scritto da Phoebes
lunedì 1 agosto 2016
alle 22:25
Categoria : Zerocalcare, _fumetti_

di Zerocalcare

Titolo: Ogni maledetto lunedì su due
Genere: fumetti
Autore: Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech (sito ufficialeWikipedia)
Nazione: Italia
Anno prima pubblicazione: 2013
Ambientazione: Roma, quartiere di Rebibbia; giorni nostri
Personaggi: Zerocalcare, Armadillo
Casa Editrice: Bao Publishing
Pagine: 212
Provenienza: Amazon
Link al libro: IN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 3 giugno 2016
fine lettura: 15 giugno 2016



E comunque se la decadente istruzione borghese ci ha insegnato una cosa, è che il buon pedagogo è un buon cacacazzi.

(Pagina 26)

Dopo un naufragio Zerocalcare e l’Armadillo si rifugiano su una zattera, cercando di salvare il salvabile, osservando gli altri sfortunati che erano sulla nave, ricordando come si è arrivati a schiantarsi sull’iceberg.

Adoro questa pagina perché anche per me l’insonnia è così! La descrizione del cervello che fino a pochi momenti prima era ottenebrato dal sonno, quando ti sdrai per dormire all’improvviso diventa iperattivo e parla, parla, parla…

Seguo Zerocalcare ormai da un po’ sul suo sito, ma ancora non avevo letto un suo libro. Ho cominciato da questo per caso, perché un giorno l’avevo trovato in offerta su Amazon. Ogni maledetto lunedì su due racchiude le strisce pubblicate sul sito dal 21 novembre 2011 al 18 febbraio 2013, tenute insieme da una cornice a colori (le strisce normalmente sono in bianco e nero). Come per lo Zerocalcare conosciuto online, le strisce sono piene di episodi di vita vissuta, problemi, esperienze in cui è molto facile ritrovarsi, e sono tutte estremamente divertenti e piene di trovate geniali. La trama della cornice che fa da collante è invece più seria, molto malinconica: la nave dei flashback non è altro che l’infanzia e l’adolescenza, le età “sicure”, in cui le speranze fioriscono rigogliose, e la parte migliore della vita ce la vediamo davanti. Inutile dire quanto io mi sia ritrovata nei sogni di Calcare bambino che voleva fare il paleontologo, e si immaginava una serie di successi nei vari campi: studio, lavoro, vita privata. E invece dopo il naufragio l’amico che trova un lavoro alle Poste ci sembra fortunato, perché viene “salvato” mentre noi siamo ancora naufraghi dispersi nell’oceano.

Non so se è stata voluta questa citazione “sbagliata”, ma il robbotino nella figura non è C3PO come dice il padrone bensì C1P8/R2D2. Sì, lo so, sono pignola e petulante.

Insieme a Zerocalcare e all’Armadillo compaiono alcuni dei soliti personaggi a cui chi segue le strisce online è già abituato. Tra tutti mi limiterei a citare solo la Pazienza di Calcare, che ha le fattezze di Falcor, il fortundrago de La Storia Infinita, noto emblema di mitezza e temperanza. Falcor corre in aiuto del Nostro alle prese col ragazzino a cui fa ripetizioni (ah, come lo capisco!) con cui non si trova d’accordo parlando di film e serie tv. Falcor lo aiuta a resistere alle offese del fanciullo che lo tratta come un vecchio, ma ecco che Calcare nomina un film che lui ama molto (L’odio di Kassovitz, 1995, personalmente non lo conosco) e il ragazzo lo liquida come “uno dei film piagnoni che si guarda mio padre”. E a quel punto abbiamo un Calcare sconvolto e un Falcor ringhiante che lo incita: Spezza quell’esile collo! Spezzalo! Prima che da quella fogna escano altre bestemmie! :D

La copertina è carina, presenta i due protagonisti sulla zattera con un computer un po’ scassato (perché Zerocalcare, altra cosa che abbiamo in comune, vive su e per internet). Il titolo è bellissimo, come un po’ tutti quelli di questo autore. A dire il verso sembra quasi banale: ogni due settimane, di lunedì, era la frequenza con cui Zerocalcare postava vignette sul suo blog in quegli anni. Però è troppo bello! :)

Io pure sono così di fronte agli spoiler! Calcare come ti capisco!

Commento generale.

Un po’ romanzo di formazione, un po’ fumetto comico, un po’ riflessione dolceamara sulla nostra società: Ogni maledetto lunedì su due è una raccolta di strisce pubblicate lungo un paio d’anni, ma che riunite sapientemente insieme raccontano un’unica storia fatta di quotidiane serie tv, lavoro saltuario, difficoltà, soddisfazioni, incertezze, insomma un po’ le solite cose, ma viste dagli occhi di Zerocalcare ci sembra finalmente di capirle un po’ meglio e di essere capaci di riderci sopra, anche di quelle cose che ci fanno stare male. In mezzo a queste vignette divertenti c’è la cornice con la metafora della vita che sta naufragando, molto malinconica, veramente triste a volte, ma che alla fine si conclude comunque con una nota positiva. Una bellissima lettura!

Bonus
Vi lascio i link ad alcune pubblicazioni di Zerocalcare.
La prima è un estratto da Kobane calling, la graphic novel di “argomento serio”, come dice lui stesso, sua ultima pubblicazione: QUI.
QUI i link ad alcuni de suoi ultimi lavori fatti per altri, quindi non sul suo blog. Quello che mi è piaciuto di più è Un complicato fumetto che doveva essere sulle unioni civili, in particolare la parte dedicata alla grande stele sumera (l’ultima vignetta proprio mi ha fatto commuovere!)
L’ultima cosa pubblicata sul suo blog: un utilissimo Test sui Social Network

Sfide

Mini recensione

Fumetto tragicomico
riflette argutamente la nostra società:
si ride con malinconia.

Un po’ di frasi

“Ma sei sicuro che galleggia ‘sto coso?
“È legno. Per forza galleggia.”
[incipit]

Zerocalcare: Tanto io da grande faccio il paleontologo. Chemmenefaccio delle frazioni.
Mamma: Te le scordi dopo che hai passato la maturità. Come la patente. Intanto però studia.
(Pagina 28)

Nulla placa le paranoie ipocondriache quanto la prospettiva di un vero esame medico invasivo all’orizzonte.
(Pagina 54)

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Argomenti


4 commenti per Ogni maledetto lunedì su due

  1. dragoval scrive:

    Grandissimo Zerocalcare!!!!!!!!!!
    Sono contenta che sia una fan anche tu…..:-)
    A me l’ha fatto scoprire la cugina junior…….grande scoperta! Amore a prima…..striscia (di fumetti, eh, sia ben chiaro :-D)
    Ah, e per la cronaca : L’odio è un film di Matthieu Kassovitz, bellissimo ma durissimo, e per molti anni anch’io l’ho considerato il mio film preferito……te lo consiglio caldamente, è un capolavoro!
    (L’abbondanza di punti esclamativi in questo commento è dovuta all’eccesso irrefrenabile di entusiasmo)

    • Phoebes scrive:

      Sì, l’entusiasmo si nota! :) Non ti dirò che ora lo cerco e me lo vedo perché in queste cose sono superlenta, e c’ho un accumulo di film e serie tv da vedere, e intuisco che questo film non è proprio il mio genere, ma se non solo Zerocalcare ma ora pure tu mi dite che è un capolavoro, prima o poi lo devo vedere! :)
      Anch’io sono molto contenta di sapere che anche tu sei una fan! :)

  2. HermioneGinny scrive:

    Anch’io lo conoscevo solo dal sito, ma negli ultimi mesi ho recuperato tutti i suoi libri… mi ha stregato, me ne sono innamorata! Riesce a farti ridere e poi piangere nel giro di due pagine…
    Su tutti ti consiglio “Dimentica il mio nome” e “Kobane calling”.


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