! Peggy è fantastica, in ogni aspetto: l’abbigliamento (anche se è proprio vero che con quel cappello nel primo episodio sembra Carmen Sandiego!), l’accento inglese, il carattere, le scene di lotta, il coraggio (anche di farsi considerare ancora più stupida, inutile e dannosa per aiutare un amico). Mi piace, anche se mi
dispiace per lei, anche la sua solitudine: dopo Steve non è interessata e relazioni sentimentali, ma soprattutto dopo la morte della sua coinquilina non vuole avvicinarsi troppo a nessuno, neanche all’amica Angie e finisce anche col ferirla per questo motivo. Mi ha fatto quindi molto piacere che alla fine abbia potuto dirle tutto, e ora le due vivranno insieme nella grande casa di Stark.

Il co-protagonista di questa serie è Edwin Jarvis, e già solo la sua presenza è una bellissima notizia perché si tratta della versione umana del Jarvis di Iron Man. Aggiungiamo poi che il personaggio è adorabile!!! E più scopriamo su di lui, più mi piace! Nell’episodio 3 vengono rivelate alcune cose sul suo passato: durante la guerra è stato accusato di alto tradimento, e poi rivelerà a Carter che era stato per salvare la moglie, ebrea a Budapest. Mi piace molto l’introduzione di questo personaggio anche perché permette di avere una coppia protagonista uomo/donna non legata da nessuna relazione sentimentale, ma da un’amicizia e una reciproca fiducia che si crea e cresce a poco a poco (nell’ultimo episodio Jarvis arriverà anche a mentire a Stark consegnando a Peggy quel che rimane del SuperSiero di Steve).

Howard Stark, il padre di Tony, ritorna come personaggio ricorrente e dimostra di avere più o meno la stessa attitudine del figlio, forse un tantino più antipatico.

Anche i colleghi di Carter sono personaggi interessanti, pur non essendo tutti positivi, e spesso neanche simpatici. Anche di loro scopriamo segreti e lati nascosti del carattere, e anche se a volte paiono un po’ scontati, nell’economia della storia riescono comunque a risultare interessanti.

Il solito cameo di Stan Lee.

Tra le guest star abbiamo nell’episodio 5 niente di meno che gli Howling Commandos, il gruppo di Capitan America durante la guerra. Nell’episodio precedente, invece, non poteva mancare il solito, piccolo e prezioso cameo Marveliano: vediamo Howard che si nasconde dietro un giornale, e vicino a lui c’è un altro uomo che fa lo stesso… chi sarà mai? E’ Stan Lee!! :)

Jarvis.

Gli episodi, come ho detto, sono pochi, solo 8, ma come dico sempre per me questo è un merito perché le stagioni corte non lasciano spazio (se sono fatte bene) a puntate noiose e/o riempitive. Le puntate non sono, comunque, tutte uguali, e devo dire che la seconda metà, quando la situazione si fa sempre più complicata e pericolosa, è molto più emozionante della prima. Soprattutto mi è piaciuto come finalmente, nell’ultimo episodio, Peggy rivela tutto ai colleghi e si ritrovano a collaborare tutti insieme: Thompson, Sousa, Carter, Jarvis e perfino Stark! E alla fine Peggy avrà finalmente la considerazione che merita… anche se per poco! :(

Commento generale.

Quando la serie è finita, anche se ero contenta che ricominciasse Agents of SHIELD, mi dispiaceva molto perché mi è piaciuta tantissimo, e anche perché ci lasciava col dubbio su una possibile seconda stagione. Per fortuna ora la cosa è stata confermata! Non so bene quando (immagino come la prima nella pausa invernale di AoS) ma ci sarà! Sono proprio contenta perché questa serie, anche se non totalmente priva di difetti, è fatta molto bene, ha bravi attori, belle storie, bell’ambientazione, e, non posso negarlo, il pregio di una protagonista femminile, cosa che non è sempre facile trovare nelle serie di questo genere. Aggiungiamoci che è una protagonista meravigliosa, mi aspetto moltissimo dalla prossima stagione!

Curiosità

I protagonisti di questa serie, Hayley Atwell e James D’Arcy, e due dei protagonisti di Agents of SHIELD Clark Gregg e Chloe Bennet (a cui poi si sono aggiunti anche gli altri attori) hanno iniziato quest’estate una DubSmash War: in pratica si sono sfidati a vicenda, mentre erano ad una convention, con video in cui cantavano in playback varie canzoni. Il risultato è stato esilarante! Ora hanno deciso di rifarlo sul serio, con una votazione fatta dai fan, tutto per beneficenza. Ecco il video della prima “guerra”, in cui è presente anche qualche dietro le quinte. A mio parere comunque ha vinto il Team Sheild con “We are the champion”… anche se poi la risposta del Team Carter è stata piuttosto convincete!! :D [Nota esplicativa: al minuto 3.35 vedete mostrato un Tweet di Jennifer Grey che dice al Team Carter che hanno giocato sporco perché nel loro precedente video hanno usato una canzone dal film Dirty Dancing e Jennifer Grey non è solo l’indimenticata Baby, ma anche la moglie di Clark Gregg!]

Informazioni sul telefilm


Serie creata da Christopher Markus, Stephen McFeely

Titolo: Agent Carter
Stagione: 1/?
Episodi: 8
Sceneggiatori: Christopher Markus, Stephen McFeely, Eric Pearson, Andi Bushell, Brant Englestein, Jose Molina, Lindsey Allen, Chris Dingess, Michele Fazekas, Tara Butters
Registi: Stephen Cragg, Louis D’Esposito, Peter Leto, Christopher Misiano, Vincent Misiano, Joe Russo, Stephen Williams, Scott Winant
Anno: 2015
Paese: USA
Canale: ABC
Genere: azione, fantascienza, drammatico

Attori principali: Hayley Atwell (Peggy Carter), James D’Arcy (Edwin Jarvis), Chad Michael Murray (Jack Thompson), Enver Gjokaj (Daniel Sousa), Dominic Cooper (Howard Stark), Shea Whigham (Roger Dooley), Lyndsy Fonseca (Angie Martinelli)

Guest Star: Bridget Regan (Dottie Underwood), Ralph Brown (Dr. Ivchenko), Meagen Fay (Miriam Fry), Kyle Bornheimer (Ray Krzeminski), Neal McDonough (Dum-Dum Dugan), Leonard Roberts (Happy Sam Sawyer), James Austin Kerr (Junior Juniper ), Ray Wise (Hugh Jones)

Link alla serie: sito ufficialeWikipediaIMDb

Un po’ di frasi

Peggy: You can’t be serious.
Stark: I try not to be, sometimes just slips out anyway.
Peggy: Non puoi essere serio.
Stark: Cerco di non esserlo, ma certe volte mi scappa ugualmente.
(Episodio 1)
I know how much Steve means to you because I know how much he means to me
So quanto Steve è importante per te perché so quanto lo è per me.
Howard a Peggy
(Episodio 4)
Peggy: Have you ever been hanged, Mr Jarvis?
Jarvis: I can’t say that I have, no.
Peggy: Lei è mai stato impiccato, Signor Jarvis?
Jarvis: Non posso dire che mi sia successo, no.
(Episodio 7)

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